L'Isola: Alicudi è la più lontana e una delle isole più piccole delle Eolie. La parte al di fuori delle acque rappresenta il cono di una grossa struttura vulcanica che si estende fino a mille metri sotto il livello del mare. Questo vulcano si è formato in quattro diversi cicli eruttivi. Tutto ciò che si vede della parte vulcanica è composta da elementi piroclastici, colate di lava e cupole di ristagno, con composizione mista di basalti e andesiti ricche di potassio. - Tipici di Alicudi sono i "rifriscatura", soffioni d'aria fredda (7°C circa) che sono ancora usati per la conservazioni di beni alimentari.
- Si parte dallo scalo della Palomba, dove alcuni scavi hanno riportato alla luce del materiale rivelante l'esistenza di una stazione della prima età del Bronzo e segni di vita in età ellenistica e romana. Si sale su una strada a gradini giungendo al Piano del Fucile, in cui altri scavi hanno mostrato reperti dell'età del Bronzo; si giunge quindi alla chiesa nuova, si supera contrada Mulino e si arriva a serra Farcuna da cui si può osservare tutto il piano della Bazzina, e quindi alla chiesa di S.Bartolo, che gode di una posizione stupenda. Andando avanti si passa attraverso i terrazzamenti ormai abbandonati e si giunge al Piano Fila dove si nota il primo cratere e ci si può affacciare su di un naturale che si getta in mare con lo scoglio Galera. Si ritorna dalla stessa stradina alla chiesa di S.Bartolo e si va verso il Pianicello e da qui si nota come il paesaggio sia principalmente costituito da terrazzamenti molto piccoli protetti da mura erette a difesa dai forti venti. Dal Pianicello si può vedere la Tonna, raggiungibile senza estreme difficoltà. Vi troviamo un trappeto funzionante ma non utilizzato con la macina a trasporto ligneo manuale. Continuando a scendere si giunge in mare in contrada Perciato e proseguendo si ritorna allo scoglio Palomba.
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- L'Isola da Terra: La parte occidentale dell'isola è composta da pendii inospitali e pertanto disabitati; quella orientale presenta piani terrazzati e digradanti sul mare; su di essi è nato e si è sviluppato l'agglomerato di casette che forma l'unico paese dell'isola.
Partendo da Alicudi è possibile effettuare l'ascensione al monte Filo dell'Arpa. Si sale percorrendo una stradina che conduce alla chiesa di S. Bartolo e si segue il sentiero che, di terrazza in terrazza, attraverso terreni rocciosi, ricchi di fichi d'india, cespugli di capperi e canne, si inerpica fino alla cima da dove si ammira uno stupendo panorama. Il viaggio nella storia dell'isola conduce in contrada Piano Fucile (dove vi sono i documenti edilizi della civiltà di Capo Graziano) e al fortino naturale Timpone delle Femmine. Frammenti ceramici di età romana si trovano sparsi sulla costa orientale dell'Isola. -
- L' Isola dal Mare: Circumnavigando l'isola, scoscesi pendii ricoperti da cespugli di erica si alternano a minuscole spiaggette. Appaiono archi di roccia naturali, i cosiddetti "perciati" e, nelle scogliere, si aprono grotte scavate dagli elementi naturali come quelle dell'Acqua e del Grottazzo. Tipico esempio della natura geologica di Alicudi sono anche i "fili", colonne di lava modulate dall'erosione e dagli sprofondamenti della roccia lavica antichissima.
Agli appassionati di pesca subacquea consigliamo qualche immersione nelle vicinanze dello Scoglio della Jalera; fra i pesci più pregiati abbondano aragoste, ricciole e cernie.
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