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Pasqua in Provincia |I Dolci della Pasqua |  Ricette Pasquali | La Festa di li schetti

  Celebrazioni pasquali a Catania e Provincia

Adrano (Ct) La "diavolata"
Si svolge ad Adrano  una delle tipiche rappresentazioni sacre del sud Italia caratterizzate da una forte drammaticità delle azioni, da un marcato simbolismo ed un forte contenuto didascalico. Si tratta di una specie di mistery plays, delle rappresentazioni di carattere religioso i cui personaggi sono personificazioni di angeli, diavoli, della vita, della morte, del bene e del male. Davvero suggestiva la diavolata della domenica di Pasqua, una caratteristica messa in scena in cui gli spiriti del male si scontrano con l’Arcangelo Michele, il quale li sconfigge grazie alla forza del Dio supremo. Al centro della piazza si prepara un palco sul quale vengono raffigurati inferno e paradiso, sulla scena appaiono poi cinque diavoli guidati da Lucifero, la morte, l’anima che viene interpretata da una bambina, ed un angelo. La sacra rappresentazione simboleggia il trionfo del bene sul male, e dopo una serie di battaglie e di scontri, l’angelo riuscirà a trionfare sui demoni facendogli pronunciare la frase Viva Maria. Tutti i personaggi sono rappresentati secondo l’iconografia classica: la morte indossa un costume scheletrico, i diavoli sono vestiti di rosso ed appaiono in scena in una nuvola di fumo e fiamme, mentre l’angelo indossa vesti bianche. Lo scontro tra le entità avviene sul piano dialettico, angeli e demoni discutono del bene e del male, e si conclude quando, alla fine, l’Arcangelo Michele riesce a raggirare i diavoli, facendo finalmente trionfare il bene e la vita.

APT tel. 095.7306211


A Caltagirone Pasqua e la   "Festa della Giunta"

Le festività pasquali hanno inizio il Venerdì Santo con la tradizionale processione della Madonna e del Cristo morto portati a spalla per le vie cittadine. La lunga e sentita processione, dopo aver attraversato il vecchio centro cittadino, ritorna nella Cattedrale di S. Giuliano.
Per tutto il Sabato Santo, poi, il Cristo e l'Addolorata sono oggetto di composta visita da parte dei fedeli.
Solo durante la domenica una gran folla festante si riversa lungo le strade del paese per assistere alla "Festa della Giunta" (festa dell'incontro). Di questa festa si ha notizia già in alcuni documenti del 1752, che ne testimoniano lo svolgimento in piazza Municipio, nel pomeriggio della domenica di Pasqua.
Per l'occasione tutte le ringhiere delle case della piazza vengono addobbate con drappi rossi e gialli, così come i balconi del Municipio.
La festa vuole rappresentare l'incontro gioioso e solenne tra il Cristo Risorto e la Madonna. Un ruolo particolare è affidato a S. Pietro, la cui statua viene portata in giro per la città in cerca dell'Addolorata. Dopo aver attraversato tutte le piazze, trova finalmente l'Addolorata presso il Municipio. Il Santo, allora, viene fatto inchinare per tre volte alla Madonna e subito dopo torna indietro alla ricerca del Cristo. Dopo averlo trovato nei pressi della Cattedrale lo invita a seguirlo fin sotto il Municipio dove lo attende la Madre. Avviene, così, il ricongiungimento della Madre e del Figlio da cui deriva il nome della festa. Il manto nero cade dalle spalle della Madonna, seguito dalle grida di gioia del popolo in festa.
 

 

 

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