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Piana degli Albanesi
Vera e propria isola etnica, in quanto gli albanesi che la fondarono
conservano usi e costumi originali del loro paese. L´esodo e la lontananza
dalla madre patria non ha scalfito il grande orgoglio nazionale albanese e
anzi la comunità pianese ha fatto di tutto per conservare il più possibile
la propria identità. La traccia più evidente della forte identità etnica è
la lingua albanese, parlata da tutti, tanto che sui cartelli e le
indicazioni stradali come sulle insegne dei negozi, le scritte sono
bilingue.
STORIA
La fondazione del centro si deve a un gruppo di profughi albanesi che,
scampati alle persecuzioni dei Turchi, nel 1488 ottennero il permesso di
popolare l'antico borgo abbandonato di Mirtu. Fino al 1819 tutte le cariche
sia governative che ecclesiastiche furono riservate ai soli praticanti del
rito greco-bazantino. Inizialmente chiamata Hora, assunse poi la
denominazione di Piana dei Greci, nome che mantenne fino al 1941. La città
mantiene ancor oggi inalterate, con grande orgoglio degli Albanesi, i loro
usi e costumi, il loro dialetto e il rito greco cattolico.
ECONOMIA
Una delle principali risorse locali è costituita dal turismo. Lavorazione
del marmo di Piana. Ricami in oro. Ceramica artistica. Produzione di vino,
olio e cereali.
FOLKLORE
La celebrazione dell'Epifania e della Pasqua secondo il rito bizantino; la
sfilata di carri allegorici, durante il Carnevale; la festa di S. Giorgio,
il 23 aprile e la festa patronale di Maria SS. Odigitria, l'1/3 settembre.
ARTE
La Chiesa Madre di S. Demetrio, della fine del XVI sec., con pregevoli
affreschi (purtroppo danneggiati) di Pietro Novelli e una tavola
tardo-bazantina rappresentante la Madonna con Bambino; la Chiesa di San
Giorgio, ricostruita nel 1759 su un originario impianto del '500, che
custodisce interessanti opere di Nicolò Bagnasco, Antonio Novelli e Giuseppe
Patania; la secentesca Chiesa di S. Maria Odigitria, con all'interno
l'immagine della Vergine, portata dall'Albania nel XV secolo. Segnaliamo
inoltre la Chiesa di S. Vito, la Chiesa della SS. Annunziata e la Chiesa di
S. Nicola.
ESCURSIONI
Si consiglia l'escursione al Lago di Piana degli Albanesi.
Il LAGO
LA zona di Piana degli Albanesi è molto apprezzata dagli escursionisti: i
canoisti, ad esempio, hanno la possibilità di praticare la loro attività
sulle acque del lago, rimpinguate dalle abbondanti piogge, mentre chi
preferisce attività più spericolate può unirsi ai cultori del volo con
parapendio che si riuniscono sulla vetta di Monte Kumeta (info 091 6640535).
Geologi e speleologi si recano alle Serre della Pizzuta, una riserva
naturale: di particolare rilievo la Grotta del Garrone che si apre su un
fianco del monte, che presenta interessanti formazioni calcaree e offre
riparo a una affollata colonia di pipistrelli.A ridosso di Monte Pizzuta,
proprio alle spalle del paese, si eleva il Monte Xaravulli, la cui zona nord
è ricca di flora e fauna. |
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| Comune |
| Piana
degli Albanesi |
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Provincia |
| Palermo |
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Denominazione degli abitanti. |
| Pianesi
(6.350) |
| Santo
patrono del Comune. |
| Maria SS.
Odigidria |
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Ricorrenza della festa patronale. |
| 2
Settembre |
| Codice
postale CAP. |
| 90037 |
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Telefono centralino del Municipio. |
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091/8574144 |
| Fax
del Municipio. |
|
091/8574796 |
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Stazione ferroviaria più vicina. |
| Palermo
Centrale (Km 24) |
| Sede
dell’Ufficio turistico locale. |
| Pro loco
Piana deglli Albanesi |
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Indirizzo Ufficio turistico locale. |
| Via
Guzzetto, 11 |
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Telefono Ufficio turistico locale. |
|
091/8574761 |
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