Il nome Catania deriva dal siciliano Katane che significa "scorticatoio, grattugia" poichè la cittadina sorge su un irto territorio di pietra lavica. Il primo nucleo abitato fu fondato nel 729 a.C. da una colonia di Calcidesi su un colle dove venne stabilita l'Acropoli della città. Nel 476 a.C. fu sottomessa a Ierone tiranno di Siracusa e gli abitanti vennero confinati nella vicina Leontini. Nel 461 a.C. i catanesi riconquistarono la loro cittadina. Intorno al 263 a.C., in epoca romana, essa potè svilupparsi grazie ai floridi commerci marittimi.
Alle falde dell'Etna, il vulcano che con la sua mole conica e il suo nitido profilo la domina, ecco la grande e meravigliosa Catania, inferiore per estensione solo a Palermo. Antichissima colonia calcidese, divenne tanto importante da arricchirsi con templi, teatro, ginnasio, ippodromo, acquedotti, terme, zecca ed erario. Passò poi ai Romani, ai Goti, ai Bizantini, ai Saraceni, ai Normanni, agli Spagnoli, ai Borboni e nel 1860 si unì al Regno d'Italia. La sua storia e la sua esistenza sono state più volte funestate da epidemie di peste, da eruzioni dell'Etna,
di cui particolarmente terribile fu quella del 169 che distrusse la parte occidentale della città e colmò parte del porto, e da terremoti, ma ogni volta risorse più bella. Oggi si presenta come una città moderna e attivissima la cui vita economica è incentrata prevalentemente sul porto, che ha al suo attivo un notevole traffico commerciale, e sull'industria che ha raggiunto livelli molto elevati.
Il corredo artistico della città consta di alcune opere insigne quali il Duomo, di cui la parte absidale risale all'XI-XII secolo; il Castello Ursino, fatto erigere da Federico II nell'XIII secolo; la chiesa di S. Agata e della Collegiata ambedue settecentesche; i Palazzi; i Musei; alcuni antichi edifici come il Teatro, l'Anfiteatro e l'Odeon. Per completare la conoscenza di Catania si può percorrere la centralissima Via Etnea e soprattutto la bellissima Via Crociferi, fiancheggiata da bellissimi edifici settecenteschi. La città è anche un frequentatissimo centro balneare grazie alla bella spiaggia munita di numerosi impianti sportivi e turistici che allietano il soggiorno. Visitata Catania si può salire fino all'Etna, dove ci attende uno degli spettacoli più emozionanti e suggestivi.Le adiacenza delle città consentono brevi gite lungo la Riviera dei Ciclopi, da Ognina verso Aci Castello, Aci Trezza e verso L'Etna con i suoi incantevoli paesini. Catania è sede del Teatro Massimo Bellini, uno dei teatri lirici ritenuti perfetti per l'acustica. Collegata con il resto del mondo per via aerea grazie all'aeroporto, sempre aperto al traffico, offre l'ospitalità di una città industriosa che vive soprattutto rivolta verso l'esterno. Notevole il Giardino Bellini, antico parco nobiliare, anche se durante il dopoguerra è stato ritagliato di qualche sua parte per discutibili motivi di urbanizzazione. Una caratteristica catanese è l'elefante di pietra, simbolo della città. Si trova a Piazza Duomo dove lo sistemò Vaccarini nel 1736. In dialetto chiamato "Liotru", l'elefante, secondo l'opinione degli storici, deve essere considerato un talismano scolpito durante il periodo bizantino in pietra lavica allo scopo di scaramanzia proprio per le colate laviche dell'Etna. Sul dorso l'elefante porta un obelisco: era un elemento del circo catanese. Da visitare per esempio sono i due principali mercati cittadini: la "Fiera" di Piazza Carlo Alberto (un tempo chiamata "ò luni" perchè si teneva solo il lunedì) e la "Pescheria". La Fiera è un concerto di odori, sapori, colori, suoni. A vederla dall'Alto, con i grandi ombrelloni quadrati che proteggono dai raggi del sole le "bancarelle", risulta affascinante. La festa più ricca di attrattive, famosa fin dai tempi più antichi, è quella che ha luogo a Catania dal 3 al 5 febbraio di ogni anno, in onore di Sant'Agata, Patrona della città. E' una festa pittoresca, soprattutto per la processione dei ceri, le cosidette "candelore".
Itinerari Turistici a Catania:
Catania antica, l'età greca, romana e bizantina:
Il percorso indicato in questo itinerario consentirà di visitare le testimonianze archeologiche e storiche di Catania sopravvissute alle frequenti catastrofi sismiche e alle eruzioni dell’Etna. Molti edifici antichi giacciono sotto il livello della città moderna ma sono, in parte, egualmente percorribili.
Inizio del percorso in piazza Duomo. Resti di uno stabilimento termale denominato Terme Achilliane (1); ingresso dal Duomo; cartellone dentro la chiesa.
Percorso successivo: via S. Calogero, piazza Currò. In piazza Currò edificio termale conosciuto con il nome di Terme dell’Indirizzo (2); ingresso piazza Currò (oppure dalla scuola media A. Vespucci sita in via Zappalà Gemelli); cartellone dentro l’edificio.
Percorso successivo: via Zappalà Gemeli, piazza Mazzini, via Vittorio Emanuele. Teatro romano (3); ingresso via V. Emanuele 266; cartellone all’ingresso. Odeon romano (4); ingesso via V. Emanuele 266; cartellone all’ingresso.
Percorso successivo: via S. Agostino, via della Rotonda. In via della Rotonda edificio termale conosciuto con il nome di Terme della Rotonda(5); ingesso via della Rotonda; cartellone dentro l’edificio (tre fasi storiche: età romana, età bizantina, Settecento).
Percorso successivo: via Gesuiti, piazza Dante. In piazza Dante resti di un edificio termale (6) di età romana; cartellone all’ingresso del Monastero dei Benedettini. Area di scavo all’interno del Monastero dei Benedettini dove sono state individuare le fasi più antiche della storia di Catania; ingresso piazza Dante; cartellone all’ingresso del Monastero dei Benedettini.
Percorso successivo: via G. Clementi, via S. Maddalena, via Garofalo, piazza della Borsa, piazza Stesicoro. Anfiteatro romano (7); ingresso piazza Stesicoro; cartellone all’ingresso del monumento.
Percorso successivo: via Etnea, via Monte S. Agata, via S. Euplio. In via S. Euplio vano sotterraneo con nicchie quadrangolari adibito a sepolcro (8) (sotto i resti della chiesa di S. Euplio), ingresso via S. Euplio cartellone all’interno del monumento.
Percorso successivo: viale Regina Margherita, via Ipogeo, via G. Sanfilippo. In via G. Sanfilippo monumento funerario romano (9), ingesso via G. Sanfilippo.
Il secondo percorso si dispone lungo le nuove direttrici della Catania moderna; ai nuovi edifici che vengono innalzati, tra i quali il Teatro Bellini, si aggiungono le costruzioni più ardite fine dell’Ottocento e del Novecento. Tra le maggiori conquiste della città moderna ricordiamo l’apertura al pubblico della splendida Villa Bellini.
Catania dall'Ottocento all'età moderna
Inizio del percorso in piazza Vincenzo Bellini. Teatro Bellini (31); cartellone all’ingresso.
Percorso successivo: via Michele Rapisardi, via A. di Sangiuliano, via Etnea. Palazzo delle poste (32); cartellone all’interno dell’edificio. Villa Bellini (33); cartellone all’ingresso.
Percorso successivo: attraversamento della villa Bellini, viale Regina Margherita, piazza S.M. di Gesù, viale Regina Margherita, viale XX Settembre, piazza Verga. Palazzo di Giustizia (34) cartellone all’interno dell’edificio.
Percorso successivo: Corso Italia con le ville liberty
Catania, i luoghi della cultura
Catania custodisce alcuni musei ed alcune collezioni degni della massima attenzione. Grazie alle indicazioni numeriche, riportate sulla pianta generale della città, potrete recarvi a visitare i luoghi in cui si conservano le memorie del passato e le più importanti testimonianze di arte e cultura.
Museo civico belliniano (37), Piazza S. Francesco; cartellone all'ingresso
Museo Emilio Greco (38), Piazza S. Francesco; cartellone all'ingresso
Casa-museo di Giovanni Verga (39), via S. Anna; cartellone all'ingresso
Musei di Botanica dell'Università (40), via A. Longo; cartellone all'ingresso
Castello Ursino (13), piazza Federico di Svevia; cartellone all'ingresso
Catania e il mare
Partendo dal Porto si giunge in piazza Giovanni XXIII, sede della Stazione Ferroviaria; proseguendo, in viale Africa troviamo il Centro Culturale Fieristico Le Ciminiere. Giunti in piazza Europa si imbocca viale Ruggero di Lauria (lungomare). A circa cento metri incontriamo S. Giovanni Li Cuti, vecchio villaggio di pescatori. Ritornando sul viale di Lauria, in fondo, giungiamo al porticciolo di Ognina, caratterizzato dal quartiere antico che si dispone attorno alla chiesa di S. Maria di Ognina.
Il porto di Catania (35); cartellone all’ingresso.
Percorso: i viali lungo la costa e S. Giovanni Li Cuti. Chiesa di S. Maria di Ognina (36); cartellone dentro la chiesa.
I Trasporti nel comune di Catania
Linee aeree
L'aeroporto civile principale della provincia di Catania è l'Aerostazione "Filippo Eredia" di Catania - Fontanarossa, posto a circa 6 Km. da Catania. Da esso sono possibili collegamenti quotidiani con tutte le principali località italiane e internazionali.
Linee marittime
Catania risulta dotata di diversi porticcioli turistici.
Essi vengono gestiti dal Circolo Velico Tamata, dal Club Nautico, dal Diporto Nautico Etneo, dalla Mediterranea Yachting Club e dal N.I.C. Tutti consistenti in pontili galleggianti per rispettivamente 25, 25, 50, 65 e 160 posti barca con profondità minima di 4 metri, eccetto per N.I.C. che è di 3 metri. La lunghezza massima consentita risulta essere di 20 metri, fatta eccezione per N.I.C. che risulta essere di 24 metri e oltre. I pontili sono tutti dotati di punti di attracco, acqua, luce e vigilanza. Inoltre la Mediterranea Yachting Club e la N.I.C. risultano avere anche i servizi igenici e l'alaggio.
La frazione di Capo Mulini appartenente al comune di Catania, risulta anch'essa dotata di un porticciolo turistico, consistente in gavitelli per 70 posti barca con profondità minima di un metro e mezzo, lunghezza massima consentita di 11 metri.
La frazione di Ognina appartenente al comune di Catania, risulta inoltre dotata di tre porticcioli turistici, gestito dalla Auto Yachting Club, dalla Tortuga s.n.c. e dalla Oram. Tutti consistenti in pontili galleggianti per rispettivamente 57, 80 e 45 posti barca con profondità minima di 2, 2 e 3 metri. La lunghezza massima consentita risulta essere rispettivamente di 12, 11 e 12 metri. I pontili sono dotati di punti di attracco, acqua, luce, vigilanza e servizi igienici. Inoltre la Oram ha anche punti di rifornimento carburante e di alaggio.
Linee stradali
Strade statali Catania è attraversata da sei strade statali. La strada statale 114 che collega Siracusa con Messina, la strada statale 192 che unisce Catania con Enna, la strada statale 194 che mette in collegamento Ragusa con Catania, la strada statale 121 che unisce Palermo con Catania, la strada statale 417 che collega Catania con Gela e la strada statale 514 che mette in collegamento Ragusa con Catania.
Autostrade Catania è attraversata dalla autostrada A19 che mette in collegamento Palermo con Catania e dalla autostrada A18 che collega Messina con Catania. Dette autostrade sono a due corsie più corsia di emergenza in entrambi i sensi di marcia: la A19 non prevede pagamento di pedaggio autostradale.
La A19 è fornita delle seguenti aree di servizio:
Caracoli tra lo svincolo di Termini Imerese e quello della Zona Industriale;
Scillato tra lo svincolo di Buonfornello e quello di Scillato;
Sacchitello tra lo svincolo di Enna e quello di Mulinello;
Gelso Bianco presso lo svincolo di Motta Sant'Anastasia.
La A18 è fornita invece delle seguenti aree di servizio:
Tremestieri presso lo svincolo di Tremestieri;
S. Teresa di Riva tra lo svincolo di S. Teresa di Riva e quello di Taormina;
Calatabiano tra lo svincolo di Calatabiano e quello di Fiumefreddo;
Aci S. Antonio presso lo svincolo di Aci S. Antonio