| Favignana
è l'isola maggiore delle Isole Egadi, posizionata a circa 9
miglia da Trapani, deve il suo nome al vento Favonio. La
sua forma ricorda una farfalla con le ali spiegate, costituite dalle
due pianure, una detta il Bosco distesa verso ovest e l'altra detta la
Piana distesa ad est verso la Sicilia.Al centro il corpo
massiccio costituito dalla montagna che culmina con la vetta
S. Caterina (302 mt) su cui si trova l'omonimo castello. Da
sempre al centro del mar Mediterraneo è stata un punto
strategico per tutti i popoli che si sono affacciati su questo mare e
che per il suo predominio si sono scontrati in epiche battaglie. La
più nota di queste resta quella che nel 241 a.C contrappose
i Fenici ai Romani, si svolse nel mare prospicente l'isola e fu
decisiva per la sorte della prima guerra punica, il mito racconta che
lo specchio d'acqua in cui essa si svolse, divenne rosso per il sangue
versato dai combattenti e fu da allora che venne dato il nome di Cala
Rossa alla baia davanti alla quale si combattè. Oggi
l'isola con le sue spiaggette, i suoi scogli, le sue bellissime cale e
il suo mare incontaminato è un'ambita meta turistica, capace
di coniugare il nuovo con l'antico, mettendo insieme le numerose
attività turistiche con le tradizioni di un paese che da
sempre ha vissuto di mare, ed in particolare delle attività
legate alla pesca del tonno, infatti ogni anno nel periodo
Aprile-Luglio si rinnova la tradizione della Tonnara e della Mattanza ,
la pesca del tonno,molto emozionante e spettacolare,un rito cruento, spasmodico, ma di incredibile fascino. Un'escursione
sicuramente da fare, per conoscere un'altra antica ma viva
tradizione , è quella alle cave a cielo aperto per
l' estrazione del tufo, tradizione di fatica, che gli isolani
esorcizzano vantandosi del fatto, che con le pietre della loro isola si
sono costruite molte delle più belle dimore
siciliane. Uno spettacolo da non perdere è la "mattanza",
tradizionale pesca del tonno che si perpetua da secoli in quest'isola.
La mattanza si svolge dalla metà di maggio alla prima decade
di giugno. In questo periodo i branchi di tonni seguono le correnti che
dall'oceano portano nel più tiepido Mediterraneo per deporre
e fecondare le uova La
femmina nuota in profondità, più sopra cinque o
più maschi la seguono, pronti ad eiettare il loro sperma
fecondante non appena la nuvola lattiginosa delle uova si spande
nell'acqua. Da secoli i pescatori (tonnaroti) hanno scoperto il loro
segreto e a meta aprile montano a mare una serie di reti, vere proprie
camere per catturarli. I tonni vengono poi spinti da una camera
all'altra fino ad arrivare alla "camera della morte" dove chiusi da un
quadrilatero di barche nere (le muciare) vengono, arpionati tra grida
canti e preghiere. Partecipare è facilissimo, basta trovarsi
al mattino, molto presto, all'imbarcadero da dove salpano i tonnaroti.
I giorni di mattanza sono incerti, molto dipende dal mare e dalle
correnti, però organizzando una vacanza anche di soli tre
giorni, tra la meta di maggio ed i primi di giugno, si ha la certezza
di ripartire con una indimenticabile esperienza in più. La
mattanza è accompagnata da canti propiziatori (le cialome)
di araba memoria che danno il ritmo ai tonnaroti che tirano le reti e
spingono i tonni verso il quadrilareo della morte. Ma qui la morte non
è spettacolo fine a se stesso è lotta per la
sopravvivenza dei pescatori e delle loro famiglie In aereo:Aereoporto Falcone-Borsellino (Palermo) Voli charter e di linea dalle maggiori città italiane ed europee. Dall'aeroporto collegamento con bus per il porto di Trapani
 |
In auto: Autostrada per Trapani |
Siremar: Aliscafi e traghetti
Tel. 0923/540515 - 27780 (Trapani) Tel. 0923/921368 (Favignana) Ustica Lines: Aliscafi
Tel. 081/7612565 (Napoli) Tel. 0923/222000 (Trapani) |
 



|