Home 
 •
Annunci Gratuiti
 •
Forum
 •
Chat
 •
Cartoline  
 •
Ricette Tipiche
 •
Ricettività
 •
Ristorazione
 •
Vini di Sicilia
 •
Prodotti Tipici
 •
Intrattenimenti
 •
Agriturismo
 •
Naturalismo
 •
Riserve e Parchi
 •
Lavorare in Sicilia
 • 
Università
 •
Isole
 •
Arte in Sicilia
 •
Folclore 
 • 
Leggende
 •
Proverbi
 •
Feste-Fiere-Eventi
 •
Enti Turistici
 • 
Sms Love
 •
Mp3 Folcloristici 
 •
Screen-saver
 •
Free-Em@il
 • 
Links
 •
Guestbook
 


 

 

 

Home | Links | Guestbook | Contattaci |

 


Pasqua in Provincia |I Dolci della Pasqua |  Ricette Pasquali | La Festa di li schetti

  Celebrazioni pasquali a Siracusa e Provincia

LASETTIMANA SANTA A CANICATTINI BAGNI
A Canicattini Bagni nessun’altra festa popolare, per importanza e avvenimento, assume e ricopre un significato particolare e in modo del tutto caratteristico e peculiare è la sera del Venerdì Santo nota dagli stessi abitanti come "A SIRA RO SS. CRISTU" o “A FESTA RO SS. CRISTU”. In questo giorno riaffiorano e si riscoprono usi e riti interiorizzati e tramandati fino ai giorni nostri. In questa sera il paese offre uno spettacolo ricco di devozione e tradizione, rendendolo unico nel vasto panorama siciliano della settimana santa.

VENERDI’ SANTO: 2

Il venerdì all’imbrunire ha inizio la processione del Cristo flagellato.
Alle ore 17.00 inizia la funzione religiosa nella Chiesa Madre, con la liturgia di Passione, quest'ultima termina allorquando viene pronunciato da parte di un Predicatore appositamente invitato: "ECCE HOMO". In quell'istante viene svelato il simulacro del Ecce Homo, una statua in carte peste alta cm. 130 e risalente alla fine del '600. Il simulacro dell'Ecce Homo viene collocato nel fercolo (vara), di gusto gotico; nel frattempo affluiscono in Chiesa i “NURI” (nudi), uomini che per voto o per grazia ricevuta, sono vestiti, per quella particolare sera, con camicia, pantalone e calze bianchi, senza scarpe; sulle spalle portano una mantella rossa su cui spicca una croce di stoffa gialla cucita al centro ed ai lati della medesima, a imitazione del simulacro dell’Ecce Homo; alcuni indossano un antico scialle di lana, di colore rosso cupo con tipiche decorazioni orientaleggianti, che le donne fino alla fine dell’800 usavano in occasione del matrimonio. I NURI portano inoltre una corda annodata intorno al collo a mo’ di cappio (tipico delle compagnie di penitenti) detto "U PASTURUNI". La testa è coperta da un fazzoletto di seta grigiastro annodato dietro alla nuca "A TRINCIETTU" , sul quale viene posto una cordicella intrecciata, come una corona di spine, detta “U CIRCU”, con verghe della piante selvatica "MITAVIRA" . Ciascuno tiene in mano una cannuccia alla cui estremità è infissa un’immaginetta dell’Ecce Homo tenuta stretta da un nastrino rosso legato a fiocco.
Alle ore 19.00 ha inizio la lunga processione di ben cinque ore che si snoda tra le vie del paese.
Apre la processione lo stendardo nero, alto e pesante. Durante la processione i NURI, che precedono il simulacro, intonano "U LAMIENTU" un tipico canto della Settimana Santa, al quale si alterna “u cantu re virgineddi”. "I Virginieddi" sono delle fanciulle vestite di bianco.
Il "Lamientu", canto molto commovente e suggestivo, rievoca i patimenti della Passione di Cristo; infatti in questo canto si celano dolore, tormento, pianto e sofferenza di cui Gesù Cristo e Maria, la Madre sono i protagonisti principali.L'intera processione, nella sua semplicità appare tuttavia piena i suggestività e fascino tale da scuotere gli angoli della nostra anima e allo stesso tempo , è una peculiarità unica ed interessante nell’ambito della provincia di Siracusa.

DOMENICA DI PASQUA “A PACI PACI ”


ORE 11.30. La statua del Cristo Risorto uscirà dalla Chiesa Madre “SANTA MARIA DEGLI ANGELI; la Madonna Addolorata dalla Chiesa ANIME SANTE DEL PURGATORIO

ORE 12.00 “A PACI – PACI” INCONTRO TRA MADONNA E IL CRISTO RISORTO con lancio di colombe bianche

I INCONTRO: CHIESA MARIA SS. AUSILIATRICE.
II INCONTRO: CHIESA ANIME SANTE DEL PURGATORIO.
III INCONTRO: CHIESA MADRE SANTA MARIA DEGLI ANGELI.


Per ulteriori informazioni:

Sig. Morana Giovanni
Tel. 0931/945959 Cell. 3383515459

 

I riti di Ferla tra tradizione e folklore
La Pasqua a Ferla ( Siracusa) è un equilibrato menage di religione, tradizione e folklore. I riti della Pasqua si aprono martedì santo con la via crucis vivente, che si svolge lungo la via processionale di Ferla, fino ad arrivare nel punto più alto del paese, il convento dei padri Cappuccini, che farà da scenario della Crocifissione e della Resurrezione. Il giovedì santo, il giorno dei "Sepulcuri", prevede la visita agli altari della Reposizione allestiti nelle chiese che rimangono aperte per tutta la notte. Il Venerdì Santo il suono delle "troccule", che sostituisce il suono delle campane, scandisce i momenti cruciali della Passione di Cristo. Nel pomeriggio si tiene la processione de "Signuri a Cruci", cioè delle statue del Crocifisso e della Madonna. La sera nella chiesa San Giacomo la "Predica delle sette parole" celebra il mistero delle ultime parole di Cristo sulla croce e prepara al momento della "Scisa a cruci", durante la quale il Cristo viene deposto in un'urna di vetro che viene portata a spalla per le vie del paese nella solenne processione del "Signuri a cascia".
Sabato notte l’atteso momento della "Sciaccariata" la fiaccolata che accompagna una gioiosa processione del Cristo Risorto portato a spalla dai giovani, che corre da piazza San Sebastiano lungo tutta la salita di via Vittorio Emanuele sino al convento dei Cappuccini. Alle 5 del mattino di domenica c’è la messa dell’alba e poi la processione dell'Addolorata. A mezzogiorno "U Scontru" , l'incontro di Gesù Risorto e della Madonna festeggiato dalla presenza dei numerosi fedeli, dallo sparo di fuochi pirotecnici e dal suono festoso della banda.

 

La suggestiva 'via crucis' di Augusta
Ad Augusta,  la liturgia lascia posto alle tradizioni. Tutto avviene il Venerdì Santo. Fin dalle primissime ore, si ode per le via della città, il suono acuto e funereo di una tromba seguito dal rullare di un tamburo, che ricorda ad ogni credente il rimorso di Pietro che rinnegò Gesù, mentre lo squillare della tromba richiama alla mente il canto del gallo. All'alba migliaia di persone si riuniscono davanti la chiesa di San Giuseppe e attendono l'uscita del simulacro del Cristo morto, detto "dei poveri".
Un'altra processione, detta anche dei "nobili", avviene al tramonto. Nelle prime ore del pomeriggio viene appeso alla croce il simulacro del Cristo morto, in cartapesta costruito nel '700; la statua dopo la discesa dalla Croce, detta "a scisa à Cruci", si avvia lentamente per le vie della città. Molto significativo e suggestivo, durante il percorso, l’incontro con la Madonna Addolorata, in una delle vie antistanti il luogo della crocifissione, e la successiva separazione detta anche "spartenza". Una particolare tradizione è quella di vestire i bambini con gli abiti che ricordano alcuni santi, e di portarli in processione per tutta la settimana santa.

 

   Flash News

 

Inizio pagina

Home

Arte| Contattaci |Guestbook| Chat |Ricette| Ricettività |Sms love
Ristorazione| Prodotti Tipici |Intrattenimenti | Agriturismo| Lavoro | Università |
 Folklore | Leggende |Feste-Fiere-Eventi | Enti di Promozione | Free email | Links

informazioni: info@sicilyland.it  | webmaster: webmaster@sicilyland.it |