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Popolazione |
 | Capoluogo: 62.708 ab. Provincia: 283.433 ab. Superfice: 2.128 kmq |
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Visitare Caltanissetta

Visitare la provincia di Caltanessitta tra le meno conosciute della Sicilia
| Gli itinerari e gli eventi per chi visita la provincia di Calatanissetta

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Citta'
della Sicilia centrale, situata nell'alta valle del Salso, alle pendici
del Monte S. Giuliano. Anticamente era chiamata Nissa, al cui nome i
Saraceni avrebbero aggiunto il prefisso Kalat (castello), da cui deriva
il nome di Caltanissetta. Nel 1087 fu conquistata da Ruggero I e da lui
data in feudo a vari membri della sua famiglia; poi passo' agli
Aragonesi e, dopo molte vicende, ai Moncada, che la tennero per quattro
secoli. Passeggiando
per la piazza della citta', si puo' notare al centro la Fontana del
Tritone, un gruppo bronzeo rappresentante un cavallo trattenuto da un
tritone insidiato da due mostri. Sulla piazza si elevano due edifici
monumentali, il piu' importante dei quali e' la Cattedrale, eretta tra
il 1570 e il 1662, e dedicata a Santa Maria la Nova e a San Michele. Di
fronte alla Cattedrale si innalza la chiesa di San Sebastiano, sorta
secondo la tradizione nel '500, come omaggio della popolazione al Santo
per la liberazione della citta' dalla peste. Inoltre, sempre nella
piazza, si trova il palazzo del "Municipio", e sul lato sinistro di
quest'ultimo si erge il Palazzo Moncada, costruito tra il 1635 ed il
1638 per conto di Don Luigi Guglielmo Moncada, conte di Caltanissetta. Su
un'alta rupe si possono vedere i ruderi del castello di Pietrarossa, di
origine araba, unico della zona interna della Sicilia ad essere
inserito nel tessuto urbano. In passato il castello dominava,insieme
con le sue tre torri, tutta la citta' sottostante e la vallata fino al
fiume Salso. Annessa al castello e' la chiesa di S. Maria degli Angeli,
costruito nel XIII secolo. Sul
Monte S. Giuliano si innalza un monumento al Redentore, e da qui e'
possibile godere di una vasta veduta panoramica che va dall'Etna alle
Madonie. Qui , nella stagione calda, quando le alte temperature estive
rendono faticosa la giornata, gli abitanti di Caltanissetta trovano
spesso ristoro tra le angurie, i luppini e le gazzose di Zia Pina,
autentica istituzione nissena che da anni allieta le serate dei nisseni. Alle
pendici di Monte S. Giuliano si puo' visitare l'Abbazia di Santo
Spirito che, fondata dal conte normanno Ruggero in stile
paleo-cristiana, costituisce una delle piu' antiche chiese del nisseno.
Il Museo Civico custodisce invece il patrimonio archeologico ritrovato
sul monte Sabucina, scelto dagli antichi come dimora per la sua
posizione strategica e di difesa
Itinerari
Itinearario Naturalistico Apparentemente
arida e monotona, specie nei suoi continui paesaggi collinari, la
Provincia di Caltanissetta si presenta invece ricca di gioielli
naturalistici nascosti, che vanno dalle zone umide lacustri,
caratterizzate da fauna e flora a volte tipiche solo del luogo, agli
ambienti fluviali dell'Imera Meridionale e del Platani; dai monti, poco
elevati ma molto spigolosi, alle aree boschive, ricche di vegetazione
tipicamente mediterranea. Nella Provincia nissena esistono ben sette
riserve naturali, ma i progetti per crearne delle altre in futuro sono
molti di più. Un itinerario naturalistico "tipo"
può essere quello che, da nord a sud, muovendosi a zig-zag,
tocca tutte e sette le riserve naturali.
Visita L'itinerario Naturalistico
Itinearario dei Castelli
Un'ampia
pagina della storia del nisseno è ancora oggi rappresentata,
quasi dal vivo, dai castelli e dalle torri di avvistamento medievali
che in grande quantità sorgono nel territorio della
Provincia. Costruiti prevalentemente in epoca medievale, questi antichi
edifici assicuravano ai signori feudali del tempo il controllo
dell'area centro meridionale dell'Isola. Il territorio nisseno infatti
rappresentava una sorta di parete divisoria tra la Sicilia occidentale
e quella orientale, limite questo che coincideva pressapoco con
l'andamento del fiume Imera Meridionale. In genere queste costruzioni
fungevano da vere e proprie torri di avvistamento e in esse erano
stanziate molto spesso guarnigioni di soldati.
Visita L'itinerario dei Castelli
Itinearario Archelogico
Fin
dall'antichità il territorio nisseno ha presentato un alto
grado di antropizzazione, grazie alle sue particolari caratteristiche
geografiche e geomorfologiche, a suoi collegamenti con il mare, alla
sua posizione centrale. L'interno del territorio, prevalentemente
collinare, tende alla pianura nelle zone costiere. Tutto
ciò, se favoriva da un lato l'attività agricola,
dall'altro non opponeva particolari difficoltà allo sviluppo
di insediamenti umani. L'area inoltre rivestiva un importante ruolo
strategico tanto nelle zone interne, passaggio obbligato per coloro che
si spostavano da occidente a oriente, quanto in quelle costiere, punto
di scalo per le navi che trasportavano merce proveniente dai diversi
paesi del Mediterraneo antico.
Visita L'itinerario Archeologico
I Trasporti nel comune di Caltanissetta |
Linee aeree
L'aeroporto più vicino è il Filippo Eredia di Catania - Fontanarossa, posto a circa 130 Km. da Caltanissetta.
Inoltre a circa 180 Km. da Caltanissetta è presente l'aereoporto civile della provincia di Palermo "Falcone - Borsellino" presso Punta Raisi.
Linee marittime
Il porto più vicino risulta essere quello di Porto Empedocle (72 Km.) e quello di Palermo (142 Km.).
Linee stradali | |
Strade Statali
Caltanissetta è attraversata da quattro strade statali. La strada statale 122 che la collega con Agrigento, la strada statale 122 bis che unisce la città con S. Caterina Villarmosa, la strada statale 191 che mette in collegamento Caltagirone con il bivio di Vigne Vanasco e la strada statale 640 che collega Agrigento con Caltanissetta.
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Autostrade
Caltanissetta risulta essere a pochi chilometri dalla autostrada A19
che collega Palermo con Catania. Detta autostrada è a due
corsie più corsia di emergenza in entrambi i sensi di marcia
e non prevede pagamento di pedaggio autostradale.
La A19 è fornita delle seguenti aree di servizio:
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Caracoli tra lo svincolo di Termini Imerese e quello della Zona Industriale; |
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Scillato tra lo svincolo di Buonfornello e quello di Scillato; |
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Sacchitello tra lo svincolo di Enna e quello di Mulinello; |
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Gelso Bianco presso lo svincolo di Motta Sant'Anastasia. |
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Intinerari Turistici in Provincia 
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