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Isole Eolie / Vacanze a Lipari

L'Isola: Lipari è la più grande delle sette isole e la più popolata, si estende da Nord (Punta del Legno Nero) a Sud (punta della Crepazza) per più di 9 Km, e da Ovest (Punta del Cugno Lungo) a Est (M.Rosa) per quasi 7.
Secondo Callimaco il nome più antico dell'isola fu Meligunis, e poi Lipara, nome che tutt'oggi conserva probabilmente derivante dal nome del primo re Liparo. L'isola si è formata da quattro diversi ere vulcanologiche dal Tirenniano I all'età Romana. La prima fase da vita a ben dodici strato-vulcani poi ricoperti dalle fasi seguenti, i prodotti emessi sono sparsi per tutta l'isola, ma soprattutto nella parte occidentale: il timpone Carrubo, M.Mazzacaruso, timpone Pataso, timpone Ospedale, i vulcani della Chiesa Vecchia, e altri nella parte interna: M.Chirica e Cugno di Mandra.
Nello stesso periodo si formano per ultimi le due strutture del M.Rosa. Subito dopo si ha un periodo di quiete che dura da 60.000 a 120.000 anni per poi riprendere l'attività vulcanica creando due strati nella parte interna: M. Sant'Angelo e Costa d'Agosto. Durante il terzo periodo si formano M.Guardia e M.Giardina, e dopo un'altra pausa di molto più corta riprende l'attività formando le pomici di M.Pilato e le colate ossidianiche della Forgia Vecchia e delle Rocche Rosse. Le manifestazioni post-vulcaniche si limitano ad alcune fumarole presso il timpone Pataso e alle acque calde delle terme di S.Calogero.
Anche dal punto di vista morfologico Lipari si presenta ricca di molteplici forme a causa della diversità dei suoi rilievi: zone pianeggianti all'interno (Castellaro, Piano Conte, Quattropani) e lungo le coste (contrada Diana e il Piano della Marina che ospitano la cittadina e Canneto); le coste si presentano relativamente basse a levante e alte e scoscese quelle occidentali e meridionali. La vegetazione è assai ricca e rigogliosa. La fauna è quella tipica della macchia mediterranea.
Le preminenti attività dell'isola sono il turismo e l'estrazione e lavorazione della pomice che è causa dell'installarsi dell'unico apparato industriale delle isole. Gli scavi e i ritrovamenti dimostrano la presenza dei primi insediamenti fin dal 4000 a.C., tali reperti provengono dal Castellaro e in seguito da un pò tutto il territorio dell'isola, dal Castello, da Contrada Diana.
Le navi che collegano Lipari con Milazzo e Napoli fanno scalo a Sottomonastero e gli aliscafi a Marina Corta, mentre le imbarcazioni da diporto sono solite approdare al Pignataro a Nord di Marina Lunga sotto la Capitaneria di Porto.
Le attrattive di Lipari oltre il turismo dovuto alla bellezza delle coste, sono anche il Museo Archeologico, le colate di ossidiana e le cave di pomice.  
La Cittadina: Lipari m 44, l'unico centro abitato dell'arcipelago che abbia un vero e proprio assetto urbano, è una serena cittadina che si estende nella zona mediana della vasta baia delimitata a nord dal promontorio di M. Rosa, e dalla punta di S. Giuseppe a sud.
Alla struttura urbana fa da centina il Castello, zoccolo riolitico che è un'esemplare fortezza naturale. Per questa ragione la sua sommità pianeggiante fu sede del principale abitato nelle Eolie dal Neolitico alla fine dell’età del Bronzo. Fu poi l'acropoli della Lipara greca e nucleo iniziale della rifondata città romana. A causa di esigenze difensive, che spesso costrinsero gli abitanti a rinserrarsi per lunghi periodi tra la poderosa cinta muraria, tornò a essere sede della città fortificata dal Medioevo fino al Settecento. Il Castello è divenuto, così, un giacimento generoso di materiali archeologici. Gli scavi condotti, dal 1946 in poi, dalla Soprintendenza alle antichità lo hanno trasformato in un campo archeologico carico di fascino, arricchito dalla creazione dell'importante Museo Archeologico Eoliano che raccoglie i reperti venuti alla luce nelle isole Eolie e nell'area di Milazzo. L'aspetto odierno del Castello è fortemente determinato dalle poderose cortine a scarpa del circuito murario eretto dagli Spagnoli dopo la devastazione compiuta dal pirata Ariadeno Barbarossa nel 1544.
È consigliabile salire al Castello dall'ingresso antico, Piano della Civita, oggi piazza Mazzini, vasto terrazzamento a nord della rocca, alberato verso il mare, che domina dall'alto (26 m), e al quale si accede dal porto per la salita Meligunis: vi sorgono la chiesa di S. Antonio, che custodisce all'interno due tele di Giovanni Tuccari, e l'ex convento Francescano, oggi sede del Municipio. Verso Sud la piazza è chiusa dalle imponenti fortificazioni cinquecentesche, che su questo lato conglobano un importante tratto delle precedenti fortificazioni duecentesche, con torri a difesa piombante e parte di una torre, unica traccia superstite dell'antica cinta greca (sec. IV-III a.C.), che presenta ancora 22 corsi di blocchi squadrati.
Attraverso la porta-torre originaria e poi per un secondo passaggio coperto con volte ogivali rifatte, si raggiunge l'alto della rocca.
Della città che qui sorgeva restano solo le chiese, l'antico palazzo dei vescovi, adiacente alla Cattedrale, e qualche casa intorno a esso ora annessa al Museo Eoliano.  Il Castello, abbandonato dalla popolazione civile, fin dall’età borbonica fu sede di domicilio coatto di polizia. La strada, in lieve salita, ha a sinistra l'Ostello della Gioventù e uno dei padiglioni del Museo; a destra, l'ex chiesa di S. Caterina (ora magazzino della Sezione di archeologia navale del Museo), l'abside della interessante chiesetta dell'Addolorata, di origine medievale (all'interno ricchi altari lignei barocchi), e la chiesa dell'Immacolata, edificata tra il 1747 e il 1755, che conserva al suo interno affreschi settecenteschi nell'abside. Fra le chiese si interpone la zona archeologica.
Sul punto più elevato del Castello sorge la Cattedrale (dedicata a S. Bartolomeo). L’edificio attuale, che è stato ricostruito alla fine del secolo XV sul posto della precedente cattedrale normanna, e interamente rimaneggiato nei secoli successivi dopo la distruzione del 1544, si presenta in parte in forme ogivali e ha una facciata baroccheggiante del 1761, fiancheggiata da un campanile baroccco. Della costruzione normanna restano solo, sul fianco meridionale della chiesa, avanzi dell’antica abbazia, in gran parte costruita con materiali provenienti dai diruti monumenti classici della città e in particolare dalle fortificazioni greche.Vasto interno barocco a pianta basilicale, a tre navate, con volte a crociera affrescate con storie del Vecchio Testamento (sec. XVIII); agli altari laterali pale firmate da Antonino Mercurio, eseguite tra il 1779 e il 1780. Nel braccio sinistro del transetto, Madonna del Rosario, tavola del primo Seicento, e, sull'altare dedicato a S. Bartolomeo, una statua d'argento del santo (1728).
Il settecentesco ex Palazzo Vescovile, sorto sui resti del monastero benedettino, oggi è divenuto il primo padiglione del Museo. Oltre la Cattedrale, sul lato meridionale del Castello, è la chiesa della Madonna delle Grazie, con nobile facciata settecentesca; all'interno, affreschi di Alessio Cotroneo (1708). Oltre la chiesa, dagli spalti si ammira uno splendido panorama di Marina Corta e della città.
La maggior parte degli edifici del Castello è occupata dal Museo Archeologico Eoliano, creato dalla Soprintendenza alle Antichità con finanziamenti della Cassa per il Mezzogiorno e della Regione Siciliana.
 

L''Isola dal Mare: Il giro dell'isola in barca è molto interessante per la varietà di paesaggi. Si parte dal porto di Sottomonastero, si doppia il promontorio del Castello incrociando Marina Corta. Dalla chiesa di S.Giuseppe alla punta della Crepazza la costa si presenta rocciosa e scoscesa, ma troviamo anche delle insenature e graziose spiaggette come la cala di Portinente e la punta di Capistello. Superata la punta della Crepazza, ci si affaccia sulla parte più bella dell'isola, troviamo la spiaggia di Vinci, chiusa da un promontorio davanti al quale si stagliano gli scogli di Pietralunga, pietra Menalda e il Brigghio, poi la spettacolare punta del Perciato con la pietra Cacata, il Faraglione e il gruppetto di scogli detto le Formiche. Si passa poi sotto M.Guardia e aal'interno dell'insenatura si fa notare la spiaggia di Valle Muria, segue poi un tratto di costa con molteplici scogli che continua oltre punta le Grotticelle e la spiaggia che precede punta delle Fontanelle. Davanti le Terme di S.Calogero vi è lo scoglio della pietra del Bagno. Alle pendici del M.Mazzacaruso si notano tre insenature molto belle: la cala del Fico, quella accanto a punta del Cugno e quella che si interrompe a punta del Palmeto. Da qui fino a punta del Legno Nero tutta la costa è piena di scogli e con ripidi pendii a picco sul mare che la rendono molto suggestiva. Subito dopo incontriamo la spiaggia di Acquacalda. Tra punta della Castagna e Capo Rosso troviamo spiacevolmente un ambiente maltrattato dalla produzione della pomice, e quindi relative cave e industrie dedicate all'estrazione. Superata punta della Castagna fino a Porticello si ha un susseguirsi di approdi per l'imbarco della pomice. Aldilà di Capo Rosso si trova Canneto dentro una spaziosa baia, tra la spiaggia  e la colata ossidianica della Forgia Vecchia. Si passa poi oltre il promontorio di M.Rosa, davanti al porto-rifugio del Pignataro e la spiaggia di Marina Lunga per riapprodare a Sottomonastero.

Personaggi Illustri: Un personaggio illustre originario di Lipari è Giovanna Profilio (1873-1956) rimasta orfana del padre, emigrò in USA,dove divenne la francescana "Suor Florenzia", e si fece notare per zelo apostolico e per attività organizzativa; tanto che nel 1905 mons. Raiti, vescovo di Lipari, la richiamò in patria; e a Lipari ella fu infaticabile maestra delle novizie; e si dedicò ad attività missionaria, fondando case francescane non solo in Sicilia e in Italia, ma anche in Brasile e in Perù.

Le Manifestazioni:La settimana Santa
Le manifestazioni che si svolgono nelle Eolie, ed in particolare a Lipari, durante la settimana santa (come la processione dei misteri, il Venerdì Santo, e quella di resurrezione, la Domenica di Pasqua) mantengono immutato nel tempo nell' animo degli isolani un rapporto di intensa religiosità e partecipazione.


Sagra del vino e del pane
(mese di novembre, fraz. di Pianoconte)

Nel mese di novembre a Pianoconte, ridente frazione di Lipari posta su un verdeggiante altopiano, si svolge la tradizionale sagra del vino e del pane, organizzata dall' associazione Terme di San Calogero. Nel ricco programma di manifestazioni, che per tre giorni si svolgono nella contrada, sono comprese gare legate al mondo contadino: la divertente corsa sugli asini, la raccolta e pigiatura dell' uva o la gara di velocità nella zappatura di un tratto di terreno. Inoltre sono organizzate tavole rotonde sulla attività agricola, visite guidate al borgo e concorsi fotografici. E' possibile poi assistere a dimostrazioni pratiche di lavori agricoli: come si costruisce un cesto, come si impaglia un fiasco. La sera è caratterizzata dai balli in piazza. Tutti gli abitanti della frazione e numerosi cittadini provenienti da ogni parte dell' isola partecipano alla grande festa; tra uno scatenato ballo e l' altro si può bere dell' ottimo vino novello, accompagnato dal buon pane casereccio e tantissima salsiccia arrosto, offerti gratuitamente a tutti i partecipanti.

Numeri Utili

Pronto Soccorso: via S. Anna, tel. 090/9885267
Guardia Medica: tel. 090.9885257
Farmacie: Cincotta, via Garibaldi 60 tel. 090-9811472; Marsilio, via Risorgimento tel. 090-9811428; Sparacino, C.so Vittorio Emanuele 174 tel. 090-9811392; Internazionale, c.so Vittorio Emanuele 128 tel. 090-9811583.
Carabinieri: Via G. Marconi, Tel. 090/9811333
Vigili Urbani: Tel. 090-9813260
Vigili del Fuoco:  (stag.) Tel. 090-9880400
Ufficio Postale: Lipari, c.so Vittorio Emanuele tel. 090-9811270; Pianoconte, via Croce tel. 090-9822208; Acquacalda, via Mazzini 46 tel. 090-9821138; Canneto, via M.Garibaldi tel. 090-9811579; Quattropani, via Chiesa Nuova 26 tel. 090-9886001.
Municipio: via P.Mazzini, tel. 090/98871
Ospedale: tel. 090-98851
Guardia di Finanza: via G.Marconi, tel. 090/9811160
Ufficio Postale: via Vittorio Emanuele, tel. 090/9811270
Capitaneria di Porto: tel. 090-9813222
Banche: Banca di Roma, c.so Vittorio Emanuele tel. 090-9813275; Banco di Sicilia p.zza L.  Salvatore d'Austria tel. 090-9811020.
Altri servizi: biglietterie Siremar via T.M.Amendola tel. 090-9811312, Marina Corta tel. 090-9812200; Snav Marina Corta tel. 090-9812448; taxi tel. 090-9813288, 090-9812989.

Cap: 98055 
Prefisso: 090 (Me)
Superficie: 37,6 Kmq
Abitanti: 10.787 (Liparesi)
In Siciliano: Libbaroti

Trasporti marittimi: i trasporti con l'isola sono assicurati dalla Stazione marittima di Messina (via Vittorio Emanuele II 93, 98100 Messina, tel. 090. 679014/672622). Il trasporto con l'aliscafo e mototraghetto (interisole) è assicurato con partenza da Milazzo e da Messina plurigionaliero. Per prenotazioni partenze da Messina in aliscafo: SNAV, Cortina del Porto tel. 090-662506; prenotazioni con partenza da Milazzo: "Aliscafi" SNAV, Agenzia Catalano, via L.Rizzo 17 tel. 090-9287642; "Aliscafi e autotraghetto" Siremar, Agenzia Alliatour, via dei Mille, tel. 090-9283243; "Autotraghetto" N.G.I via dei Mille 26 tel. 090-9283415.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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