Celebrazioni pasquali a Messina e Provincia
A Messina ci sono ben 12 varette
risalenti al '600 che vengono portate a spalla dalle varie
confraternite. Ma la manifestazione più particolare per il fatto
che alla tradizione aggiunge la trasgressione è quella di San
Fratello dove accanto alla commemorazione della morte di Gesu Cristo si
assiste alla festa dei giudei trionfanti per la morte del Cristo.
Avviene con la presenza di oltre 1500 persone incappucciate che
manifestano quella loro appartenenza alla cristianità cattolica
mascherandosi di fronte alla gravità del fatto storico.
Le iniziative prenderanno il via
venerdì 2 aprile, alle 20,30, con la Via Crucis notturna
itinerante, dal Nuovo Oratorio della Pace al Monastero di Montevergine,
con la partecipazione di Confraternite ed Associazioni religiose.
Sabato 3, alle 10.30, premiazione della IV Mostra estemporanea
“La Passione e Messina”, riservata alle scolaresche.
Domenica 4, alle 21, si terrà il “Concerto per la
Passione”, dalla tradizione popolare siciliana allo “Stabat
Mater”, di G. B. Pergolesi, con l’Associazione Corale
Polifonica G. P. da Palestrina, e l’Ensemble dell’Orchestra
da Camera di Messina. Martedì 6 e mercoledì 7, alle 9, si
svolgerà la visita guidata degli studenti alle Barette, con
suoni e canti tradizionali della Settimana Santa in collaborazione con
il Museo “Cultura e Musica Popolare dei Peloritani” di
Gesso. Giovedì 8, alle 10, mostra storica ed annullo filatelico
della Baretta “Gesù Crocifisso” ed alle 21 Santa
Messa “In Coena Domini”.
Venerdì ,
alle 15.30, celebrazione in Passione Domini, e alle ore 18, la
tradizionale processione delle Barette, risalenti al XV secolo, con
l’itinerario che quest’anno registrerà
la novità di un percorso più lungo che
toccherà il Monastero di Montevergine, in omaggio alla Santa
Eustochia Smeralda Calafato. Dopo la partenza dalla chiesa "Nobili
Arciconfraternite di Ns. Dama della Pietà degli Azzurri e
della Pace dei Bianchi", più conosciuta come Nuovo Oratorio
della Pace, l’itinerario seguirà quindi via XXIV
Maggio, via Martinez ed il tradizionale percorso Cavour, Cannizzaro,
Garibaldi, via I Settembre, piazza Duomo, via Oratorio San Francesco e
via XXIV Maggio. Sabato 10, alle 16, “A spugghiata di
Varetti”, distribuzione dei fiori dell’addobbo per
i defunti. La chiesa ”Nuovo Oratorio della Pace”
sino a sabato 10 resterà aperta per le visite ai gruppi
statuari.
La storia delle "barette"
Ogni anno, il Venerdì Santo, a Messina si svolge una secolare
processione, la processione delle “Varette”. Le origini si
fanno risalire al XV secolo, periodo della dominazione spagnola in
Sicilia e fin dalla sua prima apparizione venne considerata la
più importante manifestazione pasquale a Messina. Il termine
"Barette" trova riferimento nelle origini del corteo religioso,
poiché venivano portate a spalle un’immagine
dell'Addolorata, un simulacro di bara con il Cristo morto, seguiti da
altre piccole bare. Fu nel 1610 che la confraternita dei Bianchi
deliberò di promuovere una processione con statue rievocative la
Passione di Cristo. Essa si svolgeva nella notte del Giovedì
Santo, alle "due ore di notte", le 21 attuali e venivano portate in
processione una statua dell'Addolorata seguita da cinque bare
rappresentanti i misteri dolorosi, un feretro di cristallo con un
Cristo morto e la bara della Santa Spina portata a spalla dai frati
Domenicani. Nel 1801 la processione venne spostata al Venerdì
Santo e negli anni successivi si arricchì di nuove Barette come
LA CADUTA e L'ULTIMA CENA. Il terremoto del 1908 interruppe la
Processione per quattordici anni e distrusse alcuni gruppi statuari.
Ripresa nel 1923 venne interrotta nel 1940, a causa della guerra. I
gruppi statuari ospitati nella chiesa del SS. SALVATORE, vennero
restaurati, e Pasqua del '45 sancì la ripresa della Processione.
Nel 1950, dopo una permanenza biennale nella Chiesa di S. CATERINA, le
Barette vennero sistemate nell’odierna sede nella Chiesa del
NUOVO ORATORIO DELLA PACE, da dove ogni anno si avvia la Processione.
Frattanto la Confraternita dei Bianchi, fusasi nel 1971 con quella di
S. Basilio degli Azzurri, non poté più far fronte
all'organizzazione della Processione. A tale evenienza risposero
prontamente i Battitori. Costoro eredi degli antichi custodi, avevano
il compito di reclutare i portatori e guidare i fercoli durante la
Processione; fu costituito un comitato, che fece restaurare i gruppi
danneggiati dall'incuria e anno dopo anno cerco di riportare la
Processione agli antichi canoni. Si giunse così al 1994 quando
al Comitato Battitori subentra nell'organizzazione della processione la
Confraternita del SS. Crocifisso, di cui sono stati soci fondatori i
componenti del disciolto Comitato Battitori ed a cui la venerabile
Curia Arcivescovile di Messina ha affidato il privilegio
dell'organizzazione della Processione.
La gazzarra dei “Giudei” di S.Fratello
In un'atmosfera di pietà e lutto, come quella della settimana
santa, irrompono improvvisamente nel comune di S.Fratello sui Nebrodi,
i Giudei. Vestiti con abiti sgargianti costituiti da giubbe rosse e
gialle impreziosite con motivi floreali e ricami, il viso coperto da
una maschera, mettono a soqquadro il paese per tre lunghi giorni.
Anticamente erano i contadini e gli allevatori a travestirsi con queste
maschere profane e i costumi molto belli e ricchi erano di
proprietà delle famiglie del posto e venivano tramandati da
padre in figlio. La tradizione continua anche oggi anche se i mestieri
sono cambiati.
“I Giudei” con squilli di trombe, catene minacciose e
campanacci, canti licenziosi, gesti d'intendimento erotico, percorrono
a nugoli vicoli, piazze, strade. Chiassosi assaltano botteghe,
abitazioni, orti, mentre il vino scorre a fiumi.Il massimo della
gazzarra si concentra durante la Via Crucis del Venerdì, quando
i fedeli sono raccolti per celebrare la Morte del Cristo e portano in
processione un imponente Crocefisso ligneo del ‘600. A questo
punto i "Giudei" si radunano a sciami intorno al corteo e l'intensa
carica emotiva accumulata nella lunga attesa, esaltata da tre giorni di
ebbrezza e di trasgressione, divampa come un incendio. Assaltano il
corteo e trasformano la celebrazione di quello che nella visione
cristiana è il momento più luttuoso e penitente in una
esplosione di danze, piroette, canti, appostamenti, squilli di tromba.
Questo finimondo termina il sabato, quando il Crocefisso rientra in
Chiesa, a simboleggiare che la sua presenza ha annientato questi
diavoli, e riportato tutto alla normalità. Secondo alcuni
studiosi probabilmente questa festa è nata dalla degenerazione
di un rito esistente fin dagli inizi del secolo quando alla processione
partecipavano oltre agli Incappucciati e alle Maddalene anche un gruppo
di giudei che beffeggiavano un Cristo vivente. Si voleva in qualche
modo riprodurre l'atteggiamento che aveva avuto il popolo durante la
processione fino al Calvario.
C’è una particolare unione tra sacro e profano in questa
celebrazione poiché al dolore per la perdita del Cristo si
unisce la festosità tipica del carnevale: chi decide di prendere
parte a questo rito deve proprio immergersi nella giocosità e
dimenticare i tratti di drammatica teatralità tipici delle
settimane sante siciliane.
Provincia di Messina
Alcara Li Fusi Municipio tel.0941 793010
Giovedì Santo: Santa Messa con allestimento ed adorazione del
Santo Sepolcro.Veglia con canti tradizionali dialettali ( U martoriu).
Venerdì Santo: ore 6,00 “ A Cerca”: processione nei
luoghi sacri alla ricerca di Gesù Cristo alla quale partecipano
le confraternite locali nei tipici abbigliamenti.
Ore 11.30 Processione “du lignu a vera cruci”.
Sabato Santo: ore 23,30 Santa Messa con Resurrezione di Nostro Signore.
Domenica di Pasqua: ore 6,30 “A Cerca”: processione
mattutina al Monte Calvario, dove avviene l’incontro tra
l’Addolorata e il Cristo Risorto.
Barcellona Pozzo di Gotto Municipio tel 090 97901
Venerdì Santo Processione delle Varette, che si svolge
contemporaneamente a Pozzo di Gotto e a Barcellona. La caratteristica
viene data dai “Visillanti” (gruppi di cantori della
“Visilla”, canto popolare latino intonato dietro le
barette) e dai “Giudici” (caratteristici quelli di Pozzo di
Gotto per il copricapo di penne di pavone).
Capizzi Municipio tel 0935 930011
Venerdi Santo:Via Crucis con i confratelli della Compagnia della Buona Morte.
Caronia Municipio tel n° 0921 332064
Venerdi Santo: Processione del Cristo morto e dell’Addolorata
accompagnata da un lamento funebre cantato a più voci.
Domenica di Pasqua: Processione della Madonna.
Casalvecchio Municipio tel 0942 761008
Nella notte tra Giovedì e Venerdì comincerà la visita ai Sepolcri.
Alle due di notte il passaggio della “Troccula”
darà inizio alla “A Cerca”,un antico
rito di origine medievale, a base di canti e nenie che chiama a
raccolta i fedeli per onorare la Passione di Cristo.
Castel di Lucio Municipio tel 0921 385401
La settimana Santa e le “Quarantore”: Queste ultime
iniziano l’ultima domenica di Carnevale nella Chiesa di San Carlo
Borromeo e si concludono il martedì grasso, vigilia delle
Ceneri. Si tratta di un ciclo di preghiere che si tramanda da
generazioni.Il tratto peculiare è il contorno alle preghiere:gli
spettacolari addobbi di arance con cui la chiesa viene interamente
rivestita.
La sera del Giovedì Santo tutta l’attenzione è
rivolta alla cappella del Sacramento,adornata di fiori e
“lavureddi” chicchi di grano germogliati al buio.
La sera del Venerdì Santo viene portata in processione la
cinquecentesca statua dell’Ecce Homo, la croce, un Cristo riposto
in un’urna di vetro e la statua della Madonna Addolorata. Dopo
aver percorso le vie del paese, la processione si conclude nella Chiesa
Madre e la statua dell’ Addolorata viene riportata nella chiesa
del SS. Sacramento.
Cesarò Municipio tel 095 7732064
Venerdi Santo: Processione della Croce e dell’Addolorata.
Forza d’Agrò Municipio tel 0942 721016
Lunedì dopo Pasqua – Festa dell’Alloro di origine
medievale con sfilata di carri ricoperti di alloro e di fiori.Durante
la processione dei sacri Oli (ore 10.00) vengono portati stendardi
d’alloro (foglie disposte su un telaio di canna o di legno) sino
alla Piazza di S. Antonio dove ricevono la benedizione.In questa
occasione avviene la distribuzione delle “cuddure”(piccole
ciambelle simbolo della Resurrezione).
Galati Mamertino Municipio tel n° 0941 434926
Venerdi Santo: Processione del Cristo morto e dell’Addolorata accompagnata da canti penitenziali tradizionali.
Giardini Naxos
Venerdi santo.
Processione delle varette nel quartiere di S. Pancrazio.
Via Crucis.
Per inf. Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo tel.0942 51010
Gioiosa Marea ( Municipio tel. 0941 363310)
Giovedì e Venerdì Santo: processione delle varette per le vie del centro.
“Ottava di Pasqua”. Avviene otto giorni dopo Pasqua una
processione che rievoca l’esodo della popolazione dal Monte
Guardia alla costa. Caratteristica è la presenza dei
“virgineddi”, bambini addobbati con oro che sfilano al
seguito della statua di S. Nicolò, patrono del paese.
Longi Municipio tel 0941 485040
Venerdì precedente La Domenica delle Palme: è
tipica la distribuzione delle “lunedde”(panini di
farina di frumento avvolte a spirale con l’impronta di una
mano che simbolicamente rappresenta quella della Madonna Addolorata).
Domenica delle Palme: ore 10.00 Processione Apostoli con benedizione
delle Palme e con la partecipazione della Confraternita del SS.mo
Sacramento.
Giovedì Santo: Rappresentazione dell’ultima cena;
processione di Cristo con i tre afflizianti( penitenti incappucciati
vestiti di bianco).
Venerdì Santo: ore 6.00 “Cerca” (la ricerca di
Gesù da parte dei fedeli) dei Confrati del SS: Sacramento. Ore
7.00 “Cerca” dell’Associazione del Sacro Cuore.
Ore 9.00 Via Crucis
Ore 20.00 Processione con l’Ecce Homo.
Domenica di Pasqua: ore 10,30 Processione “U Scuntru” che
simboleggia l’incontro della Madonna con Gesù risorto: le
due statue provenienti da due direzioni opposte s’incontrano, al
terzo incontro il manto della Madonna viene sfilato a significare che
Gesù risorto viene riconosciuto dalla Madonna.Le statue vengono
portate in spalla dalle stesse famiglie che si tramandano questo
compito da generazione in generazione.
Milazzo Municipio Ufficio turistico tel 090 9222997
Rappresentazione con personaggi viventi
“dell’Ultima Cena” e “Via
Crucis” con corteo per le vie cittadine.
Mistretta Municipio tel 0921 381035
Giovedì Santo Visita ai Sepolcri nelle chiese del paese.
Venerdi Santo: Processione dei Misteri, con la partecipazione delle Confraternite.
Sabato Santo: “ A caruta du tiluni” nella messa di
mezzanotte: un grande velo scopre l’altare con Gesù
risorto.
Montagnareale Municipio tel 0941315017
Lunedì dell’Angelo
Processione di ringraziamento alla Madonna di Tindari.
Montalbano Municipio tel 0941670161
Venerdì Santo: Nel tardo pomeriggio,dalla Chiesa Madre parte un
lungo corteo processionale con in testa gli “Angioletti”,
bambini vestiti di bianco. Il corteo raggiunge il Monte Calvario e,
deposto il Cristo dalla Croce, il mesto corteo rientra alla Matrice.
Pettineo Municipio tel :0921 336080
Pasqua a Pettineo con il tradizionale “ncuontru” che si
svolge in Piazza S. Oliva. Alle ore 10,00, dalla Chiesa Madre esce la
grandiosa statua di Gesù Risorto seguita da quella della Madonna
che, seguendo un’altra via, viene nascosta dietro l’angolo
di una strada d’accesso alla piazza in attesa che la gente vi si
raduni per dare inizio alla suggestiva ed emozionante processione.
San Filippo del Mela Municipio tel 090 9391840 “Sacra
rappresentazione vivente” Rievocazione della passione e morte di
Cristo, lungo le vie del paese durante la Settimana Santa.
S.Marco d’Alunzio Municipio tel 0941 797339
Festa del Crocifisso e processione dei Babaluti
Breve descrizione
Ogni anno, in occasione dell’ultimo venerdì di marzo, San
Marco celebra la festa del Crocifisso. Trentatré incappucciati,
i Babaluti, sorreggono la scultura lignea del XVII secolo opera di
Frà Umile da Petralia. Gli incappucciati vestono lunghe tuniche
blu che hanno lo scopo di differenziare i penitenti dai fedeli. Durante
la processione accompagnano la croce con lugubri lamenti e canti che
sottolineano il carattere penitenziale. Le origini della festa sono
incerte e vengono fatte risalire ora al XV ora al XVII secolo.
Venerdi Santo: Festa delle Verginelle
Dalla chiesa di S. Teodoro, il Cristo deposto viene portato in
processioner dalle Verginelle Bambine di età inferiore ai 6-7
anni vestite di bianco) e dagli Angioletti (bambini della stessa
età vestiti con gonnelle rosse o celesti, una corona dorata
sulla testa, ali di legno o cartone alle spalle e con in mano un
martello o una tenaglia).
Seguono l’urna le Pie Donne, S. Giovanni. S.Michele Arcangelo e
Nicodemo.Precedono l’urna i Mastri della Confraternita dei
Quaranta Martiri recando in mano torce accese per illuminare il cammino.
San Pier Niceto Municipio tel. 090 9975382
Venerdi Santo: Sfilata degli Anciuleddi ( bimbi di tenera età
con vestitini bianchi ricoperti d’oro e vere ali di piccione),
Monachedde (o Addolorate) e Angiolini utilizzati come mediatori di
grazie.
San Teodoro Municipio tel 095 696003
Venerdi Santo Processione del Cristo morto, seguito da uomini, e dell’Addolorata, seguita da donne.
Domenica di Pasqua Il Cristo risorto, portato a spalla da uomini, e
seguito da soli uomini, incontra la Madonna, portata a spalla da
ragazze, e seguita da sole donne.
Santa Domenica Vittoria Municipio tel 095 925545
Venerdi Santo Processione delle varette.
Santo Stefano di Camastra Municipio tel 0921 331110
Venerdì Santo: Solenne processione serale con Via Crucis durante
la quale, nelle varie stazioni vengono intonati canti popolari detti
“ I parti da Cruci”.
Savoca Municipio tel 0942 761006
Giovedì Santo: Chiesa Madre – Lavanda dei piedi durante la Cena del Signore.
Venerdì Santo: Via Crucis:Le scene vengono riprodotte nel centro
storico da dove ha inizio la Rappresentazione per terminare infine
sulla sommità del monte Calvario.
Sinagra Municipio tel 0941594745
Lunedì dell’Angelo.Celebrazione del patrono S. Leone
Il Santo viene portato a spalla lungo la strada provinciale
Sinagra-Ucria secondo un rito secolare, dalla chiesa di campagna alla
chiesa madre del paese.La strada che porta al paese, viene illuminata
ed invasa da un fumo bianco, a questo punto la statua del Santo viene
portata di corsa sino alla piazza centrale.Giochi pirotecnici. La
stessa processione si svolge l’8 maggio
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