Home 
 •
Annunci Gratuiti
 •
Forum
 •
Chat
 •
Cartoline  
 •
Ricette Tipiche
 •
Ricettività
 •
Ristorazione
 •
Vini di Sicilia
 •
Prodotti Tipici
 •
Intrattenimenti
 •
Agriturismo
 •
Naturalismo
 •
Riserve e Parchi
 •
Lavorare in Sicilia
 • 
Università
 •
Isole
 •
Arte in Sicilia
 •
Folclore 
 • 
Leggende
 •
Proverbi
 •
Feste-Fiere-Eventi
 •
Enti Turistici
 • 
Sms Love
 •
Mp3 Folcloristici 
 •
Screen-saver
 •
Free-Em@il
 • 
Links
 •
Guestbook

 


 

Le vacanze a Ustiva in Sicilia

Home | Links | Guestbook | Contattaci |
 


 

Vacanze a Ustica conoscendo l'isola dal mare stupendo

Punto strategico per i traffici ed i commerci, Ustica vide passare i Fenici, i Greci, i Cartaginesi e i Romani che nell'isola lasciarono vestigia un pò dappertuttio. In seguito fu la base delle scorrerie saracene che l'usavano per nascondere le loro navi e quindi attaccare di sorpresa i naviganti. A scongiurare il pericolo saraceno non ci riuscirono né i Normanni né gli Spagnoli che ne subirono le violenze. Solo al tempo di Ferdinando IV Re delle due Sicilie, dopo che nell'ennesima scorreria turca furono trucidati tutti i colonizzatori, mandati dal Re dalle Eolie e da Trapani, il Viceré di Sicilia decise di innalzare una serie di fortificazioni intorno all'isola che consentissero ai coloni di poter lavorare tranquillamente. Furono quindi costruite le cisterne per l'acqua piovana e le case che andarono poi a costituire il centro abitato principale, intorno alla Cala Santa Maria che rimane il rifugio più consistente dell'isola.
I Borboni edificarono due torri di guardia (oggi sedi del museo archeologico l'una e della Riserva Marina l'altra), e nel 1759 un decreto imperiale di Ferdinando di Borbone impose una progressiva colonizzazione dell’isola da parte di volontari palermitani, trapanesi ed eolici, creando le premesse per lo sviluppo di una piccola e stabile comunità, che oggi conta oltre 1.300 abitanti
.
Se si potesse osservare in trasparenza il Tirreno meridionale, si scoprirebbe che sotto la superficie del mare si estende un'imponente catena montuosa che, partendo dalla piana batiale centro-tirrenica situata a 3000 metri di profondità, si eleva sino ad affiorare sulla superficie delle acque. E le isole, quei punti che segnano sulla carta geografica questo tratto di mare, sono le vette di immense montagne di origine vulcanica. A Est si raggruppano le isole Eolie, ad Ovest emerge solitaria la piccola Ustica. Piccola al di sopra delle acque, circa 8,7 chilometri quadrati di superficie, ma cima di un monte paragonabile per altezza ed imponenza al grande vulcano dell'Etna.
> Ustiva da vedere
L'Accademia è stata creata nel 1984; raggruppa le personalità insignite annualmente del Premio Tridente d'Oro, dal 1960. Scopi dell'Accademia lo sviluppo delle attività subacquee (scientifiche, tecniche, artistiche, culturali, divulgative e sportive) e la loro diffusione. L'Accademia ha la sua sede storica nell'isola di Ustica - (Palermo Italia) dove è stato creato il Premio Tridente d'Oro dall'Ente Provinciale per il Turismo di Palermo oggi Azienda Autonoma Provinciale per l'Incremento Turistico di Palermo nell'ambito della manifestazione Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee.
 

Numeri Utili
Polizia 113
Carabinieri 112
Carabinieri (stazione locale) 091/8449049
Polizia Municipale 091/8449045
Guardia di Finanza 091/8449065
Capitaneria di porto 0918449065
Municipio - Piazza Municipio tel. 091/8449237 - 167207926 - fax. 091/8449194.

Ufficio postale
BANCO DI SICILIA S.P.A.
90010 Ustica (PA) - PIAZZA CAP.VITO LONGO 5 - tel: 091 8449010
MONTE DEI PASCHI DI SIENA
90010 Ustica (PA) - PIAZZA CAP.VITO LONGO 8 - tel: 091 8449070
 

Territorio   Il clima secco, la siccità ed il forte vento non facilitano la crescita delle piante, ma la solerzia e la pazienza degli abitanti hanno dato come gustosi frutti, l'inebriante uva zibibbo, ulivi, agrumi, fichi d'india ed i capperi, che crescono, orgoglio dei panteschi, difesi dal vento da muretti a secco. Sono scomparsi i fichi e le piante di cotone.
La risorsa economica principale è, dunque, quella legata alla vinificazione, mentre si sta sensibilmente riducendo il commercio di zibibbo ed uva da tavola.
I vini Da

Come Arrivare

NAVI ED ALISCAFI PER USTICA

Il porto principale per Ustica è quello di Palermo da dove partono navi ed aliscafi della Siremar e della Ustica Lines tutto l'anno, mentre nel periodo estivo ci sono aliscafi da Napoli della Snav.
Occorre prestare attenzione a recarsi per tempo a fare i biglietti perchè c'è una situazione pessima per quanto riguarda le biglietterie. La biglietteria della Siremar è all'esterno del porto ed ha orari di chiusura su cui occorre informarsi, per chi è a piedi meglio andare prima a fare il biglietto e poi passare da un varco secondario di fronte alla biglietteria stessa per recarsi al pontile d'imbarco.
Le biglietterie Ustica Lines e Snav sono all'interno del porto, ma sempre distanti dal pontile d'imbarco.


Dopo la caduta dell’impero e un periodo d’abbandono, nel VI secolo vi giunse una comunità di Benedettini, che si installò nella zona ancor oggi chiamata delle "case vecchie". Ma le scorrerie dei pirati barbareschi portarono alla distruzione della comunità. L’isola, com’era, aveva un grado di sicurezza così basso da scoraggiare qualsiasi insediamento. Nel 1713, con il trattato di Utrecht, la Sicilia passò al duca di Savoia, Vittorio Amedeo, che sei anni dopo la cedette all’Austria in cambio della Sardegna. Spagna ed Austria entrarono in guerra e Carlo III di Borbone fu incoronato sovrano di un regno che comprendeva la Sicilia.
Nel 1763 da Palermo si spedì a Ustica un contingente di soldati e di operai, che iniziarono la costruzione di fortificazioni sul colle della Falconiera, nonché di due torri di avvistamento sui punti opposti della costa: sopra la cala di S. Maria e sopra quella di Punta Spalmatore. Nello stesso anno arrivarono 85 famiglie di contadini e pescatori dalle Eolie, nonché qualche artigiano da Palermo e Trapani, per un totale di 400 persone.
Nel 1771 Ustica fu riconosciuta quale università, cioè comune autonomo. Fu anche costruita la chiesa parrocchiale di San Ferdinando Re, affidata ai padri cappuccini.
Nel secolo scorso Ustica partecipò ai moti risorgimentali e accolse con entusiasmo la spedizione di Garibaldi in Sicilia.
Durante il fascismo vi furono confinati molti oppositori al regime, tra cui Carlo e Nello Rosselli, Ferruccio Parri e Antonio Gramsci, "turisti" loro malgrado, furono i primi visitatori moderni ad accorgersi della bellezza dell’Isola
Dopo la caduta dell’impero e un periodo d’abbandono, nel VI secolo vi giunse una comunità di Benedettini, che si installò nella zona ancor oggi chiamata delle "case vecchie". Ma le scorrerie dei pirati barbareschi portarono alla distruzione della comunità. L’isola, com’era, aveva un grado di sicurezza così basso da scoraggiare qualsiasi insediamento. Nel 1713, con il trattato di Utrecht, la Sicilia passò al duca di Savoia, Vittorio Amedeo, che sei anni dopo la cedette all’Austria in cambio della Sardegna. Spagna ed Austria entrarono in guerra e Carlo III di Borbone fu incoronato sovrano di un regno che comprendeva la Sicilia.
Nel 1763 da Palermo si spedì a Ustica un contingente di soldati e di operai, che iniziarono la costruzione di fortificazioni sul colle della Falconiera, nonché di due torri di avvistamento sui punti opposti della costa: sopra la cala di S. Maria e sopra quella di Punta Spalmatore. Nello stesso anno arrivarono 85 famiglie di contadini e pescatori dalle Eolie, nonché qualche artigiano da Palermo e Trapani, per un totale di 400 persone.
Nel 1771 Ustica fu riconosciuta quale università, cioè comune autonomo. Fu anche costruita la chiesa parrocchiale di San Ferdinando Re, affidata ai padri cappuccini.
Nel secolo scorso Ustica partecipò ai moti risorgimentali e accolse con entusiasmo la spedizione di Garibaldi in Sicilia.
Durante il fascismo vi furono confinati molti oppositori al regime, tra cui Carlo e Nello Rosselli, Ferruccio Parri e Antonio Gramsci, "turisti" loro malgrado, furono i primi visitatori moderni ad accorgersi della bellezza dell’Isola.
 


 

Inizio pagina

Home

Arte| Contattaci |Guestbook| Chat |Ricette| Ricettività |Sms love
Ristorazione| Prodotti Tipici |Intrattenimenti | Agriturismo| Lavoro | Università |
 Folklore | Leggende |Feste-Fiere-Eventi | Enti di Promozione | Free email | Links

informazioni: info@sicilyland.it  | webmaster: webmaster@sicilyland.it |