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Il
bianco e il nero
Opera Pia Carpentieri, Scicli fino al 10 dicembre
Il biaco e il nero è
una mostra dedicata alla storia del costume siciliano e del territorio ibleo
Nel corso delle tre settimane di apertura, la mostra ha catalizzato
l'attenzione di un pubblico numeroso e sempre attento che ha potuto così
osservare alcune delle caratteristiche più salienti del modo di vestirsi in
Sicilia dalla fine dell'Ottocento fino agli anni Cinquanta del secolo
scorso. Ribaltando quella che è la logica espositiva di una semplice
collezione di costumi antichi, la mostra ha posto al centro dell'interesse
non l'abito ma due colori fondamentali nella cultura umana, il bianco e il
nero, carichi di significati simbolici primordiali che ancora permangono
nella struttura conoscitiva ed espressiva di ogni giorno. Su queste due
forti e contrastanti tonalità cromatiche è stata disposta la materia e la
struttura narrativa della mostra: da una parte la biancheria intima, il
corredo, l'abito da sposa, dall'altra la copertura esterna, austera ma, al
contempo, anche elegante e, a volte, semplice.
Fa bella mostra di sé,
in un angolo della seconda sala, un telaio ancora funzionante, fonte, in
passato, della maggior parte del bianco corredo delle famiglie del luogo.
Dall'altra un calesse con accanto una coppia in abiti da festa. Non mancano
le curiosità come una mantella, rigorosamente scura, che le donne del luogo
indossavano per il giorno del loro matrimonio e che poi avrebbero portato,
per uscire, la domenica e nei giorni di festa.
La terza sala è
riservata, invece, alla storia della biancheria intima e dei cappelli. Si
va, così, dai corsetti, veri strumenti di tortura in cui, una volta, veniva
ingabbiato il corpo femminile, ai primi reggiseno, apparsi nei primi anni
del Novecento e diffusisi dagli anni Venti in poi; dai matinè e liseuse alle
camicie da notte. E infine i cappelli, dai primi anni del Novecento fino
agli anni Cinquanta: bianchi, neri, di paglia, di feltro, ornati con piume o
fiori finti, portati a calotta o inclinati su di un lato. Al centro della
sala troneggiano, tra veli di tulle bianco e nero, come sintesi simbolica
della mostra, un abito da sera, rigorosamente nero, e un bianco abito da
sposa, entrambi degli anni Cinquanta. Frutto di una ricerca attenta e
meticolosa condotta nel territorio ibleo oramai da quasi un decennio,
ingentilita da un allestimento elegante e ricercato, la mostra conferma
ancora una volta il valore dell'attività di ricerca e l'impegno profuso
dall'associazione culturale "L'Isola" nell'ambito della cultura etnografica.
La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 19.00 alle ore 21.30 fino
al 17 settembre, per continuare poi con orari autunnali: tutti i giorni,
escluso il lunedì, dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 17,00 alle ore
20,00. Per comitive è possibile prenotare visite guidate telefonando alla
cooperativa "L'Isola" (tel. 334 39 87 804), oppure all'Ufficio Cultura
Comune di Scicli, tel. 0932 839608.
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