Festa di San Giuseppe San Giuseppe: festa di valori veri Tradizione antica che avvicina il sacro e il profano, un rito di religiosità popolare che unisce la gente in una festa speciale che esalta i valori veri: famiglia e lavoro. Nel giorno dedicato al Santo, infatti, in casa e per le strade vengono imbanditi gli "altari"; attorno vi siedono un uomo, un bambino ed una bambina, simbolo della Sacra Famiglia, che distribuiscono ai visitatori i dolci tipici della festa e, soprattutto, i pani di S. Giuseppe. Decorati da simboli sacri che servono ad individuare il Santo a cui sono dedicati, i pani, veri protagonisti dell'altare, sono lavorati in forme tradizionali, le "guastedde" e le "cuddure", e in forme più originali, la croce, la scala, l'ostensorio, evidentemente legate alla festa religiosa. Particolari sono i cosiddetti "pupiddi", pani di piccoli dimensioni destinati ai bambini. Spesso la distribuzione delle pietanze è accompagnata da preghiere in vernacolo in onore del Santo. Tipici della festa di S. Giuseppe sono i dolci di riso chiamati "sfincioni" (forse dall'arabo "isfang") e "crispelle" le cui ricette conoscono diverse varianti da paese in paese. Tra le tante:
Dolci della festa
"Crispelle" di riso
 1 kg. di riso 1 kg. di farina 00 1 lt. di latte lievito di birra (1 quadrato) miele grezzo un pizzico di sale olio / strutto per friggere. Preparazione: la sera prima, versare in una casseruola il latte, il pizzico di sale e, quando inizia l'ebollizione, versare il riso, lasciando che assorba tutto il liquido. La mattina dopo aggiungere il lievito diluito in un po' d'acqua e la farina a poco a poco. Fare riposare per due ore. Trascorso questo tempo, formare con il composto dei lunghi e sottili bastoncini, quindi friggerli nell'olio o nello strutto bollente. Scolare le crispelle del grasso di frittura, disporle su un piatto di portata e versare sopra il miele sciolto a bagnomaria. Servire calde. "Sfinci" o "sfincioni"
 500 gr. di riso 10 gr. di farina 00 50 grammi di zucchero impalpabile 20gr.lievito di birra 10 grammi di cannella la buccia di un limone grattugiato acqua q.b. olio d'oliva Preparazione Lessate il riso e fatelo cuocere finché sarà molto cotto. Quindi scolatelo, fatelo raffreddare e subito dopo passatelo a setaccio. Così facendo otterrete una pasta alla quale aggiungerete il lievito, un po' d'acqua tiepida e la buccia di limone grattugiata. Impastate il composto con le mani aggiungendo un po' di farina per addensarlo. Versate il tutto sopra una lastra di marmo, unta con l'olio, stendete con una spatola fino allo spessore di un centimetro e fate tanti piccoli rettangoli. Quando questi saranno lievitati, friggeteli in olio molto bollente fino a raggiungere il colore dorato. Adagiateli su carta assorbente per eliminare l'olio superfluo. Metteteli su un piatto di portata e dopo averli spolverizzati con lo zucchero e la cannella, serviteli. "I baddotti"
 PALLINE DI RISO IN BRODO ricetta tipica per la festa di San Giuseppe "u Patriarca" INGREDIENTI Dose per 4 persone: 500 gr. di riso 500 gr.di ricotta 3-4 uova di media grandezza 150 gr. di formaggio grattugiato 100 gr. pane grattugiato pepe nero sale cannella in polvere prezzemolo tritato PREPARAZIONE Cuocere il riso al dente nel brodo (preparato con dado). Scolare e far raffreddare. In una terrina sbattere le uova, aggiungere il riso, la ricotta, il formaggio, il pane grattugiato, il prezzemolo tritato, la cannella, un po' di sale e il pepe nero. Amalgamare bene il tutto; con l'impasto ottenuto formare delle palline di media grandezza e sistemarle su un vassoio. Intanto preparare un brodo con circa 2 litri d'acqua, 2 dadi, un pizzico di pepe nero e cannella, un po' di prezzemolo tritato, due spicchi d'aglio e portare a cottura il tutto. Inserire poco alla volta le palline nel brodo e far cuocere fino a che non vengono in superficie. Servire tiepide con un po' di brodo. |
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