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Isole Eolie / Vacanze a Salina nel 2013

L'Isola: Salina, la seconda isola dell’arcipelago per superficie (26.8 km quadrati) e per densità di abitanti, ha forma trapezoidale, è lunga 7 km, larga 5.5 e si trova circa 4 km a NO di Lipari. È solcata da una valle che la divide in due gruppi di rilievi. Proprio per questa sua particolarità morfologica che la fa apparire da lontano non come un’unica isola ma come due diverse e vicine, che fu chiamata dai Greci Didyme (doppia, gemella). Il nome attuale ricorda una salina, ormai abbandonata, che vi era a Lingua.
Salina si è formata per l’ammassarsi dei prodotti di sei diversi edifici vulcanici: gli strato-vulcani Pizzo di Corvo m 529, M. Rivi m 854, Fossa delle Felci m 962 (il punto più alto dell’isola); quindi, dopo un lungo periodo di cessazione dell’attività vulcanica, messo in evidenza dalla formazione di livelli terrazzati dall’erosione marina, con la ripresa dell’attività eruttiva nel corso della glaciazione wurmiana (l’ultima), il monte dei Porri m 860, e il cratere di Pollara, formatosi da un’esplosione durante l’ultima, violenta fase parossistica della vicenda vulcanica, conclusasi circa 13.000 anni fa.
La morfologia dell’isola è piuttosto accidentata, e la natura del terreno, formato da rocce laviche, scorie, lapilli, cenere e tufi, favorisce l’azione di forti erosioni di superficie. Le coste sono quasi sempre alte, tranne brevi tratti sul versante Est; frequenti sono le valli che terminano a mare con un’alta parete verticale. La rete idrografica di superficie è costituita essenzialmente dagli alvei dei torrenti che raccolgono le acque piovane lungo le possibili linee di deflusso verso il mare.
Tra le Eolie, Salina è l’isola che possiede il manto vegetale più ricco ed esteso conferendole un aspetto meno arido delle altre isole; vi prosperano diverse essenze arboree: querce e alcune varietà di pini di recente impianto, e, fatto eccezionale nell’arcipelago, anche castagni.
L’agricoltura rappresenta, assieme al turismo ma in misura minore, l’attività economica di maggior rilievo: le colture più praticate sono la vite, l’olivo e il cappero. La più antica testimonianza di presenza umana nell’isola, è data dal corredo funerario di una tomba della seconda metà del III millennio a.C., rinvenuto a Malfa. Numerosi frammenti di ceramica dei periodi di capo Graziano e del Milazzese, insieme a altri di ceramica egea importata, sono ciò che rimane a testimonianza di un insediamento stabilitosi, tra il 1700 e il 1300 a.C., sul Serro dei Cianfi, fra Santa Marina e il faro. Successivamente, durante il sec. XIV a.C., a causa del pericolo di attacchi nemici, il villaggio viene spostato di poche centinaia di metri più a nord, alla Portella, più facilmente difendibile lungo un crinale fiancheggiato da profonde valli di erosione che la rendevano praticamente inaccessibile: le dieci capanne ritrovate erano costruite in elevazione sul lato rivolto al mare e recavano evidenti i segni di una distruzione violenta. Nel crollo rimasero sepolte le suppellettili: pithoi a sei anse, orci, teglie, fruttiere, grandi conche, coppe dall’alto piede tubolare, olle con nervature e incisioni, fuseruole, macine, mortai, pestelli, alcune pietre discoidali forate, ceramiche importate ("appenniniche" e micenee) e una lunga collana di vaghi di pietre dure, paste vitree e pastiglia colorata; fatto singolare e importante per quest’ultimo reperto la forma a cilindro segmentato di parecchi vaghi, motivo rinvenuto, oltre che nell’Egeo, anche in Spagna, Bretagna, Francia meridionale e Inghilterra, a testimonianza della contemporaneità e delle reciproche relazioni di culture appartenenti a paesi molto distanti fra loro. Tutti i reperti sono custoditi o esposti nel Museo di Lipari.
Amministrativamente Salina conta tre comuni: Santa Marina, Malfa e Leni, che sono anche i tre maggiori centri abitati, sorti secondo due diversi interessi di sviluppo, Malfa e Leni per il rapporto con la terra, e Santa Marina per quello con il mare e i commerci. L’isola è dotata di una rete stradale asfaltata di circa 20 km, che collega Lingua a Rinella (km 15.5) passando per Santa Marina, Malfa e Leni; una diramazione che si diparte dalla strada principale un chilometro oltre l’abitato di Malfa raggiunge (km 4.5) Pollara. Le navi e gli aliscafi fanno scalo a Santa Marina e a Rinella, l’una e l’altra dotate di un molo per l’attracco. L’attrezzatura portuale dell’approdo di Malfa si riduce a uno scivolo per l’alaggio delle barche dei pescatori, protetto dal mare da corti argini.
Santa Marina di Salina, posta al centro della costa orientale dell’isola, occupa un’area quasi pianeggiante a ridosso del Monte Fossa delle Felci m 962. L’abitato, raggruppato lungo l’asse della strada principale, recentemente si è notevolmente espanso verso le pendici del monte e si è infittito in un prospero villaggio rivierasco. Attraverso un’agevole strada, che affronta le scoscese pendici orientali del M. Fossa delle Felci, e che, superato capo Faro, si distende per contrade coltivate a vigneto, si giunge (km 5.5) a Malfa, centro agricolo della costa Nord dell’isola. Il paese si sviluppa sull’altopiano tra i monti dei Porri e Fossa delle Felci. In disparte il quieto approdo accentua l’ininterrotto, privilegiato legame di Malfa con la terra.
La strada guadagna con facilità la sella tra i due monti, attraversa i vigneti del pianoro di Valdichiesa (deviando a sinistra, per qualche centinaio di metri si raggiunge il santuario della Madonna del Terzito, riedificato nel corso del sec. XVIII) e scende per km. 11.5, verso Leni, l’altro centro agricolo dell’isola.
L’abitato, disposto lungo la direttrice costituita dall’asse della strada, si sviluppa, sparso nella fertile campagna circostante, sulla costa del M. dei Porri. Piacevole la chiesa di serena architettura paesana.
La strada torna a ripiegare in tornanti mentre scende a Rinella m 24, raccolto porticciolo con una piacevole e tranquilla spiaggia. Si consiglia una visita a Pollara m 75, in una posizione geografica paesaggisticamente di straordinaria bellezza. L’abitato è distribuito al centro di un vasto anfiteatro depresso alla base nordoccidentale del M. dei Porri: vi si giunge deviando a destra dalla strada che unisce Malfa a Leni appena fuori dall’abitato di Malfa da cui dista appena km 4.5.
All’estremità sud-occidentale dell’isola è sita Lingua m 3, piccola frazione di Santa Marina (da cui dista km 2.5), caratterizzata dal minuscolo lago di acqua salmastra i cui argini vengono spesso ridisegnati dalle mareggiate e dalle correnti. Amena la spiaggia a ciottoli.
L'Isola dal Mare: Partendo da Santa Marina andando verso punta Lamie e superando la pianura di Barone troviamo una costa bassa e frastagliata, dopodichè diventano notevolmente rocciose fino a giungere a Capo Faro che si staglia a picco sul mare. Superato il capo la costa si presenta ancora ripida e accidentata, incontriamo gruppi di scogli (Torricella) e scogli isolati (Quartarolo), quindi lo scoglio Galera e si giunge allo scalo di Malfa. Andando avanti la costa diventa notevolmente selvaggia fino alla punta del Perciato a picco sul mare. Doppiata la punta la costa si addolcisce nella baia di Pollara con lo scoglio del Faraglione. Più a Sud si incontra il ripidissimo Filo di Branda e si giunge poi alla Praiola, si superano la grotta di Racina, le punte di Marcello e di Megna, per arrivare alla rada di Rinella. La costa adesso è nuovamente regolare fino al vallone del Lupo e allo Scogliazzo, pezzo di roccia staccatosi dalla montagna e finito in mare. A Sud la costa diventa di nuovo ripida alla falconiera e a punta Grottazza. Doppiata punta Lingua si costeggia la spiaggia pianeggiante fino a giungere a Santa Marina.

L'Isola da Terra: Una rete stradale collega i tre comuni e l'interno dell'isola, consentendo itinerari suggestivi per i panorami offerti dalla natura. A sud di S. Marina si incontra il laghetto salato di Lingua (oggi poco più che uno stagno separato dal mare da un sottile terrapieno), utilizzato come salina fino a qualche anno fa. Partendo da Lingua si può raggiungere Monte Fossa delle Felci, un vecchio vulcano spento dalla cui cima si gode uno splendido panorama sull'arcipelago. Da S. Marina verso nord, seguendo la strada che costeggia il mare, si attraversa Capo Faro fino al grazioso centro di Malfa.

Dopo la frazione di Malfa, la strada principale si dirama in due direzioni. La prima porta al paesino marinaro di Pollara, dove si trova la spiaggia più bella dell'isola.

Qui si fa il bagno in una cornice di roccia la cui struttura è l'interno di un semicerchio del cratere, levigato dalla forza del fuoco di un tempo e dal mare. La seconda diramazione prosegue poi fino alla frazione di Valdichiesa dove è possibile ammirare il santuario della Madonna del Terzito, costruito nel '600. Dalla strada che congiunge Leni a Malfa si snoda un sentiero che conduce al Monte Fossa delle Felci. E' questa un'escursione da fare a piedi, attraversando una meravigliosa macchia mediterranea circondata da pioppi, castagni e felci. Proseguendo sulla strada principale, si raggiunge infine la pittoresca Rinella; in origine era un piccolo gruppo di casette allineate lungo la spiaggia, ora è uno dei più frequentati centri turistici dell'isola, meta ideale per una riposante vacanza a contatto con la splendida natura.

Le Manifestazioni:

3° dom. di marzo ~ tavola di S. Giuseppe a Lingua

19 marzo ~ tavola di S. Giuseppe a Malfa

Venerdì Santo ~ Via Crucis vivente

1 maggio ~ tavola di S. Giuseppe a Leni

1° dom. di giugno ~ sagra del cappero a Pollara

12 giugno ~ festa di S. Onofrio a Pollara

17 luglio ~ festa di S. Marina a S. Marina

23 luglio ~ festa Madonna del Terzito a Valdichiesa

26 luglio ~ festa di S. Anna e Maria Bambina a Capo

7 agosto ~ festa di S. Lorenzo a Malfa

26/27 agosto ~ festa di S. Bartolomeo a Lingua

1° sett. di ottobre ~ settimana enogastronomica

26 dicembre ~ tornei di giochi antichi a S. Marina

Ultima domenica di dicembre ~ sagra del dolce a Lingua

Periodo natalizio ~ rappresentazione del presepe vivente


Cap:  98050
Prefisso: 090 (Me)
Superficie: 26.8   Kmq
Abitanti: 700 Santamarienesi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

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