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Popolazione |
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Capoluogo: 28.475 ab. Provincia: 182.794 ab. Superfice: 2.562 kmq |
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Le News di Oggi: |
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Enna
Nella
Sicilia interna, a 931 metri su un terrazzamento montano che ha la
forma di un ferro di cavallo, sorge il più elevato fra i
capoluoghi di provincia italiani: Enna.
Centro strategico sin dall'antichità ("l'ombelico della
Sicilia", per il poeta greco Callimaco), fu una vera e propria fortezza
in epoca bizantina. Espugnata dagli Arabi nell'859, rifiorì in epoca medievale con Federico II di Svevia e Federico II d'Aragona (XIV secolo). Di quel periodo restano numerose testimonianze architettoniche. Nel castello di Lombardia,
per cominciare, collocato nel punto più alto della
città. Eretto in epoca sveva, deve il suo nome con tutta
probabilità a una delle colonie di emigrazione lombarda
nell'isola. E' sviluppato in modo irregolare attorno a tre corti di
grandi dimensioni: la prima, detta degli Armati, ospita un teatro
all'aperto; la terza era quella occupata dagli appartamenti di Federico
III d'Aragona. In origine aveva 20 torri, oggi ne restano 6. La
più alta, e ben conservata, è quella detta
Pisana: da qui la vista sul territorio circostante è
notevole: i Nebrodi e il lago di Pergusa
sembrano stare lì, ai piedi della città. E' nello
specchio d'acqua di questo lago naturale che, secondo la leggenda, il
dio Plutone rapì Proserpina, figlia di Cerere. Caltanissetta
si estende nell'alta valle del Salso alle pendici del monte San
Giuliano. Già esistente in epoca pregreca, fu battezzata "Nissa", e in seguito rinominata dagli Arabi con l'aggiunta della parola "kalat", che significa "castello". Il centro storico è dominato dalla chiesa di Sant'Agata,
seicentesca, costruita dai gesuiti, con un interno decorato con
preziose opere d'arte: tra tutte, la pala d'altare marmorea
raffigurante "Sant'Ignazio in gloria", di Ignazio Marabitti. La cattedrale
custodisce affreschi settecenteschi di Guglielmo Borremans; la chiesa
di San Domenico, edificata nel XVIII secolo, mostra ancora le tracce
del preesistente edificio quattrocentesco. Di grande interesse
è il Museo civico, dove sono riuniti materiali archeologici di diverse epoche, emersi dagli scavi effettuati a Capodarso, Gibil-Gabib, Sabucina. Non distante dal capoluogo di provincia è Piazza Armerina,
adagiata fra i boschi, uno dei centri archeologici più
importanti della Sicilia. Nelle vicinanze del centro abitato si
trovano, infatti, gli imponenti resti della villa romana del Casale,
uno dei più significativi esempi di rustico padronale
dell'antichità. Conosciuti in tutto il mondo, i mosaici del
pavimento di questa villa, risalente al III-IV sec. d.C.,
costituiscono un prezioso documento di valore artistico, utile anche
per ricostruire vita, usi e costumi dell'epoca romana. L'edificio
è articolato in tre grandi raggruppamenti: l'ingresso
principale con il quartiere termale; il nucleo centrale con il
peristilio, la basilica e gli ambienti privati; il triclinio e il
peristilio ellittico. Tra gli esempi più interessante di
arte musiva si annoverano le scene della Piccola caccia e della Grande caccia,
raffigurante la cattura di belve destinate ai giochi in anfiteatro.
Celeberrima è la rappresentazione in mosaico delle Dieci ragazze: dieci figure femminili che indossano costumi simili ai moderni bikini, impegnate in gare ginniche. Il nome Enna deriva dal latino antico Henna che
significa "alta". Nel tempo essa fu Castrum Ennae per i Romani che
significa "Castello di Enna" e Qasr Yãnnah per gli Arabi che
vuol dire "Casale Enna". In seguito fu chiamata Castrogiovanni e
conservò questo nome sino al 1927 quando venne ripristinata
l'originale denominazione. Essa fu colonia prima greca e poi gelese tra
i secoli VII e VI a.C.. Intorno al III secolo a.C. conobbe il dominio
cartaginese e nel 258 a.C. quello romano. Il borgo fu dimora dei
Bizantini che la fortificarono militarmente come avamposto per la lotta
contro i Musulmani. Nel 1087 venne conquistata dai Normanni, quindi fu
sottomessa alla dinastia sveva che fece erigere due potenti strutture
di difesa: il Castello di Lombardia e il Castello Vecchio o Torre di
Federico. Nel 1300 circa vi si stabilì la dinastia aragonese
nella persona di Federico II che ottennne il titolo di "re di
Trinacria" e convocò per la prima volta il Parlamento
Siciliano. Nel tempo il paese fu signoria di diverse famiglie nobili.
Nel 1926 venne eletto a capoluogo di provincia.
I Trasporti in provincia di Enna | Linee aereeLa
provincia di Enna risulta essere sprovvista di aeroporti. L'aeroporto
più vicino è il Filippo Eredia di Catania -
Fontanarossa, posto a circa 100 km. da Enna. Da esso sono possibili collegamenti quotidiani con tutte le principali località italiane e internazionali. Linee marittimeIl porto più vicino risulta essere quello di Catania. Linee stradali
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