maggio 20, 2005
 Palermo - Combustioni, dal 21 al 27 maggio a villa Niscemi la mostra dell'artista palermitana Marzia Cusimano

Verrà inaugurata sabato 21 maggio, alle ore 17, a Villa Niscemi (piazza dei Quartieri 2), la mostra di pittura dell"artista palermitana Marzia Cusimano, dal titolo "Combustioni".
L"esposizione, patrocinata dal Comune, comprende opere di pittura astratta realizzate con tecnica mista e combustione. L"astrazione è per l"artista un viaggio all"interno del quale cogliere il senso di qualcosa di più profondo: pensieri abbozzati, speranze, desideri. Nelle sue opere, Marzia Cusimano fa uso del fuoco, non considerato dall"artista come un"arma di distruzione, ma di creazione: è come se ci fossero due mani che creano nello stesso momento, quella dell"artista e quella del fuoco. La pittrice fa anche uso di vernici e materiali "poveri", recuperati dal quotidiano e trasformati, attraverso la combustione, in un grumo di materia cangiante.
In questo modo, i quadri rivelano l"energia latente degli elementi naturali e della materia inerte, le loro potenzialità intrinseche e, allo stesso tempo, le loro precarietà.
La mostra può essere visitata da sabato 21 a venerdì 27 maggio, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19; la domenica dalle 10 alle 13. L"ingresso è libero


aprile 19, 2005
 Castello di Donnafugata - Points de vue

Points de vue
Castello di Donnafugata

Specchi di ieri si mischiano a specchi di oggi: lo scultore franco-inglese Peter Briggs darà vita ad una sorta di Ateliér delle meraviglie all"interno della Sala degli Specchi del Castello
Castello di Donnafugata, dal 16 aprule al 22 maggio.



Specchi di ieri si mischieranno a specchi di oggi: lo scultore franco-inglese Peter Briggs darà vita (dal 16 aprile fino al 22 maggio 2005) ad una sorta di Ateliér delle meraviglie all"interno della Sala degli Specchi del Castello di Donnafugata, in provincia di Ragusa. Il castello, oltre a sale affrescate e arredate con mobili d"epoca, e un giardino monumentale, possiede anche una sala degli specchi a tutta parete. Qui lo scultore sistemerà i suoi oggetti specchianti, in vetro fumato, specchi convessi termoformati e serie di manufatti in vetro argentato, avviando una sorta di colloquio tra passato e presente, in uno scenario dai mille riflessi diversi.
Nello stesso ambito verrà inaugurata anche Paysage emprunté II scultura monumentale di Peter Briggs: un blocco di pece (pietra asfaltica - materiale molto usato nella zona) lavorato come un "Paesaggio scolpito": dieci frammenti di cui tre dotati di elementi specchiati argentati diventano segno di marcamento geografico dello spazio mentre elementi in vetro soffiato, a forma di virgola, catturano otticamente particolari inediti dell"ambiente circostante. La scultura sarà donata a Ragusa.

Sempre il 16 aprile è in programma il convegno "Il cammino della pece" con interventi di artisti locali, architetti ed esperti che già da qualche anno studiano o utilizzano la pece come materiale artistico. La manifestazione è direttamente promossa dal Comune di Ragusa e da The art & architecture factory in collaborazione con l"Azienda Provinciale del Turismo di Ragusa

Peter Briggs ha avviato un suo particolare viaggio sentimentale legato ai materiali siciliani: il granito a Gibellina, l"ossidiana a Lipari, la pece nel Ragusano. In ogni posto ha lasciato segni visibili del suo passaggio.

Peter Briggs nasce a Gillingham in Gran Bretagna nel 1950. La sua formazione avviene in Francia dove insegna scultura dal 1983 all"Accademia di Belle Arti di Tours. La sua ricerca si è evoluta prevalentemente attorno alla lettura e alla scrittura della superficie che diventa catalizzatore dei temi principali del suo lavoro. Briggs è passato dalla lavorazione di carte antiche tirate ai collage, dalla scultura in gesso e ceramica a quella in bronzo, marmo e ossidiana fino ai lavori più recenti in vetro soffiato, argentato e a specchio. Gli specchi sono il risultato delle ultime indagini estetiche di Peter Briggs, concretizzate soprattutto durante un soggiorno in India all"inizio del 2000. Dalla metà degli anni "80 Briggs è presente in numerose mostre personali e collettive, inizialmente con collage e sculture en miniature, in seguito opere monumentali che diventano il suo interesse prioritario. Tra le ultime mostre, Main Courante alla Maison de la Céramique a Mulhouse, Archicoutures di collage e disegni scolpiti all"Institut Français di Napoli, Paysage Emprunté al Museo Bellomo di Siracusa, Infracassables noyaux de nuit per il giardino della Fondazione Orestiadi, sculture di piccole dimensioni per la mostra Il Rituale dei Riflessi nel Museo del Corallo di Ascione a Napoli.

Points de vue opere scultoree recenti di Peter Briggs
dal 16 aprile al 22 maggio 2005
Orari: da martedì a domenica, 9,30 - 12,30 e 15,30 - 18,30. Lunedì chiuso.
Biglietto di ingresso al Castello: 2,50 euro
Informazioni: 0932.619333
Catalogo sul posto.
Con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri francese Ambasciata di Francia a Roma A.F.A.A. Paris - Regione Siciliana Assessorato Regionale al Turismo, Provincia Regionale di Ragusa. Soprintendenza BB.CC. di Ragusa
Centre Culturel Français de Palerme et de Sicile Fondazione Orestiadi
In collaborazione con Azienda Provinciale del Turismo di Ragusa con la gentile partecipazione di Banca Agricola Popolare di Ragusa
sponsor tecnici Ancione s.p.a, Ragusa - Avola Stone, Modica


 Siracusa - Ortigia la città antica

Ortigia la città antica
Siracusa, Galleria Roma

Documentazione grafica, fotografica e plastico di Ortigia di Aurelio Elia, che dopo anni di studio e ricerche ha realizzato un plastico, in cui si può vedere l"antico quartiere nei minimi particolari e nel rispetto assoluto delle proporzioni
Siracusa, Galleria Roma, dal 16 al 26 aprile, ore 18 - 20,30; chiuso il lunedì


Documentazione grafica, fotografica e plastico di Ortigia di Aurelio Elia. Organizzazione e Direzione Artistica: Corrado Brancato.
Aurelio Elia dopo anni di studio e ricerche ha realizzato un plastico di Ortigia in scala 1:1000, in cui si può vedere l"antico quartiere nei minimi particolari e nel rispetto assoluto delle proporzioni, offrendo un valido strumento di studio per quanti volessero approfondire la conoscenza della Città antica, ammirata fin dai tempi più antichi,dai numerosi viaggiatori giunti a Siracusa

Avete spesso sentito dire che Siracusa è la più grande città greca, e la più bella di tutte. La sua fama non è usurpata: occupa una posizione molto forte, e inoltre bellissima da qualsiasi direzione vi si arrivi, sia per terra che per mare, e possiede due porti quasi racchiusi e abbracciati dagli edifici della città. Questi porti hanno ingressi diversi, ma che si congiungono e confluiscono all"altra estremità. Nel punto di contatto, la parte della città chiamata l" isola , separata da un braccio di mare, è però riunita e collegata al resto da uno stretto ponte. La città è così grande da essere considerata come l"unione di quattro città, e grandissime: una di queste è la già ricordata "isola ", che, cinta dai due porti, si spinge fino all"apertura che da accesso ad entrambi. Nell " isola è la reggia che appartenne a lerone II, ora utilizzata dai pretori, e vi sono molti templi, tra i quali però i più importanti sono di gran lunga quello di Diana e quello di Minerva, ricco di opere d"arte prima dell"arrivo di Verre.
All"estremità dell"isola è una sorgente di acqua dolce, chiamata Aretusa, di straordinaria abbondanza, ricolma di pesci, che sarebbe completamente ricoperta dal mare, se non lo impedisse una diga di pietra..." Cicerone (Verrine,II 4,117-119)


 Catania - Omaggio a Nino Cordio

Omaggio a Nino Cordio
Catania, Le Ciminiere

La mostra di sculture, oli, affreschi e incisioni è un omaggio all"artista siciliano a cinque anni dalla sua scomparsa. A Catania, in prima assoluta saranno esposte opere inedite
Catania, Le Ciminiere, dal 16 aprile (inaugurazione ore 19) all"8 maggio; ore 10-13 e 16-20 escluso il lunedì

La mostra di sculture, oli, affreschi e incisioni è un omaggio all"artista siciliano a cinque anni dalla sua scomparsa. A Catania, in prima assoluta saranno esposte opere inedite.
"La sua arte riproduce, interpreta e inventa la natura stessa, ma con una forza talmente potente che sembra che la cornice non possa contenerla e i colori siano capaci di apparire all"improvviso e sfondare le pareti". Così lo scrittore Andrea Camilleri descrive l"arte di Nino Cordio, protagonista della mostra inserita nel cartellone di Etnafest Arte, che sarà inaugurata sabato prossimo, 16 aprile, nella Galleria d"arte moderna della Ciminiere di Catania.
A cinque anni dalla scomparsa dell"artista siciliano, la rassegna di eventi della Provincia e dell"Azienda provinciale per il Turismo gli rende omaggio con la mostra, fortemente voluta dal direttore artistico di Etnafest Arte, Angelo Scandurra, che ospita più di 80 preziosi inediti, tra affreschi, incisioni, oli e sculture di Nino Cordio. La prefazione dell"elegante catalogo di "Omaggio a Nino Cordio" è affidata ad Andrea Camilleri.
"Non posso mancare di dare un mio contributo, sia pure minimo - scrive Camilleri - quando si tratta di rendere omaggio in genere all"arte di Nino Cordio, ma nel caso specifico di questa mostra, auspicata da Angelo Scandurra, che presenta preziosi inediti di Nino, anche nel campo della scultura, la mia intima esigenza si tramuta in dovere. Perché penso che la straordinaria felicità d"invenzione di Nino sia ancora da comprendere appieno, che la sua radice vitale sia ancora da portare alla luce. Perché penso che il misterioso e sconvolgente rapporto che lo legava alla natura, di respiro forse lucreziano, sia ancora tutto da capire. Forse chiarisco meglio le mie sensazioni ricordando un episodio che mi capitò a Todi, nell"autunno del 1998, visitando una mostra di Nino. Davanti alla potenza di quattro grandi olii (tre dei quali sono presenti in questa mostra), ho avuto come l"impressione che tutti noi corressimo il rischio di esplodere, ho avuto la sensazione che la cornice non riuscisse a contenere questa forza della natura, un"arte che riproduce e interpreta e inventa in qualche modo la natura stessa, ma con una forza talmente potente che i colori sembrano capaci di apparire all"improvviso e sfondare le pareti.
Voglio dire, è tale la carica di ricreazione della Natura che per un momento hai una sensazione di sospensione, di vera paura come di fronte a un atto assoluto.
Con la stessa forza - continua lo scrittore siciliano nella prefazione - mi è venuta in mente la storia che un marchese siciliano mi raccontò: questo marchese aveva una vecchia zia che dall"età di sedici anni aveva deciso di non coricarsi mai più nel letto perché "il letto fa venire cattivi pensieri". E quindi, dall"età di sedici anni, dormì sempre su una poltrona. Di tanto in tanto la alzavano dalla poltrona, cambiavano le federe, rapidissimamente pulivano tutto quello che c"era da pulire e la rimettevano sulla poltrona. E piano piano arrivò alla convinzione che le stanze della sua casa non le servivano più, possedeva un palazzo di tre piani, enorme, e cominciò dal terzo piano a chiudere una porta dietro l"altra gettandone via le chiavi fino a quando si ridusse, con tutte le porte chiuse, a vivere nell"atrio, lei e la poltrona. Dopo di che uscì in strada, chiuse il portone, gettò la chiave e disse: "non ho più case". Allora la portarono in casa di una sua sorella e lì visse fino a novant"anni. Aveva espresso l"intenzione di lasciare tutti i suoi beni a un convento di suore, ma un giovane nipote (quello che mi raccontò la storia) che aveva un fratello sempre bisognoso di denaro perché dilapidava patrimoni alle corse dei cavalli, fece una sorta di circonvenzione d"incapace: evocandole immagini violente di mani estranee che sfondavano le porte delle camere del palazzo, che ne stupravano l"intimità, che ne violentavano i ricordi, la convinse a lasciare il palazzo al fratello giocatore. Quando questi prese possesso dell"eredità, il fratello marchese andò con lui munito di una polaroid. Voleva fotografare le stanze del palazzo restate chiuse per oltre settanta anni. Io queste foto le ho viste. In una, un enorme ficus aveva forzato le pareti, era entrato nel salone buono, quello damascato e si era impossessato di tutta la stanza.
Ecco, io ebbi questa impressione visitando quella mostra di Nino a Todi.
"Mio Dio" - continuavo a ripetermi - "Speriamo che le cornici reggano! Altrimenti rischiamo di venire travolti da questa forza incredibile". Credo che molti visitatori proveranno le mie stesse sensazioni anche in questa occasione, per Etnafest, a Catania. Nino era un uomo dolce, di delicati pensieri e di grande generosità, nei contatti con gli altri non innalzava schermi protettivi, ma la sua arte, sotto l"apparenza della grazia, nascondeva la stessa forza sismica che ha fatto fiorire il mondo".
La mostra sarà inaugurata sabato 16 aprile alle ore 19 e rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 escluso il lunedì, fino a domenica 8 maggio.


 Catania - 500 Bandiere per essere città

500 Bandiere per essere città
Catania, ex Monastero di Benedettini

Esposizione delle bandiere etiche realizzate dagli alunni di 50 scuole catanesi, nell"ambito del progetto promosso da Fiumara d"Arte
Catania, ex Monastero dei Benedettini, inaugurazione, 19 aprile ore 10,30. Esposizione dal 19 al 29 aprile


Martedì 19 aprile, ore 10.30, nella sala A/1 del Monastero dei Benedettini conferenza stampa e inaugurazione della mostra "500 Bandiere per essere città" organizzata dall"associazione Fiumara d"Arte in collaborazione con la Facoltà di Lingue e Letterature straniere e con l"Accademia di Belle Arti di Catania.
Prima di essere installate nell"asse dei servizi di Bicocca, per indicare la strada del Museo internazionale dell"immagine che sorgerà il prossimo anno a Librino, le 500 bandiere etiche realizzate dagli alunni di 50 scuole catanesi, nell"ambito del progetto "500 Bandiere per essere città" promosso dall"associazione Fiumara d"Arte, saranno esposte nel Monastero dei Benedettini dal 19 al 29 aprile.

La mostra sarà inaugurata martedì 19 aprile alle ore 10,30 dal preside della Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell"Università di Catania Antonio Pioletti e dal presidente dell"associazione Fiumara d"Arte Antonio Presti. Saranno presenti il direttore dell"Accademia di Belle Arti di Catania Enzo Indaco, il dirigente del CSA Raffaele Zanoli, la presidente dell"Andis Cristina Cascio, gli studenti dell"Accademia di Belle Arti, i dirigenti didattici, i docenti e gli alunni delle 50 scuole catanesi che hanno partecipato al progetto "500 Bandiere per essere città".
Sito web: http://www.500bandiere.org/web/index.php


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