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Vacanze a Pantelleria nel 2013
conoscendo l'isola definita La Perla Nera
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"Perla
Nera del Mediterraneo" per il colore nero della lava che domina
nell'isola, punteggiato a chiazze dal verde della vegetazione.
Sorvolando l'isola in aereo se ne ricava una sensazione alquanto
particolare, proprio per questo contrasto cromatico, mentre dal mare
sembra emergere come suolo lunare. Essendo stato il centro ricostruito recentemente, a causa dei bombardamenti, l'approdo no riserba un fascino particolare. Con un'escursione integrale sull'isola, però, la bellezza selvaggia sorprende anche i viaggiatori più smaliziati che, senz'altro, sottoscriveranno l'affermazione "Pantelleria non conosce mezze misure. Chi vuole veramente conoscerla a fondo dovrà avventurarsi nelle zone più caratteristiche, nascoste alla vista da vigneti e capperi, e cercare così di oltrepassare quel sottile muro di diffidenza che i panteschi hanno eretto per difendere la propria autonomia. Sentimenti contrastanti, comunque, possono nascere nei confronti di quest'isola, criticata da pochi e lodata da molti, tra i quali spicca lo stilista Giorgio Armani, che, affascinato da questa terra, ha voluto costruire la sua villa nei pressi di Gadir. La bellezza di Pantelleria è nelle grotte merlettate, nei faraglioni scoscesi, nelle calette tranquille, raggiungibili da ripide stradine. Visitare l'isola significa poter riscoprire la natura che, pur essendo stata qui poco generosa, offre, in ogni caso, bellissimi e sorprendenti paesaggi Il giro dell'isola in
barca è la prima cosa da fare una volta sbarcati a Pantelleria.Emozionante lo spettacolo delle sue coste, le trasparenze e i riflessi delle onde sugli scogli neri dalle forme capricciose. Le distese verdi che dall'entroterra si protendono imponenti verso il mare, le spiaggette incantate di Dietro Isola nascoste da strapiombi vertiginosi, le numerose affascinanti e misteriose grotte marine, si aprono sulla scena d'una natura incontaminata. Iniziando il giro dell'isola in senso antiorario dal porto principale di Pantelleria, verso la località Arenella e Punta Sidere, la costa si presenta bassa e accessibile, ma diventa subito frastagliata a Cala Modica in località Mursia. Tuttavia la presenza di numerose calette rende agevole l'accesso al mare. Si prosegue per Punta Fram, la costa qui originatasi dall'eruzione del cratere di Gelkamar, è nera e frastagliata. Se
in alcuni punti degrada dolcemente verso il mare, in altri vi cade a
strapiombo, originando alcune grotte molto alte nelle quali
è possibile entrare con la barca. Proseguendo si costeggia
la marina di Suvaki, bassa, liscia e facilmente accessibile anche da
terra. Immediatamente dopo, la costa si alza e ripiega in una caletta,
Sateria, dove si trova anche l'omonima grotta con le sorgenti d'acque
termali usate fin dall'antichità. Continuando la
navigazione, dopo Punta Pietra Rotonda, si incontra un'altra grotta, la
Grotta dello Storto e subito dopo si arriva in località
Punta Tre Pietre. La costa è molto varia, scogli
frastagliati, seguiti da pietre lisce “balate”,
rendono agevole l'accesso al mare anche arrivando da terra.Superato il porto di Scauri, dove in una caletta facilmente raggiungibile con la barca si trova una grotta con una sorgente di acqua termale, la costa si fa subito alta e a strapiombo. |
> Pantelleria e il gusto dei
capperi
>> Numeri
Utili
Territorio Il clima
secco, la siccità ed il forte vento non facilitano la
crescita delle piante, ma la solerzia e la pazienza degli abitanti
hanno dato come gustosi frutti, l'inebriante uva zibibbo, ulivi,
agrumi, fichi d'india ed i capperi, che crescono, orgoglio dei
panteschi, difesi dal vento da muretti a secco. Sono scomparsi i fichi
e le piante di cotone. Come
Arrivare |
In
alcuni tratti, come nella spettacolare altura di San Gaetano, i
terrazzamenti agricoli arrivano quasi fino al mare. La costa che da qui
arriva fino alla Punta del Russo di Nicà è
mediamente alta, la vegetazione rigogliosa lambisce gli scogli e sono
innumerevoli le insenature di facile approdo. Arrivati a
Nicà, si può godere di uno dei paesaggi
più spettacolari e surreali di Pantelleria. La costa alta e
frastagliata s'interrompe bruscamente facendo posto ad un'insenatura,
il porticciolo di Nicà, comodo riparo per barche di
pescatori. Particolarmente interessante e tappa obbligata di un giro
intorno all'isola è la sorgente di acqua termale
nell'insenatura sotto il costone di Nicà, dove la
temperatura dell'acqua nella parte più interna raggiunge
anche i 70 gradi. La costa qui, da Punta Garretta a Punta Polacca,
continua ad essere molto alta fino a raggiungere nell'altura di Salto
la Vecchia i 282 metri sopra il livello del mare. Spettacolari sono le
forme bizzarre che la lava, il mare e il vento hanno disegnato.
Particolarmente nota una che ricorda la forma di un
cammello. Numerose sono anche le spiaggette solitarie alla base delle
alture. Nell'insenatura tra Punta Molinazzo e Punta Sciaccazza, nella
parete di roccia che cade a strapiombo sul mare, si apre un'altra
grotta, la Grotta dell'Amore. Siamo già a Dietro Isola.
Continuando si arriva nella stupenda Cala di Balata dei Turchi, molto
comoda per lo sbarco, usata fin dai tempi dei pirati, immersa tra il
verde della macchia mediterranea e il nero dell'ossidiana.Più avanti “i scugghitti”, gli scoglietti, che emergono di qualche centimetro dal mare, poco distanti dalla costa e da Punta Li Marsi. Qui vicino la bellissima Grotta delle Sirene e il porticciolo di Dietro Isola, un'insenatura che offre un sicuro riparo dai venti settentrionali. A seguire, con la costa sempre alta e frastagliata, Cala Rotonda e la Martingana. |
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La
costa diventa più bassa e c'è anche un piccolo
approdo per pescatori. Continuando la navigazione si passa per Punta
Kharace e Punta Salina, e si scorge il Faraglione di Dietro Isola,
detto anche “u ficudignu” il ficodindia,
perché ricoperto da piante omonime. Numerosissime e
bellissime sono qui le grotte, come quelle di Punta del Curtigliolo o
di Cala del Formaggio e Punta Galera. Nel tratto di costa dopo Punta
del Duce si apre una serie di grotte molto suggestive, “i
Macasenazzi”, dalla forma simile a enormi magazzini, separati
da imponenti colonne di pietra. Da qui già s'intravede il
dorso del bellissimo Arco di Levante, l'Arco dell'Elefante, un
promontorio dalla forma simile alla testa di un enorme elefante con la
proboscide immersa nel mare. La costa è mediamente bassa,
liscia e l'accesso al mare da terra è facilitato da
un'apposita strada. Di fianco la pittoresca Cala Levante, con un
piccolo molo di pescatori, divisa da Cala Tramontana da un promontorio,
Punta Tracino, di fronte al quale il Faraglione. Di lato a Cala
Tramontana, Punta Rubasacchi e più avanti Punta Zinedi. La
costa continua ad essere molto alta fino a Cala Gadir, un pittoresco e
molto suggestivo porticciolo di pescatori, dove si trovano anche alcune
sorgenti termali. Seguono Punta Liscetto, Punta Falconetto, la
splendida Cala Cottone e Punta Spadillo, con la Grotta di Deki.
L'insenatura che segue è Cala Cinque Denti. La costa
è alta e frastagliata e al suo interno, pochi metri sopra il
livello del mare, tra enormi massi si trova un laghetto di acqua
marina, il Laghetto delle Ondine. Poco più avanti, invece,
un piccolo arco alla base della scogliera conduce in una stupefacente
insenatura chiamata la Scarpetta di Cenerentola. Da qui in poi la costa
si fa bassa, gli scogli lisci e facilmente accessibili da terra. Un
tratto di costa liscia è la spiaggia delle
“Balate” o Kattibucale, che arriva fino all'altura
di Punta Pozzolana. Più avanti Cala Campobello e proseguendo
Punta Karuscia, con l'omonima cala. Successivamente Punta Mordomo e la
Cala di Buemarino dove la costa è bassa e liscia, quindi
facilmente accessibile. Prima di rientrare nel porto di Pantelleria,
Punta San Leonardo |
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I Fondali dell'Isola;
Taglio di Scauri.
Scoglietti di Dietro Isola.
Punta Li Marsi e porto di Dietro Isola. Punta del Curtigliolo. |
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