Speciale Festa di Sant'Agata a Catania
- Notizie, curiosità, programmi e celebrazioni della Santa Patrona di Catania
Il
viaggiatore francese del settecento Rohault de Fleury scrisse che, a
suo avviso, erano due le cose che rappresentavano la forza interiore
della citta' e l'anima stessa dei catanesi:
Era il 238 d.C. quando nacque a Catania Sant' Agata. Ancora adolescente
non cedette alle lusinghe del proconsole romano Quinziano che la fece
quindi sottoporre a tutta una serie di martiri culminati nel taglio
delle mammelle. Da allora la venerazione e la fede in quella giovinetta
sono per i catanesi qualcosa di incrollabile e dal 3 al 5 di febbraio
di ogni anno l'intera citta' si ferma.
Tutti partecipano alla lunghissima processione del grande, pesante,
fercolo della santa che, trainato e spinto da centinaia di devoti,
attraversa gran parte del centro storico della citta'. La Tradizione:
La tradizione nasce nel 1126 quando le reliquie della Santa rientrano a
Catania dopo un esilio di 86 anni a Costantinopoli, dove le aveva
trasportate il generale bizantino Giorgio il Maniace dopo aver
sconfitto gli arabi. Alla notizia il vescovo d'allora usci' in
processione per la citta' a piedi scalzi, seguito dal clero, dai nobili
e dal popolo. Secondo una
tradizione antichissima i devoti vestono simbolici camici e guanti
bianchi con in testa una papalina nera. Le corporazioni di artigiani,
macellai, pescivendoli, ortolani e panettieri precedono il fercolo con
le rispettive "cannalore", pesanti costruzioni torrodali in legno alte
oltre sei metri dipinte d'oro e addobbatissime, trasportate a spalla da
8 devoti ciascuna. Ogni tanto le cannalore si fermano e gareggiano fra
loro effettuando la cosiddetta "annacata", una serie di movimenti e di
dondolii che culminano in uno slancio in alto della cannalora. Tutto
avviene tra due ali di folla che agita bianchi fazzoletti e grida "Viva
Sant' Agata". Persino nello stemma della citta' i catanesi hanno voluto
ricordare la loro amata patrona che ha piu' volte salvato Catania da
eruzioni e pestilenze. E' infatti l'iniziale di Agata la grande A che
appare nello stemma cittadino sotto l'elefante. I Giorni della Festa:
Dal 3 al 5 febbraio, Catania dedica alla sua patrona sant'Agata una
grandiosa festa, misto di fede e di folclore, che coinvolge
direttamente alcune migliaia di fedeli, impegnate nel traino del
fercolo, e attira puntualmente fino ad un milione di persone, tra
turisti, curiosi e fedeli. Per
onorare la santa, che secondo la tradizione visse nella prima
metà del III secolo a Catania dove subì le
torture e il martirio per il suo rifiuto di ripudiare la religione
cristiana, si susseguono spettacoli pirotecnici e celebrazioni solenni,
mentre lungo le strade, illuminate da chilometri di luminarie, si
snodano processioni affollate e cortei storici sontuosi che rinnovano
nella città barocca le suggestioni di riti antichi e mai
perduti. Nella prima giornata
di festeggiamenti le autorità civili, religiose e militari
sfilano in un composto corteo, con figuranti in costume storico, con la
settecentesca carrozza del Senato, al seguito delle undici "candelore",
pesanti costruzioni lignee, intagliate e dorate, realizzate dalle
antiche corporazioni dei mestieri e portate a spalla da uomini forzuti,
per il tradizionale appuntamento dell'offerta della cera. La giornata
prosegue con l'omaggio floreale dei vigili del fuoco che salgono fino a
sfiorare il punto più alto della Cattedrale per deporre una
composizione floreale al simulacro della celeste protettrice, invocata
da secoli contro gli incendi e le eruzioni dell'Etna. Nel pomeriggio si
disputa il trofeo internazionale di podismo, e a sera la prima giornata
dei tre giorni agatini si conclude a piazza Duomo con l'esecuzione di
canti tradizionali in onore della patrona e con uno spettacolo di
fuochi d'artificio, famoso per intensità e bellezza
cromatica dei suoi giochi. Tre giorni di solennità :
I giorni più solenni sono il 4 e il 5, quando il busto, ad
un tempo effigie della santa e reliquiario delle sue spoglie,
interamente ricoperto dei gioielli offerti nel corso dei secoli da
devoti, viene portato in processione lungo le vie della
città, trainato attraverso lunghe corde da 4 o 5 mila
"cittadini", uomini che per voto indossano il sacco bianco, stretto in
vita da un laccio, calzano un berretto d velluto nero, e si muovono a
piccoli passi tra la folla al grido di "Cittadini, viva Sant'Agata".
Sono due giorni estenuanti, vissuti per fede o per tradizione come la
più importante occasione in cui misurare, oltre al grado di
devozione per la patrona, anche la capacità di resistenza al
sacrificio e alla fatica, a causa dell'enorme peso del fercolo, che
raggiunge i 30 quintali, e a causa della lunghezza e della
difficoltà del percorso, che viene affrontato a dispetto
delle peggiori condizioni metereologiche.
Uno dei momenti più emozionanati e suggestivi della festa
è l'apertura del sacello, ricavato nello spessore di una
parete della Cattedrale, nel quale il venerato busto è
nascosto e custodito per tutto l'anno. La cerimonia si svolge prima
ancora che spunti l'alba, giorno 4, quando nella Cattedrale
già gremita l'attesa, alimentata da inni e suppliche,
aumenta fino a diventare insopportabile per sfociare in un fragoroso
applauso quando il volto velatamente sorridente della santa emerge dal
buio della cella e il busto viene issato sull'altare per la solenne
messa dell'Aurora, prima di essere collocato sul fercolo d'argento,
assieme allo scrigno con il tesoro, e consegnato alla città
per due giorni di processione.
In questi tre giorni di festa, più facilmente rispetto agli
altri periodi dell'anno, è possibile visitare i luoghi
dedicati al culto di sant'Agata.
Nella chiesa di San Biagio a piazza Stesicoro, nell'area in cui gli
scavi archeologici hanno rivelato che sorgeva il palazzo pretorio,
è possibile ancora scorgere la fornace, ossia il luogo in
cui, secondo la tradizione, la santa venne torturata con il fuoco dei
carboni ardenti. Poco distante, nella chiesa di sant'Agata al Carcere,
si può visitare l'angusta celletta dove la martire fu
rinchiusa prima del martirio. Qui si vedono anche le orme dei suoi
piedi, miracolosamente impresse su una mattonella di pietra lavica.
Nella vicina chiesa di sant'Agata la Vetere, prima Cattedrale della
città, è conservato ancora il sarcofago originale
che custodì le spoglie della santa e la cassa di legno nella
quale furono venerate per circa 5 secoli. Sempre nella stessa chiesa
è indicato il punto esatto in cui, secondo la tradizione, si
consumò l'orrenda tortura, inflitta a sant'Agata per ordine
dl proconsole Quinziano, dell'amputazione del seno. I dolci "agatini":
La festa di sant'Agata è anche gastronomia: chi si trova a
Catania durante la festa non può farsi sfuggire la ghiotta
occasione di assaggiare, tra le altre specialità, le
tradizionali "olivette di sant'Agata", piccoli dolci di pasta di
mandorla colorati di verde e ricoperti di zucchero che ricordano un
evento leggendario legato al culto di sant'Agata secondo cui, prima di
essere catturata dai soldati romani, nell'istante in cui si
fermò per allacciarsi un calzare, vide sorgere davanti a
sè un olivastro che la nascose alla vista dei suoi carnefici
e la sfamò.
"Il programma dei
festeggiamenti"
Il programma dei festeggiamenti a Catania in onore di Sant'Agata sua
Protettrice.
La Vergine Martire Bambina Agata vede nei tre giorni di festa cittadina in
lode alla sua grandezza la partecipazione di migliaia di persone tra
credenti e visitatori a quello che è uno spettacolo d'amore e di fede
veramente emozionante.
Il programma contiene le informazioni sull'organizzazione dei cortei e delle
celebrazioni religiose.
DOMENICA 3 FEBBRAIO.
ore 8-10-11.30: Nella Basilica Cattedrale SS. Messe
ore 12.00: Processione per l’offerta della cera della chiesa di S.Agata alla
Fornace alla Basilica Cattedrale.
Parteciperanno S.E. Mons. Arcivescovo, I Capitoli delle Basiliche Cattedrale
e Collegiata, il clero e gli alunni del Seminario Arcivescovile, Il
Prefetto, Il Sindaco e il presidente della Provincia Regionale con le
rispettive Giunte, Il Presidente del Consiglio Comunale ed il Presidente del
Consiglio Provinciale con i rispettivi Consiglieri, il Magnifico Rettore, le
Autorità nonché i Gonfaloni della Città, della provincia e dell’Ateneo,
seguiti dalle storiche berline del Senato e dai Cerci.
Riflessioni dettate dal Rev.do Mons. Antonio Fallico, Vicario Episcopale per
la Pastorale In Cattedrale solenne “Te Deum”, composto e diretto dal Maestro
Mons. Nunzio Schilirò, eseguito dalla “Cappella Musicale del Duomo”.
LUNEDI 4 FEBBRAIO
ore 06.00: Nella Basilica Cattedrale “Messa dell’Aurora” celebrata da
S.E.Mons. Arcivescovo.
Corteo
ore 07.00: In Piazza Duomo riflessioni di Mons. Barbaro Scionti , parroco
della Basilica Cattedrale, che consegnerà ai devoti le Sacre Reliquie di S.
Agata per la processione che avrà inizio da Porta Uzeda.
Davanti all’Icone della madonna della Lettera. S. E. Mons. Arcivescovo
offrirà alla Santa Patrona il tradizionale cero e benedirà le Corone dei
Rosario per la preghiera guidata dagli “amici del Rosario”.
Davanti alla Cappella del SS.Salvatore in via Dusmet omaggio dei pescatori
della comunità di S.Gaetano alla Marina dell’ Autorità Portuale e della
Capitaneria del porto. La processione proseguirà per le vie di Calì piazza
Cutelli.
Vittorio Emanuele, piazza dei Martiri, VI Aprile. Della Libertà, piazza
Iolanda .
In detta Piazza riflessioni del Rev.do Sac. Franen Longhitano Parroco in S.
Maria della Salute a Picanello.
La processione continuerà per la vie Umberto, Grotte Bianche, Piazza Carlo
Alberto, dinanzi al Santuario della SS. Annunziata del Carmine, omaggio dei
Padri Carmelitani e S.Messa : indi proseguirà verso Stesicoro dove S.E.
Mons. Arcivescovo si rivolgerà ai fedeli per il tradizionale messaggio alla
Città. Lungo la salita dei Cappuccini e piazza S. Domenico le Sacre Reliquie
raggiungeranno la chiesa di S. Agata la Vetere. Celebrazione dei Primi
Vespri della solennità di S. Agata , animati dalla Corale della Parrocchia
della Basilica Cattedrale.
ore 18.00: La processione prosegue per le vie Plebiscito, Vittorio Emanuele,
Piazza Risorgimento, Aurora, Palermo, Piazza Palestro, Garibaldi,
Plebiscito, Dusmet, e rientro in Duomo da porta Uzeda. In piazza Palestro
momenti di preghiera.
MARTEDI 5 FEBBRAIO – Solennità di S.AGATA.
ore 08.30: In Cattedrale esposizione delle Sacre Reliquie.
ore 10.00: Le Autorità con i Gonfaloni della Città , della Provincia e
dell’Università da palazzo degli Elefanti si recheranno in Cattedrale.
ore 10.15: Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Angelo Sodano,
Decano del Colleggio Cardinalizio, Sua Eccellenza Mons. Arcivescovo, gli Ecc.mi
Arcivescovi e i vescovi di Sicilia, i Canonici, il Clero e il Seminario
muoveranno in Corteo liturgico dal palazzo Arcivescovile fini alla Basilica
Cattedrale.
ore 10.30: Solenne Pontificale presieduto da Sua Eminenza il Signor
Cardinale Angelo Sodano, celebrano gli Ecc. mi Arcivescovi e Vescovi di
Sicilia, i Rev.di Canonici, il Clero. Il servizio liturgico sarà curato
dagli alunni del Seminario Arcivescovile, la cappella Musicale del duomo
diretta dal M° Nunzio Schilirò eseguirà la “Missa in Traslazione”Almae Domus
di Giuliano Viabile per coro assemblea organo trombe e tromboni: all’organo
il M° Paolo Cipolla. Contemporaneamente a Migoli in Tanzania nella
parrocchia S.Maria del Lago. S. Messa solenne.
ore 16.30: S.Messa presieduta sa S. E .R. Mons. Domenico Magavero, Vescovo
di Mazara del Vallo animata dalla corale della Parrocchia della Basilica
cattedrale.
ore 17.30: Processione Delle Sacre Reliquie per la via Etnea dinanzi alla
Basilica Collegiata omaggio floreale del Capitolo dei Soci del Circolo
Cittadino.S Agata , prosecuzione per via Caronda , piazza Cavour in detta
piazza moneti di preghiera e omaggio floreale dell’Associazione S.Agata del
Borgo.
La processione proseguirà per via Etnea : Sangiuliano, Crociferi , dinanzi
alla chiesa di San Benedetto omaggio floreale delle Monache quindi
proseguirà per piazza San. Francesco D’Assisi via della Lettera, Garibaldi
Piazza Duomo.
INFORMAZIONI
www.comune.catania.it
Ufficio del turismo: 095. 312111
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