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Pasqua in Provincia |I Dolci della Pasqua |  Ricette Pasquali | La Festa di li schetti

 Celebrazioni pasquali a Trapani e Provincia

Tanta tradizione dove si celebrano "I Misteri", evento che ha origine nel Medioevo. Prende il nome di "Misteri" perché si tratta di spiegazioni del Vangelo volute dalla Chiesa per far comprendere senza difficoltà al popolo le Sacre Scritture attraverso le rappresentazioni .

Trapani
Il Venerdì Santo si svolge a Trapani la solenne "Processione dei Misteri. Per un'intera giornata i venti gruppi statuari che rappresentano i momenti salienti della Passione vengono portati per le vie del centro storico. La "Processione dei Misteri" può essere considerata come la massima espressione della religiosità popolare trapanese. Perfetta fusione tra religione, tradizione, e storia essa è importante non solo da un punto di vista strettamente religioso, ma anche per la sua originalità e per le sue peculiarità artistico-culturali.

L'evento prevede un lavoro particolare delle varie maestranze coinvolte già durante i venerdi di Quaresima, quando si si effettuano le cosiddette "scinnute", i gruppi statuari, addobbati con ghirlande di fiori ed arricchiti dei loro corredi, a turno, vengono posti al centro della chiesa, per essere venerati dai fedeli.

Ogni misteri è affidato ad una particolare confraternita di artigiani e lavoratori e può essere considerato come un vero e proprio capolavoro dell'artigianato trapanese del XVII e XVIII secolo. Sono costituiti da sculture realizzate in legno, tela e colla, addobbate con preziosi argenti, ori e coralli ed arricchite da drappi impreziositi da splendidi ricami. Antonino Buttitta, insigne storico di arti e tradizioni popolari siciliane, li ha definiti "rappresentazioni figurate della memoria". Ciascun gruppo scultoreo viene trasportato in processione a spalla, da dei portatori che, avanzando con un caratteristico dondolamento, detto "annacata", procedono in sintonia con i brani eseguiti dalla banda musicale che accompagna il corteo. Evidente è l'affinità culturale che lega questa manifestazione alle processioni della settimana santa a Siviglia. La Processione dei Misteri ha infatti chiare origini spagnole e la sua prima rappresentazione risale al XVII secolo. Prima fu gestita dalla Confraternita del Preziosissimo Sangue di Cristo e successivamente dalla Compagnia di S.Michele Arcangelo. In seguito venne affidata alle corporazioni artigiane, le Maestranze, che si assunsero il compito di curare i gruppi statuari e di provvedere alla "uscita" della processione.

Misto di sacro e profano la processione regala un suggestivo spettacolo anche ai numerosissimi turisti che ogni anno vi assistono. Il tutto coronato da uno bellissimo scenario: il buio della notte, ricco di mistero, le luci dei ceri che si posano sui volti delle statue donando loro quasi sentimenti e movenze umane.
 

ERICE: La Processione dei Misteri,
Tra le feste religiose piu' sentite e suggestive di Erice, vi e' la Processione dei Misteri, che si svolge ogni anno il venerdi' santo. Nel tardo pomeriggio, dalla piccola chiesa medioevale di Sant'Orsola, conosciuta anche come chiesa dell'Addolorata, nella quale sono custoditi per tutto l'anno, escono i magnifici gruppi settecenteschi dei Misteri, raffiguranti i momenti salienti della passione del Cristo; le statue, portate a braccia dai fedeli sono solitamente decorate con fiori bellissimi e vengono illuminate e rese ancor piu' suggestive dalla presenza di alcune grosse torce di cera. La mistica processione inizia quindi il suo cammino dal sagrato della chiesa del Carmine, per poi continuare lungo le strade e i vicoli della cittadina, fino a giungere nella centrale Piazza della Loggia, dove il corteo, ordinatamente allineato, si ferma per consentire ai fedeli di pregare in un'atmosfera di assoluto raccoglimento e di profonda contrizione. La processione poi continua fino al calare del crepuscolo, quando le statue vengono alfine riportate nella chiesetta di Sant'Orsola, nella quale, con una solenne celebrazione religiosa, si conclude la cerimonia

Castelvetrano:  l' "Aurora"
A Castelvetrano (Trapani) la mattina di Pasqua, si festeggia "l’Aurora", l’incontro tra il Cristo risorto e la Madonna. Gesù è una statua di cartapesta portata a spalla da quattro uomini e deposta al lato della piazza. La Madonna, avvolta in un mantello di velluto nero con in mano un fazzolettino che stringe al petto, viene posta all’altro lato. I due sono messi in modo che non si vedano. Allo squillo di una tromba, un angelo di cartapesta portato da quattro ragazzi, corre lungo la piazza annunciando a Maria la resurrezione del figlio. La Madonna non crede alla notizia, e ben quattro volte l’angelo attraversa la piazza. La quinta volta l’angelo si ferma al centro, mentre Cristo risorto cammina lentamente ed altrettanto fa la Madonna. Al momento dell’incontro cade il mantello e Maria appare con il suo vestito bianco, un ampio mantello e una corona d’argento in testa. A quel punto suonano le campane e scoppiano centinaia di mortaretti.

Mazara del Vallo: Settimana santa

Le manifestazioni religiose piu' sentite a Mazara del Vallo sono quelle relative alla settimana santa, anzitutto la processione del venerdi'; rito mistico, ma con una forte componente spettacolare, la sacra rappresentazione registra ogni anno una notevole partecipazione di fedeli, molti dei quali coinvolti direttamente nella manifestazione; i bimbi soprattutto sono tra i primi protagonisti - vestiti da angeli, santi, o monachelle - del lungo corteo che accompagna in processione i simulacri del Cristo morto e della Vergine Addolorata per le strade e per i quartieri storici della cittadina. Complesso e con una profonda valenza penitenziale il rito era un tempo organizzato e diretto dalle varie confraternite locali. L'atmosfera lenta e commossa del venerdi' si stempera poi nella gioia intensa, nei suoni e nei canti della domenica di Pasqua, quando in Piazza Municipio si tiene l'Aurora, la rappresentazione sacra che prevede, in un singolare gioco di inchini e di studiate movenze, l'incontro tra le due statue del Cristo risorto e della Madonna; il nome della manifestazione deriva dall'antica consuetudine di celebrare il rito alle prime luci dell'alba. I due simulacri, che escono in contemporanea dalle chiese in cui sono ospitati - situate in due diversi punti della citta' - si ritrovano infine nei due angoli opposti della piazza e grazie alla mediazione dell'arcangelo Michele - di solito un bimbo vestito di una tunica blu, con una corazza d'oro -, vengono piu' volte avvicinati, fino a quando dopo tre inchini consecutivi, la Madonna viene portata di corsa verso il Cristo, e aperte le braccia, grazie a un meccanismo a molle, lascia cadere il mantello nero dal quale si liberano in volo colombe bianche; il momento e' sottolineato dal suono festoso delle campane, e dalla musica eseguita da una banda.

Marsala: La Processione dei Misteri
Una delle manifestazioni religiose piu' importanti e sentite di Marsala e' la processione del giovedi' santo, un evento nel quale, da ben trecento anni, convergono e si fondono le suggestioni dei riti cristiani e il fascino pagano di antiche tradizioni popolari. La processione e' in realta' una curata rappresentazione sacra, che rievoca i tratti salienti della passione e della morte del Cristo; molto laboriosi i preparativi, che vedono impegnati principalmente i capigruppo delle confraternite di Sant'Anna e dell'Addolorata, i quali sistemano e preparano i magnifici e antichi costumi - splendidi quelli ebraici delle vergini e quelli delle "addoloratine", e superbi i copricapo, spesso carichi di monili e di gioielli -, le maschere e le parrucche che serviranno per il rito. Nel pomeriggio del giovedi' santo poi, dalla parrocchia di Sant'Anna, al suono triste e cupo del tamburo, si snoda la processione, accompagnata dai membri delle confraternite, che indossando un saio blu e percotendo dei piatti con una piccola verga, cercano di sollecitare le offerte, spesso lanciate anche da finestre e balconi; molte le persone direttamente coinvolte nell'evento: oltre duecento, tra attori e figuranti, tutti in costume, attraversano le strade della citta', suddivisi in otto gruppi - che finiscono per creare un corteo lungo piu' di un chilometro -, e vengono seguiti dalla folla attenta e devota dei fedeli. I momenti salienti della sacra rappresentazione sono quelli che rievocano, con estrema verosimiglianza e con profonda commozione, l'ascesa al Calvario del Cristo, che lungo il suo percorso piu' volte cade sotto il peso della croce, e la morte sul Golgota, momento culminante di tutta la manifestazione, che viene rappresentato di sera, allo stadio comunale, tra luci, suoni e colori, raggiungendo momenti di intensa e drammatica emozione

Partanna
La Processione del Venerdì Santo registra sempre una grande la partecipazione popolare. Il corteo si snoda per le vie del paese. Particolari i costumi dei devoti che portano le statue di Gesù e della Madonna.

Salaparuta

La Processione del Cristo e dell'Addolorata è una delle processioni più sentite delle manifestazioni religiose del Belice. Partendo dalla Chiesa Madre i fedeli accompagnano per le vie del paese con le note della banda musicale l'Urna con il Cristo morto seguita dalla statua della Madonna Addolorata. Tre ore dura il corteo che si conclude con il rotorno della statue in chiesa dove avviene la cerimonia del seppellimento. Di particolare interesse le due statue, opera dell'artigianato siciliano: l'Addolorata è dell'inizio del '900, mentre l'Urna è stata ricostruita nei primi anni del '70, copia fedele di quella andata distrutta durante il terremoto del gennaio del '68.

Buseto Palizzolo

La Via Crucis con gruppi statuari viventi: le sequenze dei quadri, con attori immobili che raffigurano i momenti della passione e morte di Cristo, ha conferito a questa rappresentazione un carattere di unicità e di originalità. Confermate, peraltro, dalla continua evoluzione che non si riscontra in nessun'altra processione analoga e che in 17 anni, oltre a portare i quadri da 11 a 15, ne ha ampliato notevolmente i contenuti. Ultimo quadro inserito, dallo scorso anno, la Resurrezione.
 

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