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L'isola situata nel Mediterraneo, più vicino alla Tunisia che all'Italia, è costituita da una roccia calcarea di 21 km. quadrati, oggi quasi completamente brulla anche se nel passato vi cresceva una abbondante flora spontanea. (Veduta di Lampedusa con il suo porto)            

Totalmente estinta la fauna; anche i conigli selvatici, che numerosi hanno abitato Lampedusa e dato il nome ad uno dei luoghi più spettacolari dell'isola, sono scomparsi.
Per fortuna il mare circostante presenta una situazione del tutto diversa tant'è che la principale risorsa dell'isola, oltre al turismo, è appunto la pesca, praticata tutto l'anno da una nutrita flotta di pescherecci.

Le coste di Lampedusa sono una continua sorpresa. Il modo migliore per esplorarle è circumnavigare l'isola con una imbarcazione: l'intero tragitto si può compiera in 3/4 ore, ma è preferibile dedicare l'intera giornata all'escursione poichè la tentazione di fermarsi a lungo in ogni caletta sarà molto forte. Una raccomandazione: portatevi delle creme ad alta protezione se non volete rischiare micidiali scottature.
Le offerte di escursioni sono moltissime. Consiglio di affittare una imbarcazione piccola (4/6 persone), per poter penetrare anche nelle calette e grotte più strette che costellano la costa. Non mancate di visitare Cala Croce, Cala Madonna, Cala Galera, Cala Maluk, Cala Creta e l'isola dei Conigli (qui si deve trascorrere almeno una intera giornata).

L'isola dei Conigli è il luogo più frequentato dai turisti. La sua ampia baia è accessibile anche da terra attraverso una mulattira di alcune centinaia di metri, percorribile solo a piedi.
La spaggia, chiamata il Vallone dello Scoglio, è la più ampia di tutta l'isola ed è circondata da acque basse e iridescenti, posto ideale per nuotare e abbronzarsi. E' qui, nello splendido scenario di una natura incontaminata, che Modugno si fece costruire la sua villa. L'area oggi è sotto la protezione del WWF poichè la spiaggia è ancora uno dei pochi luoghi del Mediterraneo in cui le tartarughe in primavera giungono per deporre le uova scavando apposite buche nella sabbia
.

Clima e natura
Il clima di Lampedusa, caldo tutto l'anno, è temperato dai venti che vi spirano sia d'inverno che d'estate, tanto da rendere il caldo estivo sopportabile e le notti gradevoli. Insomma
Le precipitazioni atmosferiche sono scarse, 300 mm l'anno, e gli isolani sono sempre alle prese con la penuria d'acqua, non essendovi ne corsi d'acqua, ne fonti sorgive nell'isola. Più caldo è il clima di Linosa, montuosa e meno ventilata; il colore scuro del terreno assorbe i raggi solari e, d'estate, la temperatura può raggiungere anche 40° C e superarli.
La vegetazione di Lampedusa è di tipo mediterraneo. Le colture sono rare, perché poche zone sono coltivate a vigneti ed orti. Pochi sono anche gli alberi da frutto (fichi, carrubi, melograni, fichi d'india ed albicocchi) e rari gli ulivi e le palme.
Al poso dei profumati pini di Aleppo, hanno fatto la loro comparsa di colorati oleandri; le piante aromatiche si trovano in quantità minime. Il terreno è, perlopiù, stepposo e cespuglioso. A Linosa la vegetazione è molto più florida, caratteristica questa delle terre di origine vulcanica.
I cervi e cinghiali, che, un tempo, popolavano le isole, sono ormai estinti; ci si imbatte solo in qualche coniglio ed uccelli di passo. Da segnalare è la presenza di interessanti esemplari rettili, tra cui le tipiche tartarughe "Caretta-caretta".

Lampedusa è una terra calcarea, per questo ed altre caratteristiche della fauna e della flora,sembra appartenere, più che alla Sicilia , al continente africano, sulla cui piattaforma continentale, per altro è poggiata, così come Lampione. La Flora e la fauna erano un tempo rigogliose: scomparsi completamente i pini d'aleppo e altre piante, oggi resta a Lampedusa, steppa e gariga tipicamente mediterranee. La flora rupestre è interessante, formata da piante grasse tropicali. Per la fauna è ancora presente il coniglio selvatico, un tempo abbondante e uccelli come l'allodola, il cormorano e i rapaci (falco pellegrino e falco pescatore).

Le Spiaggie:

Numerose sono le insenature con splendide spiagge che costituiscono un prezioso patrimonio naturalistico di incredibile bellezza.
E' una delle isole più attraenti e pescose d'Italia, con acque cristalline, fondali stupendi e parecchi motivi di attrazione.
Le sue coste sono di aspetto vario ed interessante, alte sul mare a nord, basse e frastagliate a sud, dove troviamo l'isolotto "dei Conigli" un tempo collegato all'isola.
La spiaggia adiacente l'isolotto è una rara località dove la tartaruga Caretta-Caretta depone le uova.

Un mare vergine e generoso e cale e calette abbocinanti d'oro,insenature frastagliate ed ancora grandi falesie a strapiombo,ricamate di grotte dentro cui il mare diventa un arcobaleno dal biancoazzurro al viola pallidino,
in una incomparabile
armonia di ombre e riflessi, di sasso e di mare
. 

 

Spiaggie o cale Guitgia, Cala Croce 
Cala Madonna,Cala Galera
Isola dei Conigli e Cala Pulcino
Cala Maluk, Cala Francese
Cala Creta, Cala Calandra

Falesie e grotte Scoglio del Sacramento, scoglio Faragione
Punta Alaimo,capo Grecale
Punta Parrino, Punta Sottile, Le Grottacce

Cala Maluk, Creta e faro

La svettante sagoma del faro di Lampedusa sulla costa sud-est dell'isola

La costa sud dell'isola è costellata da numerose piccole calette come Cala Maluk. Per visitarle ed assaporarne il fascino è consigliabile costeggiare l'isola a bordo di una piccola imbarcazione.

Cala Creta, una delle più belle baie dell'isola dove il mare assume delle trasparenze incredibili. Sull'alto della costa sorgono i più bei Dammusi di Lampedusa

Come Arrivare

Situata nell'arcipelago delle Pelagie, 200 chilometri a sud della Sicilia, l'isola di Lampedusa può essere raggiunta in due modi:

Con l'aereo. L'aereoporto si trova ad appena 1 chilometro dalla città ed è dotato di una pista di atterraggio di circa 2000 metri. L'aereoporto, aperto al traffico militare nel 1968, fu dichiarato aereoporto civile solo nel 1975. Vi sono collegamenti diretti da Palermo - Punta Raisi, da Trapani - Birgi e, naturalmente, da Roma - Leonardo da Vinci in connessione con tutti gli altri aereoporti nazionali ed internazionali.
Le compagnie aeree che gestiscono i collegamenti sono Alitalia e Air Sicilia. Quest'ultima poco consigliabile per i voli che subiscono quasi sempre forti ritardi.

Con la nave. Più lungo, ma certamente più suggestivo, il viaggio via mare. Il traghetto della Siremar parte da Agrigento - Porto Empedocle ogni giorno attorno alle 24 per arrivare a Lampedusa verso le 9 della mattina seguente consentendo al turista di ammirare il suggestivo sorgere del sole all'alba.
Sconsigliata l'auto appresso. Per spostarsi sull'isola è meglio affittare sul posto una piccola ma pratica Mehari -Citroen (L. 50/60.000 al giorno) o, per i più sportivi, un motorino (L. 25.000 al giorno).
Coloro che possiedono una imbarcazione propria hanno a disposizione un porto turistico dotato di circa 200 posti barca situato vicino a cala Guitgia.
Esistono inoltre veloci aliscafi che collegano Lampedusa con la vicina isola di Linosa.

 

 

Territorio:L'arcipèlago delle Pelàgie (Cap. 92010, tel. 0922) si compone delle ìsole di Lampedusa, Linosa e Lampione. Le tre isole formano un triangolo il cui perimetro ideale è di 102 Km.
Il nome Pelàgie deriva dal greco pelaghia che significa isole di altomare. L'arcipelago è la propaggine più meridionale d'Italia, situato a sud di Pantellerìa e ad ovest di Malta, più vicino alle coste del nord Africa che alla Sicilia, tanto da essere considerate più africane che italiane.
Le tre piccole isole emerse,hanno un colore nero ne rammenta l'origine vulcanica. La maggiore è Lampedusa (superficie 20,2 kmq, perimetro 26 km, abitanti 5.335-Lampedusani), meta prediletta di coloro i quali concepiscono il mare come una esperienza totale. Le minori , Linosa e Lampione, hanno sempre seguito il destino della sorella maggiore, sia per la formazione geologica che per le vicende storiche: Linosa era chiamata dai Romani Algusa o Aethusa (superficie 5,4 kmq, con 11  km di perimetro, 460 abitanti- Linosani); Lampione è invece un isolotto disabitato, vasto soltanto 1,2 kmq

Come Arrivare:
Alle Pelagie si arriva via aerea da Palermo e con navi traghetto giornaliere da Porto Empedocle.
Lampedusa è collegata con l'aeroporto di Palermo (il volo dura 30 minuti ed ha cadenza giornaliera (per informazioni Aeroporto di Lampedusa tel 0922.970006, Alitalia Ati tel 0922.970299); in estate, da giugno a settembre, vi sono voli diretti anche da Milano, Roma e Bergamo.
L'isola è anche collegata via mare dalle motonavi della Siremar che partono da Porto Empedocle alla mezzanotte; dopo una sosta a Linosa, si arriva a Lampedusa alle 8.15. La medesima nave parte nuovamente dopo due ore da Lampedusa e giunge a Porto Empedocle alle 18.15.

Per chi Naviga
Meteo, Carta nautica, coordinate del Porto, i Fari e i Segnali, Carte e Pubblicazioni Nautiche, Divieti, Pericoli ed Ormeggi

Informazioni:

ENTE TURISMO
tel. 0922/971171
fax. 0922/970662
PRO LOCO
tel. 0922/971390
fax. 0922/970662

 

 
 

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