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La festa di Li Schietti
Terrasini, Palermo

A Terrasini il
sabato e la domenica di Pasqua, si rinnova un’antica
tradizione, la cui origine si perde nella notte dei tempi: la
“Festa di li schetti”, la festa degli scapoli o
festa dell’albero, protagonista della manifestazione
popolare. La festa consiste nell’alzata, nel palmo di una
sola mano, di un melangolo, aranciu airu, del peso di circa cinquanta
chili.
La
manifestazione ha inizio all’alba del Sabato Santo, con un
complesso rituale che si è miracolosamente mantenuto intatto
nel tempo. Negli agrumeti di Terrasini
i componenti la Dubbitazione, il comitato organizzatore degli schetti,
iniziano il rito del taglio dell’albero di arancio amaro,
simbolo e protagonista della manifestazione. La
scelta dell’albero ha avuto luogo nei mesi precedenti alla
festa; una serie di ispezioni segrete degli schetti ha individuato il
sacro prescelto, dotato di quelle caratteristiche primarie per una
buona riuscita dell’alzata. Il selvatico dovrà
essere infatti frondoso ed equilibrato, il tronco ben dritto. Il taglio
è un momento quasi sacrale del rito, si uccide infatti
l’albero per poi resuscitarlo con l’alzata; per
questo motivo la delicata operazione è effettuata con
attrezzi speciali dagli artigiani del luogo. Dopo il taglio
dell’albero inizia il rito della manciata il pasto
collettivo, che anticamente avveniva nello stesso fondo dove
l’albero era stato reciso alla radice, con la partecipazione
attiva della Dubbitazione, dei familiari del donatore e di
un’improvvisata orchestrina. La
manciata rivela la connessione della festa con gli antichi riti agrari
pagani: inizia un nuovo ciclo della natura e il riunirsi attorno al
fuoco per consumare la carne di crasto e le sarde arrostite alla brace,
simbolici anch’essi delle due culture di Terrasini, la
contadina e la marinara, propizierà, dopo abbondanti
libagioni del forte e aromatico vino locale, un anno di abbondanza e
felicità. Nel primo
pomeriggio l’albero ridiventa il protagonista della festa:
caricato su un carretto siciliano, ‘u carrettu ra festa,
arriva trionfalmente in paese portato dal falegname, che ha il delicato
compito di adattarlo alle regole dell’alzata. Si aggiunge
un’asta di legno al tronco e dei rami supplementari,
affinchè raggiunga il peso prescritto; nella parte terminale
dell’asta viene inserito un cono di ferro, mentre il delicato
punto dell’innesto viene rinforzato con un grosso anello,
anch’esso di metallo. Terminata
l’operazione, l’albero viene poi addobbato con
striscioni colorati, fazzolettini rossi, ciancianeddi, (i sonagli dei
cavalli), e gli aineddi, oggi semplici caciottine, un tempo, come
rivela l’arcaismo lessicale, spia linguistica
dell’antichità della festa, formaggio tenero
realizzato con abilità dagli artigiani che con un rapido
movimento della bocca, facevano assumere al latticino sembianze
zoomorfe. L’albero è ora pronto per la festa, la
Dubbitazione, un tempo, si scurava, cioè dormiva, nel
magazzino dove era stato addobbato l’albero, per proteggerlo
da eventuali atti vandalici. L’indomani,
all’alba della giornata di Pasqua, l’alborata, gli
spari dei mortaretti, sveglia l’intero paese, ricordando alla
comunità che è arrivato il gran giorno.
L’albero viene benedetto dal parroco della chiesa madre e
finalmente ha inizio il festoso giro per le vie del paese. Per gli
schetti è il momento della prova di forza e
abilità: l’alzata dell’albero sotto il
balcone della zita, la promessa sposa o la fidanzata non ufficiale. In
quest’ultimo caso il giovane, fino a non molti anni fa,
dichiarava il proprio amore davanti alla famiglia della ragazza e
all’intera comunità; se la zita acconsentiva,
staccava un ramoscello dall’albero librato in cielo e
così la promessa di matrimonio veniva siglata. Tantissimi
matrimoni, si racconta tra gli anziani del paese, sono andati in fumo
per l’incapacità dello schetto ad alzare il
pesante albero, inibito e tremate per l’emozione: si narra di
un indimenticabile alzata d’albero di un prestante giovane
che, paralizzato dalla pubblica prova, non riusciva a sollevare
l’albero sotto il balcone della zita. I reiterati e maldestri
tentativi, sottolineati dalle risa e dai motteggi di scherno dei
presenti, caricarono di rabbia il giovane a tal punto, da scagliare
l’albero fino alla terrazza dell’amata. La
virilità fu così sancita e il matrimonio
celebrato. Oggi la festa è allietata da manifestazioni
collaterali che arricchiscono le due allegre giornate. I
carretti siciliani sfilano per le vie del paese tra le musiche della
banda; gruppi folcloristici e l’immancabile concerto in
piazza, allietano i presenti. Le innovazioni introdotte nel corso degli
anni, come la gara cronometrica dell’alzata
dell’albero, alla quale partecipano anche i maritati, non ha
sostanzialmente intaccato gli aspetti tradizionali del rito; anzi,
l’estensione agli uomini sposati e anche ai bambini, che
gareggiano a parte con un alberello proporzionato all’ancora
acerba forza, è testimonianza della vitalità
della festa, oggetto di interminabili discussioni nei circoli e
caffè del paese. A
riprova della vitalità di questa genuina e unica tradizione,
da pochi anni, sola eccezione autorizzata, la Festa di li schetti,
viene organizzata in contemporanea anche in America, dal Club dei
terrasinesi a Detroit, nel cui territorio vive un altissimo numero di
emigrati terrasinesi. L’albero proviene dalla Florida, una
commovente gigantografia della Chiesa Madre di Terrasini
è lo scenario dell’alzata, ma il significato
antico del rito dell’albero, simbolo della vita che si
rinnova, viene perpetuato, in due luoghi lontanissimi e diversi, dalla
stessa comunità che l’ha tramandato nel corso dei
secoli.
Pasqua a Terrasini.
Il programma
SABATO 04 APRILE
Ore 15,00 - Taglio dell'albero e benedizione in Via Perez;
DOMENICA 05 APRILE
"La giornata dedicata ai bambini è organizzata dall'Ass.
Cult. gli Schietti di Terrasini - D'anna Alfonso - Palazzolo Carlo ( di
Vito) - Palazzolo Carlo (di Antonio)"
Ore 08,00 - Santa Messa, Chiesa M. S.S. del Rosario;
Ore 09,00 - Alzata dell'albero per le vie del paese;
Ore 14,30 - Sfilata per le vie del paese di Carretti Siciliani, Artisti di Strada, Gruppo Folkloristico" Vecchia
Girgenti di Agrigento ", Majorettes " The Castle Girls " Città di Vicari, Sbandieratori " I
Giovani del Castello"Città di Vicari, Banda Musicale " Ass. Puccini di Terrasini ", Boy scout di
Terrasini.
Ore 16,00 - Villa a Mare : Gara dell'alzata dell'albero (categoria Pulcini ) ed esibizione Gruppi Folkloristici,
Premiazione.
Ore 18,00 - Villa a Mare degustazione di prodotti tipici siciliani.
VENERDI' 10 APRILE
Ore 20,30 - Solenne processione per le vie del paese Chiesa Maria S.S. delle Grazie.
SABATO 11 APRILE
Ore 08,30 - Taglio dell'albero presso c/da Agli Androni (Vicino Hotel Agli Androni)
Ore 10,30 - Piazza G. Consiglio ( Di fronte ingresso Scuole Medie): degustazione di prodotti tipici locali (sarde,
carne di agnello, salsiccia, formaggi, olive, vino, ecc), con esibizione di Gruppo Folk, nel frattempo
ci sarà l'addobbo dell'albero;
Ore 14,30 - Sfilata di gruppi Folkloristici, Banda Musicale, Carretti Siciliani con alberi addobbati,
sfilata di cavalli con cavaliere in costume siciliano.
DOMENICA 12 APRILE
Ore 07,00 - Piazza Duomo Santa Messa, Maria S.S. delle Grazie con benedizione dell'albero.
Ore 10,00 - Alzata dell'albero per le Vie del Paese degli Schietti alla Zita,
Ore 10,15 - 12,00 Piazza Duomo Carretti Siciliani Con Gruppo Folk.
Ore 15,00 - Piazza Duomo iscrizione per la gara
Ore 15,30 - Piazza Duomo gara dell'alzata dell'albero Schietti (Single) e Maritati (Sposati);
Ore 19,00 - Premiazione.
Ore 22,00 - Spettacolo di Cabaret con SASA' SALVAGGIO (Piazza Duomo)
LUNEDI' 13 APRILE
Ore 16,00 - Piazza Duomo, Carretti Siciliani, Gruppo Folkloristico ed esibizione degli Schietti con alzata
dell'Albero.
Ore 21,30 - Spettacolo Musicale "Sogni e Note" di Rosa Messina con Video Clips e coreografie di Ballo,
saranno cantate le più belle canzoni di Mina, Celentano, Ranieri, Morandi (Evento Organizzato
Dalla Cooperativa Henri Daumale).
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