Eventi Annuali |    Segnala un evento | Home Page | Aiuto       
Web Calendar
 Previous year  Previous month June
2017
 Next month.
 There are  event(s)  Next year
 Mo  Tu  We  Th  Fr  Sa  Su  Week 2017
 29   30   31   01   02   03   04  22
 05   06   07   08   09   10   11  23
 12   13   14   15   16   17   18  24
 19   20   21   22   23   24   25  25
 26   27   28   29   30   01   02  26
 Login
[ Add event ]  Help

Next 0 upcoming events:

   Web Calendar - June 2017

 1 June - 3 June, 2017 - BONTON, la rassegna enogastronomica dedicata al tonno Event range: 1 June - 3 June, 2017
BONTON, la rassegna enogastronomica dedicata al tonno  Yearly recursive event

BONTON - Rassegna enogastronomica di Tonno e Prodotti di tonnara
Un menù tutto da gustare, Mostre, Incontri e Momenti di Dialogo:
una Festa di sapori, incorniciata da musica e canti di tonnara.

1-2-3 Giugno 2007 - 2° Edizione
Bonagia - Favignana

Tre giorni completamente dedicati al tonno e ai prodotti di tonnara,
un viaggio tra i sapori per riscoprire tutta la grande ricchezza enogastronomica
della provincia di Trapani.

Ascolteremo direttamente dalla voce dei protagonisti, l'affascinante racconto
della mattanza, del duro lavoro che l'accompagna e gli insegnamenti tramandati
oralmente da una generazione all'altra.

Ci immergeremo nel mondo del tonno e delle tonnare con mostre, convegni, incontri
e visite guidate al Museo della Tonnara di Bonagia, mentre i bambini potranno divertirsi
nell'area loro dedicata.

Tutto questo in due luoghi la cui storia è intimamente legata alla pesca del tonno:
la tonnara di Bonagia, la più antica che si conosca, farà da sfondo per tutti i momenti
di degustazione e di intrattenimento mentre sull'isola di Favignana potrete assistere
a incontri e convegni alla presenza di autorevoli personalità del settore.

www.rassegnabonton.it

Luogo Evento: Bonagia e Favignana
Inserito da: Antonella Genna  Event category: Feste e Sagre   Event range: 1 June - 3 June  
 

 4 June - 30 June, 2017 - Processione cn il Carro Trionfale di S. Antonio Event range: 4 June - 30 June, 2017
Processione cn il Carro Trionfale di S. Antonio  Yearly recursive event
Messina, città ricca di storia e di secolari tradizioni religiose, durante il mese di giugno assiste ad una pacifica e devota invasione di pellegrini provenienti da tutto il Meridione d’Italia, per venerare il prodigioso simulacro di Sant’Antonio di Padova, comunemente detto Sant’Antonino, che si trova nell’omonimo Santuario, oggi Basilica, sito nel centro della città. Da maggio sino alla fine di giugno la Basilica  Santuario diviene meta obbligatoria per migliaia di fedeli, che con ogni mezzo raggiungono il centro cittadino e sfilano davanti alla miracolosa immagine, a volte trascinandosi in ginocchio dalla porta della chiesa sino ai gradini dell’altare del Santo: si stima circa 100.000 fedeli.
Il 12 e 13 giugno sono i giorni del pellegrinaggio; dalle prime ore del giorno sino a tarda notte la fede e la pietà della gente comune si esprime in commosso e devoto omaggio al Santo dei Miracoli. La domenica successiva al 13 giugno è il giorno della imponente processione, (quest'anno cade il 17 giugno alle ore 20,00). La statua del Santo padovano posta su un Carro alto 6 metri percorre le vie della città nella sua maestosità. Uomini e donne vestiti con il saio francescano a ricordo delle grazie ricevute, scalzi spingono il Carro Trionfale piangendo e gridando la loro gioia per un così insigne maestro di vita e di fede. Il Santo rivestito degli ori votivi dei fedeli è situato sopra una grande sfera che rappresenta il mondo, abbellito da centinaia di fiori e attorniato da una dozzina di bambini vestiti da marinai, che indicano la grande predilezione di Sant’Antonio verso i più piccoli e gli orfani.
            Questa Tradizione si è andata affermando durante il secolo scorso ad opera di Sant’Annibale Maria di Francia, Santo della città di Messina, istitutore del culto a Sant’Antonio e fondatore del Santuario e dell’Orfanotrofio Antoniano. Il suo corpo incorrotto riposa nella Cripta della stessa Basilica Santuario. Si deve a questo grande Santo messinese l’istituzione ormai universale del Pane di Sant’Antonio che durante i festeggiamenti viene distribuito in migliaia di panini benedetti.
            La festa di Sant’Antonio di Messina è ormai una grande attrazione di fede e di religiosità per migliaia di turisti che durante il mese di giugno affollano la città marittima siciliana ed estasiati dalla devozione e pietà popolare della gente partecipano con intensa commozione alla più straordinaria processione di questa città. Previsti oltre 60.000 fedeli provenienti dalla Sicilia e dalla Calabria.
 
 
Orario Evento: ore 20
Luogo Evento: Messina
Inserito da: P. Mario   Event category: Feste e Sagre   Event range: 4 June - 30 June  
 

 5 June - 7 June, 2017 - LA FESTA DI SAN GIORGIO A RAGUSA IBLA Event range: 5 June - 7 June, 2017
LA FESTA DI SAN GIORGIO A RAGUSA IBLA  Yearly recursive event

Si svolgerà dal 05 al 07 Giugno la tradizionale Festa del Santo Cavaliere, nel cuore di Ibla, la vecchia Ragusa, oggi Patrimonio dell'Unesco.

In un'atmosfera magica, segnata dalle tre processioni del Santo attraverso le antiche vie del quartiere, arricchite da sfarzose luminarie e drappi rossi,e i magnifici fuochi pirotecnici sulla scenografica scalinata del Duomo, segneranno il momento più intenso per la collettività iblea.

per maggiori informazioni: http://www.sangiorgioragusaibla.it

Orario Evento: ore 19,00
Luogo Evento: Ragusa Ibla
Inserito da: www.sangiorgioragusaibla.it  Event category: Feste e Sagre   Event range: 5 June - 7 June  
 

 6 June - 6 June, 2017 - Onori a San Calogero Event range: 6 June - 6 June, 2017
Onori a San Calogero  Yearly recursive event

Onori a San Calogero

Sciacca, Agrigento il 6 giugno 2008

A Sciacca il 6 giugno 2008 si celebra la festa in onore di San Calogero. I festeggiamenti in onore del Santo inizieranno da domenica 4 giugno per poi proseguire il 5 con il pellegrinaggio cittadino e culminare martedì 6 con la Messa solenne celebrata dal vescovo di Mazara del Vallo. Gli Onori a San Calogero si celebrano ogni anno per ricordare l'aiuto miracoloso che apportò agli abitanti del paese nel 1578, quando questi furono vittime di una serie di terremoti. Per l'occasione i fedeli si recano in processione per le vie del paese sino a raggiungere il Santuario sul Monte di San Calogero. Monte di S. Calogero, da cui si gode una vista stupenda è famoso per il Santuario di San Calogero, che conserva la statua del Santo, ma soprattutto per le stufe selinuntine, le grotte naturali da cui si sprigiona il vapore. Nella zona sono stati rinvenuti reperti dell'età del rame di un antico insediamento umano. Le grotte del monte di San Calogero, abitate fin dalla preistoria, furono misteriosamente invase da flussi di vapore caldissimi e quindi abbandonate intorno al 2000 a.C.Dopo molti secoli i Greci ripresero a frequentarle per le loro proprieta' curative. Vasi, ceramiche, monete di varia epoca testimoniano l'importanza archeologica di questo affascinante luogo.

Comune Tel: 0925.20415
Luogo Evento: Sciacca, Agrigento
Event category: Feste e Sagre   Event range: 6 June - 6 June  
 

 13 June - 13 June, 2017 - Festa di Sant'Antonio da Padova Event range: 13 June - 13 June, 2017
Festa di Sant'Antonio da Padova  Yearly recursive event

Festa di Sant'Antonio da Padova

Catenanuova, Enna il 13 giugno 2008

A Catenanuova il 13 giugno 2008 si svolgono i festeggiamenti per Sant'Antonio da Padova. Dall ore 9 alle 11, e poi alle 18 si svolge la messa in Chiesa Maria SS. Immacolata, cui segue alle ore 19 la processione del simulacro del Santo per le vie cittadine, con banda musicale e giochi pirotecnici. I festeggiamenti del santo patrono di Catenanuova si svolgono nella Chiesa Maria Santissima Immacolata, che sorge sul centralissimo corso Vittorio Emanuele III. Venne costruita nel 1908 in seguito ad un lascito testamentario di Carmelo Bonanno. Questi avrebbe avuto un'unica figlia di nome Santa, che fuggita per sposare un giovane di ceto inferiore, fu osteggiata dalla famiglia e si ammalò, morendo nel 1884. Colpito da una malattia il padre per riparare alla severità che aveva portato la morte della figlia decise di lasciare per testamento i suoi beni, dopo la morte della moglie, Carmela Guardali, per l'edificazione di una chiesa, destinata ad ospitare la statua dell'Immacolata Concezione che si trovava in una nicchia esposta alle intemperie situata in contrada Vigne. Il cugino della moglie, il sacerdote Vincenzo Marletta di Regalbuto, suo esecutore testamentario, non eseguì tuttavia le disposizioni del testamento. Nel 1894 il nuovo parroco di san Giuseppe, Gioacchino Tornatore, rivendicò la donazione del Bonanno e gli eredi del cugino sacerdote furono costretti a cedere la somma richiesta per la costruzione della chiesa. Venne inaugurata giorno 1 aprile del 1908 da monsignor Ferdinando Fiandaca, vescovo di Nicosia. In una lapide a ricordo si legge ("Questo tempio, dedicato a Maria Santissima Immacolata, per volontà testamentaria del cittadino Carmelo Bonanno sorse per operosità e abnegazione del parroco don Gioacchino Tornatore che dopo quasi trent'anni ne rivendicò i diritti. MCMVIII"). Al suo interno oltre alla antica effige dell'Immacolata Concezione, vi si conserva pure un artistico simulacro di Santa Lucia.

Proloco Tel: cell. 340.7050573
Luogo Evento: Catenanuova, Enna
Event category: Feste e Sagre   Event range: 13 June - 13 June  
 

 13 June - 15 June, 2017 - Festa di San Vito  Event range: 13 June - 15 June, 2017
Festa di San Vito  Yearly recursive event

Festa di San Vito

San Vito Lo Capo, Trapani dal 13 al 15 giugno 2009

Anche nel 2009, come ogni anno, dal 13 al 15 giugno si festeggia a San Vito lo Capo. La Festa ricorda con una processione all'omonimo Santuario quando il Santo rese l'acqua del pozzo della fortezza salutare per i malati. In onore del Santo, morto nel 330 D.C., fu costruita una cappella, successivamente ampliata ed oggi Santuario accanto al quale fu edificata una fortezza per ospitare e proteggere fedeli dai pirati. Nei giorni si svolgono manifestazioni, sfilate, mostre di prodotti locali, e per chiudere il suggestivo arrivo del Santo, accompagnato dai precettori Modesto e Crescenzia. Dal mare: al tramonto i pescherecci con le luci accese si fermano davanti alla spiaggia dove sbarca il Santo giovinetto, e illuminano l'aria con razzi e torce. A seguire la processione per le vie del patrono e poi i suggestivi giochi d'artificio.

Info Tel: 0923.544300
Luogo Evento: San Vito Lo Capo, Trapani
Event category: Feste e Sagre   Event range: 13 June - 15 June  
 

 13 June - 15 June, 2017 - Festa di San Vito Event range: 13 June - 15 June, 2017
Festa di San Vito  Yearly recursive event

Festa di San Vito

San Vito Lo Capo, Trapani dal 13 giugno al 15 giugno 2008

Anche nel 2008, come ogni anno, dal 13 al 15 giugno si festeggia a San Vito lo Capo. La Festa ricorda con una processione all'omonimo Santuario quando il Santo rese l'acqua del pozzo della fortezza salutare per i malati. In onore del Santo, morto nel 330 D.C., fu costruita una cappella, successivamente ampliata ed oggi Santuario accanto al quale fu edificata una fortezza per ospitare e proteggere fedeli dai pirati. Nei giorni si svolgono manifestazioni, sfilate, mostre di prodotti locali, e per chiudere il suggestivo arrivo del Santo, accompagnato dai precettori Modesto e Crescenzia. Dal mare: al tramonto i pescherecci con le luci accese si fermano davanti alla spiaggia dove sbarca il Santo giovinetto, e illuminano l'aria con razzi e torce. A seguire la processione per le vie del patrono e poi i suggestivi giochi d'artificio.

Info Tel: 0923.544300
Luogo Evento: Festa di San Vito
Event category: Feste e Sagre   Event range: 13 June - 15 June  
 

 17 June - 18 June, 2017 - Festa di San Calogero a Petralia Sottana Event range: 17 June - 18 June, 2017
Festa di San Calogero a Petralia Sottana  Yearly recursive event

Festa di San Calogero

Petralia Sottana, Palermo

dal 17 giugno 2009 al 18 giugno 2009

Nel paesino di Petralia Sottana il 17 e il 18 giugno 2009 si tiene la Festa di San Calogero, durante la quale si svolge una processione caratterizzata dalla presenza, di un altissimo palo "giocato" da abili stendardieri che apre il corteo. Inoltre sono presenti alcuni elementi sicuramente precristiani: al pesantissimo fercolo che viene condotto in processione a spalla, vengono infatti attaccati fasci di spighe, fiori e "scocche" di fave.

Comune Tel: 0921.684311
Luogo Evento: Petralia Sottana, Palermo
Event category: Feste e Sagre   Event range: 17 June - 18 June  
 

 18 June - 18 June, 2017 - Festa patronale di San Calogero Event range: 18 June - 18 June, 2017
Festa patronale di San Calogero  Yearly recursive event

Festa patronale di San Calogero

Naro, Agrigento il 18 giugno 2008

Anche nel 2008, come il 18 giugno di ogni anno, a Naro devozione e folklore danno vita ai tradizionali festeggiamenti in onore di San Calogero, il Santo Nero, il cui culto attrae a Naro migliaia di devoti, spinti da una fede sincera. Molto intricata è la questione dei Calogeri in Sicilia, alcuni la fanno risalire all'epoca bizantina (tra i secoli VII e VIII d.C.). Calogero, infatti, in greco vuol dire bel vecchio. Il nostro Santo è stato uno di quei vecchi venerandi che, per sfuggire alle persecuzioni degli ariani bizantini dalle terre dell'impero d'oriente, si trasferirono in Sicilia, dove vissero una grama vita eremitica, venerati dalle popolazioni cristiane. Ed essi, poiché, venuti dall'oriente, nella fantasia popolare, più tardi furono raffigurati con la faccia nera, anche perché la loro festa si celebrava nei mesi più caldi dell'anno. Secondo Daniel Papebrook (1743) e gli inni di Sergio di Fragalà, monaco vissuto nel IX secolo, il Santo di Naro sarebbe nato a Cartagine e sia approdato in Sicilia, insieme a Gregorio e Demetrio, per sfuggire alle persecuzioni dei Vandali d'Africa (sec.V-VI). Secondo altre fonti, il Santo Nero nacque a Costantinopoli. Grande è il campanilismo tra varie città siciliane, che rivendicano il culto del Santo. Ma i devoti considerano il culto principale quello della città di Naro, dove ogni anno converge una fiumana di gente. A conferma di ciò dice un ritornello popolare: "San Calò di Naro miraculi nni fa un migliaru, San Caloiru di Girgenti miraculi u nni fa nenti, San Caloiru di Canicattì nni fici unu e si nni pintì". Ma pochi hanno una concorrenza di popolo uguale a quella di Naro, ove vi si reca da molti comuni dell'isola ed anche da fuori, per sciogliere il voto emesso in un particolare momento fortunoso. Molti fedeli promettono come voto il pellegrinaggio ovvero U viaggiu a San Calò, che consiste nel salire a piedi scalzi (a'ppedi) la ripida altura, su cui è posta la città, attraverso la vecchia trazzera reggia, che si snoda fino alla Porta Vecchia, l'antico ghetto ebreo di Naro. Il culto di San Calogero, che per la sua provenienza orientale pare che si chiamasse Aunone Narico, è databile dalla peste bubbonica che dal 1624 al 1626 imperversò in Sicilia e che cessò a Naro, come dice la tradizione, per un prodigio, dopo aver fatto migliaia di vittime e cioè per la visione avuta da Suor Serafina Maria Pulcella, terziaria francescana, della nobile famiglia dei Lucchesi Palli, marchesi della Damsa. Fu nel 1624, infatti, che Suor Serafina ebbe la visione del Santo, il quale le diceva che, per sua intercessione, avrebbe avuto fine il terribile morbo. Il popolo di Naro, a tale rivelazione, condusse per le vie della città il simulacro del Santo e così la pestilenza ebbe termine. E, da quell'anno, la città di Naro scelse per suo Patrono e protettore San Calogero, assurto così al colmo della venerazione, dimenticando ben presto la sua antica Patrona, Santa Caterina d'Alessandria. Si dice anche che nel 1693 Naro, sempre per intercessione del Santo, fu preservata dal terribile terremoto dell'11 Gennaio, evento che viene ricordato ogni anno dalla processione che i paesani chiamano San Caloiru picciulu. La festa che cade a data fissa, il 18 giugno, giorno in cui, si dice, di un anno imprecisato del secolo VII, sia morto sul monte Kronio, mentre altri affermano che sia morto nel 561, all'età di 95 anni, è una festa ciclica, diversamente dalle altre del nostro ricco e vario folklore di Sicilia e dura esattamente 2 mesi (18 giugno Naro - 18 Agosto Racalmuto), quanti ne occorrono a compiere i lavori agricoli nei campi: mietitura, trebbiatura ed ammasso delle paglie per il foraggio invernale degli animali ed è, altresì, una festa delle messi che si manifesta con il pane lavorato in varia maniera, onde rappresentare le diverse membra del corpo miracolato, lavorato da esperti, che producono una eccellente perizia nel forgiare con la pasta indurita le varie parti del corpo, curandone anche i particolari. Questo pane offerto come voto dai fedeli, benedetto dai preti del santuario, viene distribuito a tutti i fedeli che ne facciano richiesta. Alle ore 10:00 del 18 giugno la statua del Santo, opera dello scultore Francesco Frazzetta, di Militello (1566), ma per la prematura morte dell'artista, completata nel capo dalla figlia, egregia allieva dell'illustre genitore, viene esposta in adorazione dei fedeli davanti al Santuario. Alle ore 11:00 inizia la singolare processione (foto 80). Il maestoso simulacro del Santo, nero come il carbone, con la lunga barba fluente pure nera, con la sinistra porta il bastone, con la destra sorregge la cassetta delle medicine, simbolo delle guarigioni che elargiva ed in atto di benedire tutta quella folla immensa di gente variopinta, che si pigia, suda sotto il sole rovente di giugno, stanca, trafelata per portare il proprio voto, sul petto sotto la raggiera vi è scolpito la scritta In nomine Jesus, con la quale parola soleva iniziare la sua azione taumaturgica, avvolto da un mantello finemente arabescato, sul capo è posta una piccola aureola, viene posto sulla vara dei miracoli, a forma di grande Straula, sotto un baldacchino rosso, che al grido di Viva Diu e San Calò,suscitando intensa emozione nelle migliaia di fedeli accorsi, come sempre, a manifestargli profonda devozione e gratitudine, si muove tirato con funi, alle quali si attaccano centinaia di fedeli di ogni ceto sociale, d'ambo i sessi e di tutte le età, giunti da ogni parte in pellegrinaggio. Basta osservare la gente in processione, per avvertire il profondo senso di appartenenza che la lega a questo Santo venuto dall'Africa. Un sentimento dalle radici profonde, rafforzatosi nel corso dei secoli per la costante azione amorevole nei riguardi della città, più volte minacciata da eventi catastrofici, da cui è uscita indenne. Lungo la strada la gente si affanna a strofinare i fazzoletti sul Simulacro, perché è credenza che il Santo,dotato di poteri taumaturgici contro le malattie del corpo e quelle dell'anima, da cui scacciava i demoni, sudi e, quindi, i fedeli vogliono portare a casa un talismano. Si arriva, infine, alla Matrice Nuova, dentro la quale il Simulacro viene portato, tolto dalla straula, con una vara, per la celebrazione della messa di ringraziamento per i forestieri (poiché si dice che il 18 giugno è il giorno della festa dei forestieri). Ma la festa del 18 giugno non è solo una briosa solennità di un giorno festivo, è il più grandioso pellegrinaggio che abbia luogo nella zona. Ed è, nel contempo, un'occasione di svago non solo per i naresi, ma anche per i forestieri, che dopo aver assolto al loro dovere di fedeli, si intrattengono a visitare la grande fiera-mercato per l'occasione allestita ed ad acquistare oggetti di devozione, in cui è raffigurato il Santo. Le manifestazioni culturali, musicali e sportive, che costituiscono il ricco programma in onore del Santo non si esauriscono il 18 giugno, ma continuano fino al 25 (chiamata l'ottava), giorno in cui avviene la seconda processione del Patrono per le vie cittadine, che si conclude con una messa solenne davanti al Santuario. L'evento più atteso delle manifestazioni è lo spettacolo di musica leggera, in programma la sera in piazza Garibaldi, con la partecipazione di noti cantanti, che richiamano ogni anno un vasto pubblico attento e caloroso, proveniente anche dai paesi viciniori.

Comune Tel: 0922.953011
Luogo Evento: Naro, Agrigento
Event category: Feste e Sagre   Event range: 18 June - 18 June  
 

 18 June - 18 June, 2017 - Festa patronale di San Calogero  a Naro Event range: 18 June - 18 June, 2017
Festa patronale di San Calogero a Naro  Yearly recursive event

Festa patronale di San Calogero

Naro, Agrigento il 18 giugno 2009

 Anche nel 2009, come il 18 giugno di ogni anno, a Naro devozione e folklore danno vita ai tradizionali festeggiamenti in onore di San Calogero, il Santo Nero, il cui culto attrae a Naro migliaia di devoti, spinti da una fede sincera. Molto intricata è la questione dei Calogeri in Sicilia, alcuni la fanno risalire all'epoca bizantina (tra i secoli VII e VIII d.C.). Calogero, infatti, in greco vuol dire bel vecchio. Il nostro Santo è stato uno di quei vecchi venerandi che, per sfuggire alle persecuzioni degli ariani bizantini dalle terre dell'impero d'oriente, si trasferirono in Sicilia, dove vissero una grama vita eremitica, venerati dalle popolazioni cristiane. Ed essi, poiché, venuti dall'oriente, nella fantasia popolare, più tardi furono raffigurati con la faccia nera, anche perché la loro festa si celebrava nei mesi più caldi dell'anno. Secondo Daniel Papebrook (1743) e gli inni di Sergio di Fragalà, monaco vissuto nel IX secolo, il Santo di Naro sarebbe nato a Cartagine e sia approdato in Sicilia, insieme a Gregorio e Demetrio, per sfuggire alle persecuzioni dei Vandali d'Africa (sec.V-VI). Secondo altre fonti, il Santo Nero nacque a Costantinopoli. Grande è il campanilismo tra varie città siciliane, che rivendicano il culto del Santo. Ma i devoti considerano il culto principale quello della città di Naro, dove ogni anno converge una fiumana di gente. A conferma di ciò dice un ritornello popolare: "San Calò di Naro miraculi nni fa un migliaru, San Caloiru di Girgenti miraculi u nni fa nenti, San Caloiru di Canicattì nni fici unu e si nni pintì". Ma pochi hanno una concorrenza di popolo uguale a quella di Naro, ove vi si reca da molti comuni dell'isola ed anche da fuori, per sciogliere il voto emesso in un particolare momento fortunoso. Molti fedeli promettono come voto il pellegrinaggio ovvero U viaggiu a San Calò, che consiste nel salire a piedi scalzi (a'ppedi) la ripida altura, su cui è posta la città, attraverso la vecchia trazzera reggia, che si snoda fino alla Porta Vecchia, l'antico ghetto ebreo di Naro. Il culto di San Calogero, che per la sua provenienza orientale pare che si chiamasse Aunone Narico, è databile dalla peste bubbonica che dal 1624 al 1626 imperversò in Sicilia e che cessò a Naro, come dice la tradizione, per un prodigio, dopo aver fatto migliaia di vittime e cioè per la visione avuta da Suor Serafina Maria Pulcella, terziaria francescana, della nobile famiglia dei Lucchesi Palli, marchesi della Damsa. Fu nel 1624, infatti, che Suor Serafina ebbe la visione del Santo, il quale le diceva che, per sua intercessione, avrebbe avuto fine il terribile morbo. Il popolo di Naro, a tale rivelazione, condusse per le vie della città il simulacro del Santo e così la pestilenza ebbe termine. E, da quell'anno, la città di Naro scelse per suo Patrono e protettore San Calogero, assurto così al colmo della venerazione, dimenticando ben presto la sua antica Patrona, Santa Caterina d'Alessandria. Si dice anche che nel 1693 Naro, sempre per intercessione del Santo, fu preservata dal terribile terremoto dell'11 Gennaio, evento che viene ricordato ogni anno dalla processione che i paesani chiamano San Caloiru picciulu. La festa che cade a data fissa, il 18 giugno, giorno in cui, si dice, di un anno imprecisato del secolo VII, sia morto sul monte Kronio, mentre altri affermano che sia morto nel 561, all'età di 95 anni, è una festa ciclica, diversamente dalle altre del nostro ricco e vario folklore di Sicilia e dura esattamente 2 mesi (18 giugno Naro - 18 Agosto Racalmuto), quanti ne occorrono a compiere i lavori agricoli nei campi: mietitura, trebbiatura ed ammasso delle paglie per il foraggio invernale degli animali ed è, altresì, una festa delle messi che si manifesta con il pane lavorato in varia maniera, onde rappresentare le diverse membra del corpo miracolato, lavorato da esperti, che producono una eccellente perizia nel forgiare con la pasta indurita le varie parti del corpo, curandone anche i particolari. Questo pane offerto come voto dai fedeli, benedetto dai preti del santuario, viene distribuito a tutti i fedeli che ne facciano richiesta. Alle ore 10:00 del 18 giugno la statua del Santo, opera dello scultore Francesco Frazzetta, di Militello (1566), ma per la prematura morte dell'artista, completata nel capo dalla figlia, egregia allieva dell'illustre genitore, viene esposta in adorazione dei fedeli davanti al Santuario. Alle ore 11:00 inizia la singolare processione (foto 80). Il maestoso simulacro del Santo, nero come il carbone, con la lunga barba fluente pure nera, con la sinistra porta il bastone, con la destra sorregge la cassetta delle medicine, simbolo delle guarigioni che elargiva ed in atto di benedire tutta quella folla immensa di gente variopinta, che si pigia, suda sotto il sole rovente di giugno, stanca, trafelata per portare il proprio voto, sul petto sotto la raggiera vi è scolpito la scritta In nomine Jesus, con la quale parola soleva iniziare la sua azione taumaturgica, avvolto da un mantello finemente arabescato, sul capo è posta una piccola aureola, viene posto sulla vara dei miracoli, a forma di grande Straula, sotto un baldacchino rosso, che al grido di Viva Diu e San Calò,suscitando intensa emozione nelle migliaia di fedeli accorsi, come sempre, a manifestargli profonda devozione e gratitudine, si muove tirato con funi, alle quali si attaccano centinaia di fedeli di ogni ceto sociale, d'ambo i sessi e di tutte le età, giunti da ogni parte in pellegrinaggio. Basta osservare la gente in processione, per avvertire il profondo senso di appartenenza che la lega a questo Santo venuto dall'Africa. Un sentimento dalle radici profonde, rafforzatosi nel corso dei secoli per la costante azione amorevole nei riguardi della città, più volte minacciata da eventi catastrofici, da cui è uscita indenne. Lungo la strada la gente si affanna a strofinare i fazzoletti sul Simulacro, perché è credenza che il Santo,dotato di poteri taumaturgici contro le malattie del corpo e quelle dell'anima, da cui scacciava i demoni, sudi e, quindi, i fedeli vogliono portare a casa un talismano. Si arriva, infine, alla Matrice Nuova, dentro la quale il Simulacro viene portato, tolto dalla straula, con una vara, per la celebrazione della messa di ringraziamento per i forestieri (poiché si dice che il 18 giugno è il giorno della festa dei forestieri). Ma la festa del 18 giugno non è solo una briosa solennità di un giorno festivo, è il più grandioso pellegrinaggio che abbia luogo nella zona. Ed è, nel contempo, un'occasione di svago non solo per i naresi, ma anche per i forestieri, che dopo aver assolto al loro dovere di fedeli, si intrattengono a visitare la grande fiera-mercato per l'occasione allestita ed ad acquistare oggetti di devozione, in cui è raffigurato il Santo. Le manifestazioni culturali, musicali e sportive, che costituiscono il ricco programma in onore del Santo non si esauriscono il 18 giugno, ma continuano fino al 25 (chiamata l'ottava), giorno in cui avviene la seconda processione del Patrono per le vie cittadine, che si conclude con una messa solenne davanti al Santuario. L'evento più atteso delle manifestazioni è lo spettacolo di musica leggera, in programma la sera in piazza Garibaldi, con la partecipazione di noti cantanti, che richiamano ogni anno un vasto pubblico attento e caloroso, proveniente anche dai paesi viciniori.

Comune Tel: 0922.953011

Luogo Evento: Naro, Agrigento
Event category: Feste e Sagre   Event range: 18 June - 18 June  
 

 19 June - 21 June, 2017 - Festa della Madonna dei Miracoli ad Alcamo Event range: 19 June - 21 June, 2017
Festa della Madonna dei Miracoli ad Alcamo  Yearly recursive event

Festa della Madonna dei Miracoli

Alcamo, Trapani  dal 19 giugno 2009 al 21 giugno

Nellla cittadina di Alcamo, dal 19 al 21 giugno 2009 ricorrono i festeggiamenti dedicati alla Madonna dei Miracoli. In quei giorni si commemora una precedente apparizione della Madonna. Testimonianze attestano che, il 20 giugno della prima metà del XVI secolo, delle donne che si erano recate in un torrente per lavare i panni videro una bella donna ed uno splendido bambino, che però si nascosero quasi subito alla loro vista riparandosi in una macchia che copriva le fabbriche dell'abbandonato mulino; da lì gettarono dei sassi nell'acqua e questa colpì una muta ed una paralitica che guarirono miracolosamente. Il giorno successivo, in molti accorsero sul posto e degli uomini cominciarono a sfoltire la macchia, trovando una immagine della Vergine con in braccio Gesù Bambino. A seguito degli eventi prodigiosi che si verificarono in quei giorni l'immagine venne chiamata Madonna dei Miracoli e sul posto del suo ritrovamento fu edificata una Chiesa. Durante le giornate di festa hanno luogo vari eventi: una corsa di cavalli a tratti pericolosa per la velocità presa dagli animali; una processione notturna l'ultimo giorno dei festeggiamenti, durante la quale viene portata la statua lignea della Madonna, addobbata con gioielli e ricami in oro, posta su di un baldacchino, accompagnata dalle cappellette di fiori portate dai contadini e dai vari ceti sociali, i quali portano i loro emblemi. Durante i tre giorni si svolgono pellegrinaggi al santuario dedicato alla Madonna per recitare le preghiere di rito.
Comune Tel: 0924.590111
Luogo Evento: Alcamo, Trapani
Event category: Feste e Sagre   Event range: 19 June - 21 June  
 

 20 June - 25 June, 2017 - Festa di San Giovanni Battista ad Aci Trezza Event range: 20 June - 25 June, 2017
Festa di San Giovanni Battista ad Aci Trezza  Yearly recursive event

Festa di San Giovanni Battista

Aci Trezza, Catania dal 20 al 25 giugno 2008

San Giovanni è una delle figure più popolari di tutta l’iconografia cristiana, e le sue vicende sono profondamente legate alla vita del Redentore, ci tramandano infatti le Scritture che fu proprio lui a battezzarlo dopo la nascita. Dal 20 al 25 giugno 2008 la cittadina siciliana di Acitrezza celebrerà la Festa di San Giovanni Battista, celebrazioni che vedono il loro culmine il 24 giugno, evento davvero molto importante per gli abitanti della cittadina che ogni anno accorrono numerosi a testimoniare la propria fede verso il Santo. Si tratta di una manifestazione religiosa molto importante, che ha luogo nella particolare atmosfera di uno dei paesi più tipici della Sicilia, immortalato da Giovanni Verga in uno dei suoi massimi capolavori letterari. L’evento si apre con un concerto bandistico, a cui fa seguito uno splendido spettacolo di fuochi d’artificio, usanza tipica delle feste patronali, dopodiché si procede alla celebrazione della santa messa, che avviene al cospetto di una statua di Giovanni Battista. Essa verrà portata in processione nel pomeriggio, seguita dalla folla festante e dalla banda, che la accompagnerà per le viuzze del paese. Durante il percorso sono previste diverse fermate, durante le quali un figurante col costume da angelo verrà calato vicino alla statua, lasciando lì le offerte tributate dai fedeli in segno di riconoscenza. Al termine della manifestazione il simulacro verrà finalmente riposto nella chiesa, salutato dai credenti, inizierà poi un nuovo spettacolo pirotecnico col quale si concluderanno i festeggiamenti.

Comune Tel: 095.7371111
Info Tel: 095.7306233 APT
Luogo Evento: Aci Trezza, Catania
Event category: Feste e Sagre   Event range: 20 June - 25 June  
 

 21 June - 24 June, 2017 - Festa di San Giovanni Battista Event range: 21 June - 24 June, 2017
Festa di San Giovanni Battista  Yearly recursive event

Festa di San Giovanni Battista

Chiaramonte Gulfi, Ragusa dal 21 al 24 giugno 2008

Dal 21 al 24 giugno 2008 a Chiaramonte Gulfi si svolge la Festa di San Giovanni Battista, compatrono e protettore della città. La festa è organizzata dalla Confraternita di Maria SS della Misericordia e San Giovanni Battista del S.M.O.di Malta. Nei primi due giorni oltre alle manifestazioni di fede del popolo devoto al suo celeste protettore non mancheranno concerti e spettacoli in piazza duomo. Il 23 Giugno, vigilia della Festa la chiesa è meta di pellegrinaggi da parte dei devoti,alcuni di loro scalzi con i loro ex voto, portando grossi ceri in offerta al Santo, caratteristiche le preghiere tradizionali in dialetto, in tarda serata si ha la SVELATA del Simulacro del Santo Precursore, seguita dalla SACRA RAPPRESENTAZIONE della vita del Santo nel magico scenario di Piazza Duomo. La chiesa per tutta la notte, rimarrà aperta per il continuo afflusso dei pellegrini. Il 24 Giugno giorno della Festa sin dalle prime ore dell'alba si ha la celebrazione delle Sante Messe, nel primo pomeriggio la Statua del Battista verrà portata a spalla dai devoti al centro della Chiesa, gremita di Fedeli, per la venerazione, e l'offerta dei Bambini al Santo Taumaturgo. In tarda serata la Confraternita di San Vito portera trionfalmente un grande cero ornato di fiori al Santo. Subito dopo vi è la caratteristica "SCIUTA" del Santo Precursore che verrà accolto in piazza da un lancio di migliaia di nastrini di carta colorati detti "'nzareddi" lanciati dai piani alti della Facciata e dall'incessante Bombardio dei mortai, quindi si avvierà la solenne processione alla quale parteciperanno tutte le Confraternite con i caratteristici Stendardi portati abilmente dai confrati in abito tradizionale,durante la Processione visiterà tutte le Chiese del Comune e in fine non manchera il tradizionale spettacolo pirotecnico.

Luogo Evento: Chiaramonte Gulfi, Ragusa
Event category: Feste e Sagre   Event range: 21 June - 24 June  
 

 24 June - 24 June, 2017 - festa del muzzuni alcara li fusi (ME) Event range: 24 June - 24 June, 2017
festa del muzzuni alcara li fusi (ME)  Yearly recursive event

 

Il 24 Giugno ad Alcara li Fusi la festa popolare più antica d'Italia

Il “Muzzuni” è una festa pagana, nella quale sono presenti i tratti distintivi di riti risalenti alla civiltà ellenica: è, infatti, un rito propiziatorio alla fertilità della terra, un inno al rigoglio della natura, all'amore e alla giovinezza. La Festa coincideva con il Solstizio d'Estate; originariamente veniva celebrata il 21 giugno; con l'avvento del Cristianesimo, venne spostata al 24 Giugno, giorno dedicato a San Giovanni Battista, martire decapitato. Da allora elementi pagani e cristiani si mescolano in questo rito che si ripete da secoli.

Il termine “Muzzuni” fa riferimento, probabilmente, alla brocca priva di collo (“mozzata”), o al grano che viene falciato e raccolto in fascioni (“mazzuna”) e, dal punto di vista religioso, a San Giovanni decollato (con la testa mozzata).
Nella nostra cittadina, questo rito propiziatorio è sopravvissuto fino ai giorni nostri evidenziando la sua vera origine tutta greca e profana.
Per comprendere il significato e la simbologia della festa del “Muzzuni”, si deve fare riferimento agli antichi popoli degli Stati Minori della Grecia ed alla stessa storia di Alcara. Si narra, infatti, che intorno al XII sec. A.C., dopo la caduta di Troia (1183 A.C.), i Greci superstiti abbandonarono la loro Patria sotto la guida di Enea; durante il viaggio un certo “Patrone”, natio della citta di Turio, con alcuni seguaci, si separò da Enea e sbarcò sulla costa tirrenica della Sicilia stabilendosi in un luogo ameno e ricco di sorgenti d'acqua. 

Qui fece costruire un castello da lui detto Turiano, attorno al quale ebbe origine il primo nucleo abitativo, che in seguito divenne Alcara.
Tali popoli veneravano divinità agresti quali DEMETRA (della terra), KORE (della vegetazione), AFRODITE (dell'amore), ADONE (della fertilità), e DIONISIO (dell'euforia); essi continuarono a mantenere i costumi ed i culti della madrepatria “grecizzando” anche i territori colonizzati.
La sera e per tutta la notte del 24 Giugno, nel paese, si svolge la festa del “MUZZUNI”, considerata dagli antropologi la più antica d'Italia, retaggio di un antico rito pagano legato al mondo contadino. All'imbrunire inizia la fase preparatoria della festa le cui protagoniste sono esclusivamente donne. Gli angoli più caratteristici del paese vengono “preparati” per accogliere gli altarini su quali verrà posto “U Muzzuni”. Attorno ad essi, sulle pareti, sui balconi e sulla strada, vengono stese le “pizzare”: tipici tappeti tessuti con l'antico telaio a pedale utilizzando ritagli di stoffa.

Sulle “pizzare”, disposte intorno ed ai piedi dell'altarino, vengono poggiati i piatti con i “LAUREDDI” (steli di grano fatto germogliare al buio), spighe ed umili oggetti del mondo contadino. Terminata questa fase, le donne rientrano in casa per preparare “U MUZZUNI”. Esso è costruito da una brocca dal collo mozzo rivestita da un foulard di seta ed adorna di ori appartenenti alle famiglie del quartiere. Dalla sommità della brocca fuoriescono steli di orzo e grano fatti germogliare al buio, lavanda, spighe di grano già maturato e dei garofani. Completato l'allestimento del Muzzuni, una giovinetta del quartiere, simboleggiante le antiche sacerdotesse pagane, lo porta fuori e lo colloca sull'altrare già pronto. Si entra così, nel vero e proprio clima della Festa: ogni quartiere che ospita il “Muzzuni” viene animato con musiche e canti popolari. 

In Particolare, i “Cantori” intrecciano “CHIANOTE” e “RUGGERE” canti polifonici che hanno come tema la vita contadina e sopratutto l'amore. Sono duetti scherzosi uomo-donna, canti di corteggiamento e d'amore, a volte non corrisposto.
Ancora oggi davanti al “Muzzuni” si rinnova il “RITO DEL COMPARATICO”, mediante il quale si rafforzano vecchie amicizie e se ne intrecciano di nuove. I due che vogliono suggellare l'amicizia si scambiano i confetti, “A CUNFETTA”, quindi recitano:

Iriteddu facitini amari

chi 'nni ficimu cumpari

'nzoccu avemu 'nni spartemu

e mai 'nni sciarriamu

cumpari semu e cumpari ristamu

quannu veni 'a morti 'nni spartemu.


Traduzione:

Piccolo dito facci amare

perchè ci siamo fatti compari

quello che abbiamo ci dividiamo

e giammai ci bisticciamo

compari siamo e compari restiamo

quando viene la morte ci separiamo.


Fonte: Opuscolo a cura dell'Assessorato BB.CC & Turismo


Event category: Feste e Sagre   Event range: 24 June - 24 June  
 

 24 June - 24 June, 2017 - Festa del muzzuni ad Alcara Li Fusi Event range: 24 June - 24 June, 2017
Festa del muzzuni ad Alcara Li Fusi  Yearly recursive event

Festa del muzzuni

Alcara Li Fusi, Messina il 24 giugno 2009

Anche nel 2009, come ogni 24 giugno, in prossimità del solstizio d'estate, gli abitanti di Alcara Li Fusi si danno appuntamento per le celebrazioni della festa del Muzzuni. Questa festa ha origini pagane, sono infatti presenti delle caratteristiche che ricordano gli antichi riti della civiltà ellenica e che consistono in una sorta di rito propiziatorio per la fertilità della terra e in un inno all'amore e alla giovinezza. La festa, in origine celebrata il 21 giugno è stata in seguito spostata al 24 giugno, per farla coincidere con il giorno dedicato a San Giovanni Battista. La denominazione muzzuni deriva, con molta probabilità, dalla caratteristica brocca priva di collo, mozzata appunto o dal grano che una volta falciato, viene raccolto in fascioni detti mazzuna. Oggi la festa è costituita da un insieme di elementi pagani e cristiani ed è considerata una delle più antiche d'Italia. Le protagoniste dei preparativi sono le donne che dispongono degli altarini nei luoghi più caratteristici del paese le pizzare, dei tipici tappeti realizzati utilizzando dei ritagli di stoffa. Sui tappeti vengono messi dei piatti contenenti delle spighe e degli oggetti caratteristici del mondo contadino. Le donne si dedicano poi alla preparazione dei muzzuni, delle brocche senza collo, addobbate con un foulard di seta e con gli ori delle famiglie del quartiere. Le brocche contengono steli d'orzo e grano, lavanda e garofani e, una volta pronte, vengono collocate sugli altari. I quartieri in cui sono stati allestiti gli altari sono animati da musiche e canti popolari, spesso inerenti all'amore. Davanti ai muzzini si celebra inoltre il Rito del Comparatico, che consiste nel consolidare le vecchie amicizie e nel rinnovare quelle nuove.

Sito web: www.muzzuni.com
Luogo Evento: Alcara Li Fusi, Messina
Event category: Feste e Sagre   Event range: 24 June - 24 June  
 

 24 June - 24 June, 2017 - Festa di San Giovanni Battista a Chiaramonte Gulfi Event range: 24 June - 24 June, 2017
Festa di San Giovanni Battista a Chiaramonte Gulfi  Yearly recursive event

Festa di San Giovanni Battista

Chiaramonte Gulfi, Ragusa il 24 giugno 

Anche il 24 giugno 2009 a Chiaramonte Gulfi si svolge la Festa di San Giovanni Battista, compatrono e protettore della città. La festa è organizzata dalla Confraternita di Maria SS della Misericordia e San Giovanni Battista del S.M.O.di Malta. Nei primi due giorni oltre alle manifestazioni di fede del popolo devoto al suo celeste protettore non mancheranno concerti e spettacoli in piazza duomo. Il 23 Giugno, vigilia della Festa la chiesa è meta di pellegrinaggi da parte dei devoti,alcuni di loro scalzi con i loro ex voto, portando grossi ceri in offerta al Santo, caratteristiche le preghiere tradizionali in dialetto, in tarda serata si ha la SVELATA del Simulacro del Santo Precursore, seguita dalla SACRA RAPPRESENTAZIONE della vita del Santo nel magico scenario di Piazza Duomo. La chiesa per tutta la notte, rimarrà aperta per il continuo afflusso dei pellegrini. Il 24 Giugno giorno della Festa sin dalle prime ore dell'alba si ha la celebrazione delle Sante Messe, nel primo pomeriggio la Statua del Battista verrà portata a spalla dai devoti al centro della Chiesa, gremita di Fedeli, per la venerazione, e l'offerta dei Bambini al Santo Taumaturgo. In tarda serata la Confraternita di San Vito portera trionfalmente un grande cero ornato di fiori al Santo. Subito dopo vi è la caratteristica "SCIUTA" del Santo Precursore che verrà accolto in piazza da un lancio di migliaia di nastrini di carta colorati detti "'nzareddi" lanciati dai piani alti della Facciata e dall'incessante Bombardio dei mortai, quindi si avvierà la solenne processione alla quale parteciperanno tutte le Confraternite con i caratteristici Stendardi portati abilmente dai confrati in abito tradizionale,durante la Processione visiterà tutte le Chiese del Comune e in fine non manchera il tradizionale spettacolo pirotecnico.

Luogo Evento: Chiaramonte Gulfi, Ragusa
Event category: Feste e Sagre   Event range: 24 June - 24 June  
 

 28 June - 29 June, 2017 - Festa patronale di San Paolo a Palazzolo Acreide Event range: 28 June - 29 June, 2017
Festa patronale di San Paolo a Palazzolo Acreide  Yearly recursive event

Festa patronale di San Paolo

Palazzolo Acreide, Siracusa dal 28 al 29 giugno

A Palazzolo Acreide, paese della provincia di Siracusa, il 28 e il 29 giugno 2009 si svolge la Festa patronale di San Paolo. Ancora oggi la festa mantiene il suo antico fascino risalente alla fine del XVII secolo. Perno della manifestazione sono i momenti di grande partecipazione popolare e di forte intensità emotiva. La mattina del 29 giugno per le vie del paese vengono raccolte e subito vendute le tradizionali cuddure, grandi pani votivi a forma di ciambella con raffigurazioni a rilievo di uno o più serpenti. Questo rito è segno di una religiosità arcaica già riscontrabile nella ritualità votiva del culto di Cibele nell’antica Acre. Momento centrale della festa è a sciuta ossia l’uscita: alle ore 13.00 del 29 giugno escono la Vara con il Santo quella con le reliquie per essere portate in processione a spalla nuda dai devoti. Non appena il simulacro attraversa l’elegante portale barocco e appare sul sagrato il rito si compie: dai piani alti della facciata cento bocche di fuoco lanciano a più raffiche una tempesta di nzareddi che per alcuni secondi coprono tutto. San Paolo ricompare in tutta la sua imponenza alla fine della scalinata. Per questa edizione 2008 il momento cluo dei festeggiamenti laici sarà il concerto di Piero Pelù il 28 giugno.

Comune Tel: 0931.871111

Luogo Evento: Palazzolo Acreide, Siracusa
Event category: Feste e Sagre   Event range: 28 June - 29 June  
 

 29 June - 29 June, 2017 - Festa patronale di San Pietro a Modica Event range: 29 June - 29 June, 2017
Festa patronale di San Pietro a Modica  Yearly recursive event

Festa patronale di San Pietro

Modica, Ragusa il 29 giugno 2009

Il 29 di giugno 2009 a Modica, in provincia di Ragusa, si celebra la Festa patronale di San Pietro. Nell'arco della giornata la reliquia del Santo viene portata in processione, custodita in un braccio d'argento riccamente cesellato. Caratteristica della festa è la sfilata di statue di cartapesta alte 4 metri e raffiguranti i dodici apostoli, localmente detti i santuna. Le statue procedono allineate a due a due dietro Gesù, muovendo testa e braccia grazie a un congegno meccanico posto al loro interno. Ognuna di esse porta lo strumento del proprio martirio. I pescatori, di cui il Santo è protettore, sono soliti parcheggiare nella piazza della cittadina una barca con una lunga asta alla cui cima si trova un angioletto che regge le chiavi del Santo. In passato la processione era animata dalle diatribe dei fedeli modicani divisi tra la devozione per San Pietro e quella per San Giorgio e per la proclamazione a patrono della città di uno dei due. Molte delle usanze legate a questo culto sono andate perse, tuttavia ancor'oggi, oltre alla solenne processione, la città viene adornata con delle luci, pittoresche bancarelle allietano l'evento e si preparano dei biscotti a forma di chiave: le Chiavi di San Pietro.
Luogo Evento: Modica, Ragusa
Event category: Feste e Sagre   Event range: 29 June - 29 June  
 

 29 June - 29 June, 2017 - Festa di San Pietro a Panarea Event range: 29 June - 29 June, 2017
Festa di San Pietro a Panarea  Yearly recursive event

Festa di San Pietro

Panarea, Messina il 29 giugno 2009

La tradizionale festa del patrono di Panarea, San Pietro, quest’anno si svolgerà lunedì 29 giugno 2008. L’isola più antica e più piccola dell’arcipelago delle Eolie ospiterà l’evento di musica e folclore che ricorda la naturale vocazione alla pesca degli abitanti, proprio come il primo apostolo della chiesa. La giornata di giovedì sarà dedicata a piccole gare come tornei di calcetto e competizioni tra barche a remi. Il venerdì tra le casette tinteggiate di bianco, dopo la messa partirà una solenne processione che porterà la statua del santo dalla chiesa di San Pietro lungo le strade di Panarea. Il corteo, accompagnato dalla banda musicale, sfilerà dalla parte orientale dell’isola fino al porto. Qui la celebrazione continuerà in mare dove la scultura verrà portata su una motonave che seguirà un itinerario prestabilito vivacizzando tutta la costa. La serata prevede balli e canti in piazza e si concluderà con sfavillanti fuochi d’artificio. La festa di San Pietro richiamerà migliaia di fedeli, turisti e curiosi per dar vita ad un evento davvero caratteristico. Ci saranno punti d'incontro sul lungomare legati al folclore locale e gruppi musicali che vivacizzeranno le due giornate panarellesi. Un piacevole weekend da dedicare alla riscoperta di tradizioni che si perdono nella notte dei tempi e ai sapori della cucina locale.
Info Tel: 090.9880095 Turismo Eolie
Luogo Evento: Panarea
Event category: Feste e Sagre   Event range: 29 June - 29 June